Al Centro di Formazione Professionale dell'Istituto Santa Chiara di Stradella una lezione teorico pratica sul Riso, prodotto principe della provincia di Pavia

 

Stefania FacchioStradella febbraio 2006. L'anno scorso, davanti ai cuochi del futuro erano saliti in cattedra due prodotti Dop: il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma. Quest'anno l'appuntamento “goloso” ha visto protagonista il prodotto locale per eccellenza, il Riso.

 

La lezione teorico-pratica sul Riso si è svolta al Centro di Formazione Professionale dell'Istituto Santa Chiara di Stradella in provincia di Pavia.

Pavia, insieme a Novara e Vercelli, “paesi sulle strade del riso”, come amano definirsi, dove gli specchi d'acqua delle risaie e gli alti filari dei pioppi disegnano interi territori, rappresentano la cultura del riso nel Nord Italia.

 

Ecco perchè la scelta di quest'anno non è arrivata a caso, a Stradella e in questa provincia da tempo si è sviluppata una vera e propria cultura gastronomica legata al riso, non semplice contorno, ma indiscusso protagonista di tante ricette e vero simbolo gastronomico della zona.

 

A presentare l'iniziativa, davanti alla platea di giovani futuri operatori della ristorazione, la direttrice dell'Istituto, la professoressa Stefania Facchio, che con bravura e diligenza ha presentato l'iniziativa dando la parola ai vari ospiti che hanno potuto così illustrare ai futuri cuochi le principali caratteristiche del riso.

 

Ha iniziato con una dotta lezione il direttore generale dell'Ente Risi, Roberto Magnaghi, che si è soffermato sulla tipicità del riso italiano. Ha ricordato che le varietà italiane di riso si suddividono in quattro gruppi, in base alle dimensioni del chicco: risi tondi (adatti alla preparazione di minestre e dolci), risi medi e risi lunghi A (adatti alla preparazione di risotti, insalate, timballi, supplì, arancini e piatti unici) e risi lunghi B (adatti alla preparazione di insalate e contorni).

 

“Cucinare il riso è facile”, “non tutto il riso è uguale” e “per una sana ed equilibrata alimentazione è consigliabile fare maggiore uso del riso” sono stati questi il leit motiv delle varie relazioni.

 

Mario Musoni e Roberto MagnaghiE dopo una lunga discussione sulle varietà di riso più ricercate dai gourmand, (Carnaroli, Vialone e Baldo etc), eccoci arrivati al pranzo, tutto a base di riso, dall'antipasto al dolce, preparato dagli allievi sotto la diretta supervisione dei maestri chef Mario Musoni e Pierluigi Perinetti.

 

Si comincia con le “crocchette di riso: nero, bianco, giallo”, poi i primi “sformato di riso con guazzetto di gamberi al profumo d'arancia” e le “pennette di riso in casseula”, e il secondo “lombata di vitello in crosta di riso nero con velo di polenta”, per finire una dolce specialità targata Musoni “ris, lat e ciculat”. Il tutto annaffiato dai buoni vini dell'Oltrepò Pavese: gli abbinamenti tra piatti e vino sono stati curati da Alberto Rovati, bancario, esperto sommelier e campione italiano dei degustatori non professionisti nel 2004.

 

Mario Musoni e Alberto PanontTra i presenti anche i rappresentanti di diverse confraternite del riso, i rappresentanti delle cantine sociali di Casteggio, il direttore del Consorzio tutela dei vini Oltrepò Alberto Panont, il vice Sindaco di Stradella, Antonia Meraldi, la vice Preside delle scuole medie, Lucia Rovati e il preside dell'Istituto Gallini, Luigi Toscani e tanti altri ancora.

 

Al termine la direttrice Stefania Facchio ha ringraziato tutti gli intervenuti e ha dato appuntamento per il prossimo anno per offrire ai giovani studenti la possibilità di rapportarsi con le altre realtà eno-gastronomiche del nostro Paese.

 

Per info:

O.D.P.F. ISTITUTO SANTACHIARA

Centro di Formazione Professionale

via Andrea Costa, 17 Stradella (PV) -tel. 0385/245663

 

www.santachiaraodpf.it  

 

 

 

 

2005: l'iniziativa con il Prosciutto e Parmigiano Reggiano

 

 

 

 

 

 

 

 

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