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Affiancata dall'ente montano di Camerino nell'operazione di marketing territoriale
La Comunità montana Murgia barese sud est
parteciperà alla Borsa internazionale del turismo
Promozione del turismo, valorizzazione delle eccellenze eno-gastronomiche e marketing territoriale congiunto con le Marche. Con queste finalità la Comunità montana Murgia barese sud est parteciperà alla Borsa internazionale del turismo, in programma a Milano dal 22 al 25 febbraio prossimi.
Dopo il successo riscontrato nella scorsa partecipazione il presidente dell'ente montano, Vito Giampetruzzi continua nell'attività di promozione della Murgia e del Parco nazionale dell'Alta Murgia insieme alle Marche.
Una comunione d'intenti con la Comunità montana di Camerino e con il suo presidente Gentilucci che si sta concretizzando in una vera e propria sinergia nell'operazione di marketing territoriale. Si tratta di “vendere” prodotti e territorio: le eccellenze della Murgia in esposizione a Milano faranno da contrappunto a un ideale viaggio eno-gastronomico nella nostra terra.
“Dalla ricchezza gastronomica del territorio -ha detto il presidente Giampetruzzi- parte l'impegno di tutti i consiglieri della Comunità montana per far conoscere attraverso la presenza nelle fiere di settore, le bellezze naturali del comprensorio e i prodotti tipici. Oggi la ricerca delle tradizioni e dei sapori genuini, strettamente legati al comprensorio ha acquisito un ruolo importante, assurgendo sempre più spesso tra le motivazioni principali del viaggio: anche la nostra zona vuole inserirsi in questo circuito”.
Analisi che si basa sui dati della Coldiretti. Secondo il rapporto “La vacanza Made in Italy nel piatto 2006” per quasi il 70% dei turisti che vengono in Italia la scelta è dovuta a motivazioni eno-gastronomiche. Quello agrituristico è un settore da non sottovalutare neanche in una analisi economica di macro-livello: siamo di fronte a cifre importanti, se consideriamo che i prodotti delle aziende agrituristiche italiane trascinano l'economia con un patrimonio di 9 miliardi, al quale si aggiunge un fatturato di 9 miliardi di euro del vino. In questi ultimi anni sta crescendo, anche, il fenomeno degli acquisti in campagna. Diffuso su tutto il territorio nazionale il trend coinvolge il 5% delle imprese agricole. Se è vero che la distribuzione delle attività agrituristiche presenta forti squilibri tra Nord e Sud (6% contro il 3,9% del Mezzogiorno) è anche vero che il Sud ha notevoli opportunità di crescita, basti considerare la densità delle imprese agricole sul territorio murgiano.
Anche per far “tesoro” delle esperienze agro-turistiche marchigiane si sta intensificando sempre più la cooperazione con l'ente montano di Camerino. La Comunità montana barese sarà l'ospite d'onore dell'edizione 2007 de “Le terre del Tartufo”, rassegna enogastonomica allestita a Camerino. Oltre “all'onnipresente” tartufo negli stand ci saranno la cipolla rossa di Acquaviva, la mandorla di Toritto, i vini doc di Gioia del Colle, l'olio extravergine, il fungo cardoncello, formaggi e mozzarelle e tutti i prodotti tipici del comprensorio.
Prosegue, quindi, il tour fieristico per promuovere il territorio. Dal 26 al 30 ottobre scorsi l'ente montano ha partecipato, con successo, alla sesta edizione del Salone del Gusto di Torino, per “sponsorizzare” i presidi Slow Food “Mandorla di Toritto” e “Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti”. L'attiva presenza montana è stata accompagnata dalla distribuzione di un opuscolo “I Tesori della Murgia”: un valido supporto per le attività di promozione turistica del territorio.
A Milano si cercherà di portare all'attenzione degli operatori turistici il Parco nazionale dell'Alta Murgia: oltre 68 mila ettari tra depressioni vallive, colline, scarpate e lame. Uno “scrigno naturale” che custodisce tesori come Castel del Monte, il sepolcro millenario preistorico del Pulo, le 30mila impronte di dinosauri di era paleontologica tra Altamura e Santeramo, l'ultimo esempio di steppa pseudo mediterranea dell'Italia peninsulare. Un grande patrimonio di biodiversità: 1.500 le specie vegetali censite (il 25% delle 6mila presenti in Italia); numerose anche quelle animali (molte protette), presente anche la più grande popolazione europea del falco grillaio.
La Comunità montana considera il Parco nazionale dell'Alta Murgia il luogo ideale di rilancio di tradizioni e tipicità dell'Alta Murgia.
In sintesi sono le finalità de “I sentieri del Parco”, progetto curato da BassCulture (società impegnata nel realizzare connessioni tra cultura e sociale) in partnerariato con la Comunità Montana Murgia barese sud est. Il tentativo è quello di riqualificare culturalmente l'area murgiana, a lungo vittima di una concezione periferica rispetto ai poli di sviluppo regionale che ha favorito un uso improprio dei territori, trasformati in sedi di cave, poligoni militari, discariche abusive. Si cercherà di creare una consapevolezza sulla risorsa parco, valorizzare il patrimonio naturalistico, realizzare eventi capaci di coinvolgere un'utenza extraterritoriale, valorizzare e promuovere artisti e tradizioni locali. Nella splendida cornice naturalistica del Parco verranno organizzati incontri, seminari, eventi multicodice (musica, teatro, poesia, video, fotografia, tradizioni culinarie e prodotti tipici) ed itineranti nelle città della Murgia che potranno essere occasioni di discussione e soprattutto parti costituenti di una vera rete di persone, comunità, imprese, artisti della zona. La logica e la salvaguardia di questo territorio non possono limitarsi ad una semplice logica di conservazione passiva, ma è necessario costituire laboratori di convivenza fra uomo e natura, attraverso la gestione sostenibile delle risorse naturali e del territorio. E' necessario, quindi, reinterpretare il patrimonio ereditato dal passato in modo tale che questo diventi il motore stesso di sviluppo sostenibile. Il Parco è un'esposizione permanente delle bellezze della Murgia: tutto ciò si deve conservare, ma anche valorizzare. “I sentieri del Parco” è la prima esperienza di un Parco vivibile.
Comunità montana Murgia barese sud est
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