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In gondola a Pechino gli chef Mario Musoni e Silvio Salmoiraghi per promuovere la Cucina Italiana.
Dal cuore della Cina un importante annuncio: “Presto il nostro Prosciutto sbarcherà in Cina”
I Grandi chef Mario Musoni, (un consiglio: se passate in Oltrepo pavese, è d'obbligo una deviazione verso il suo locale “Pino” di Montescano) e Silvio Salmoiraghi di Varese, chef di Gualtiero Marchesi, sono tornati in Italia dopo 15 giorni passati a Pechino ad insegnare e promuovere, per conto di ALMA, la scuola di Colorno (PR), la Cucina Italiana.
La prima settimana era dedicata all'intero made in Italy, arte, moda, turismo, cucina con diverse manifestazioni organizzate dal Ministero delle Attività Produttive nel più grande Parco di Pechino.
“Da Venezia -ci dice Mario Musoni- sono arrivate tre gondole che hanno creato grande curiosità e interesse nel lago del Parco di Pechino dove è stato ricostruito anche il Ponte di Rialto. Per conto di Alma guidavamo le cucine del ristorante del Parco per offrire i piatti tipici della cucina italiana. Abbiamo realizzato menu per circa 4.500 invitati. Un successo inaspettato anche per i dirigenti locali dell'ICE che ci hanno fatto i complimenti. Sfilate di moda con i più grandi stilisti italiani e buona cucina: la cosa più spettacolare è stata l'operazione chiamata “un chilometro di lasagne”.
Alla cena di gala era presente un ministro cinese, il viceministro al commercio estero Adolfo Urso e l'ambasciatore italiano a Pechino. Nell'occasione è stato servito il Prosciutto di Parma e il Ministro cinese -ci dice Musoni- “ha parlato di prossimo ingresso del nostro prosciutto in Cina”.
Sedici cuochi della catena alberghiera Shangri-la sono arrivati a Pechino e hanno seguito i corsi di cucina ed esercitazioni con paste, vini, formaggi e salumi italiani da parte dei due chef di Alma.
A luglio una parte di questi chef verranno in Italia, a Colorno presso la scuola di Alma per completare la preparazione, poi in ottobre e novembre si svolgeranno intere settimane di promozione della cucina italiana nei ristoranti Shagri-la di nove città cinesi, sempre curate dagli chef di Alma per conto dell'Istituto del commercio estero.
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