Nella splendita cornice della Lawrence Hall di Londra

 

Presentazione del Millesimato 1999 Moët & Chandon: un evento all'insegna della grandeur nello champagne, nella cucina e nello spettacolo.

Georges Blank, Chef de Cave Moët & Chandon, al fianco di Nobu e di Enrico Bernardo per il 66° Millesimato della Maison francese

 

Milano, 4 aprile 2005. È stato presentato ufficialmente a Londra il Millesimato Moët & Chandon 1999, il 66° della storia della Maison francese.

 

La presentazione è avvenuta nella straordinaria cornice della Lawrence Hall al Royal Horticultural Centre. A celebrare l'evento oltre ai rappresentanti della Maison francese, anche Nobu Matsuhisa, chef di fama mondiale e Enrico Bernardo, World Best Sommelier 2004.

 

Un viaggio nel tempo per festeggiare l'ultimo Millesimato del XX° secolo, un'esperienza unica e indimenticabile per i selezionati ospiti provenienti da tutto il mondo.

 

Un evento in tre atti, che ha rappresentato una magnifica celebrazione dell'arte di vivere nell'autentico stile Moët & Chandon.

 

1° Atto: il Grande Vino

 

Il grande evento londinese per la presentazione del Millesimato 1999 ha avuto inizio con la degustazione guidata da Georges Blanck, Chef de Cave Moët & Chandon, che ha illustrato la filosofia che guida la storica Maison francese nella creazione dei Millesimati e in particolare, le scelte enologiche che hanno portato alla nascita del 66° Millesimato della Moët & Chandon.

 

Prima di cominciare la degustazione di quest'ultima annata, Georges Blanck ha guidato gli ospiti in un viaggio nel futuro, attraverso l'assemblage della vendemmia 2004.

 

La degustazione del Millesimato 1999 Moët & Chandon è stata accompagnata dai commenti di Enrico Bernardo, World Best Sommelier 2004: “Il Millesimato 1999 è stata per me una scoperta. Ho percepito il desiderio di un cambiamento: pur nel massimo rispetto dell'annata, che dà personalità allo champagne e in accordo con lo spirito di Moët & Chandon e con la ricerca del carattere trasmesso dalla natura.

 

Il carattere esuberante, la finezza degli aromi e la struttura bilanciata da accenti minerali sorprendenti, sono i tratti caratterizzanti del Moët & Chandon Millésime Blanc.

 

La sottile interazione tra la maturità del bouquet e la giovinezza finale regalano al Moët & Chandon Millésime Rosé la sua profondità e personalità.”

 

2° Atto: la Grande Cucina

 

E dopo la degustazione del Millesimato 1999, lo spettacolo è continuato con la cucina. Nobu, chef d'eccezione della serata, ha dato inizio a un sorprendente corso, al quale hanno partecipato tutti gli ospiti, riuniti attorno ai fornelli. I partecipanti sono stati introdotti all'arte culinaria del grande chef, e hanno preparato loro stessi tre delle sei portate previste nell'arco della serata.

 

Georges Blanck ha ricordato i due Millesimati, Blanc e Rosé, mentre Enrico Bernardo ne ha illustrato le caratteristiche distintive.

 

Iniziando con semplici ingredienti - riso, gamberetti, asparagi - e sotto l'occhio attento di Nobu, gli ospiti hanno creato piatti preziosi e ricercati. Nobu ha offerto una dimostrazione unica e impattante della sua abilità e sorprendente precisione. Gli ospiti, affascinati dalla finezza dei piatti, a volte dolci e altre piccanti, hanno scelto liberamente e in base ai loro gusti, quale Millesimato 1999, Blanc o Rosé, abbinare.

 

3° Atto: il Grande Spettacolo

 

E per concludere il grande show Moët: ballerini d'eccezione, scendendo dal cielo, hanno creato performance aeree straordinarie, piene di grazia e sensualità.

 

A proposito dei Millesimati Moët & Chandon:

 

I Millesimati Moët & Chandon sono l'espressione di una singola annata, di cui riflettono le caratteristiche peculiari e gli anni trascorsi a invecchiare nelle cantine della Maison.

 

I Millesimati si distinguono per l'indicazione dell'annata sull'etichetta della bottiglia, che diventa simbolo del tempo assoluto, dello spirito e dello stile Moët & Chandon.

 

Il primo Champagne Millesimato Moët & Chandon risale al 1842 e a questo sono seguite altre 65 annate pregiate e rare.

 

Quella del 1999 rispecchia una vendemmia superlativa, che regala uve dalla maturità straordinaria, esemplare per forza e rotondità, dalla quale sono nati Moët & Chandon Millésime Blanc e Moët & Chandon Millésime Rosé.

 

 

 

 

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