Promozione commerciale nei mercati esteri promosso dal Ministero delle Politiche Agricole con l’ICE e NATURALMENTE ITALIANO
Un'occasione per i vini DOCG, DOC e IGT e per i prodotti DOP e IGP .

Termine adesione gennaio 2005

 

Il Ministro Gianni AlemannoAncora un’iniziativa lodevole promossa dal Ministero delle Politiche Agricole insieme all’ICE, agli assessorati all’Agricoltura delle Regioni italiane ed a Naturalmente Italiano.

L’obiettivo è la promozione commerciale dei prodotti a denominazione di origine in Canada, Danimarca, Giappone, Svezia, Stati Uniti, Russia e Polonia !

Partecipare è semplicissimo: basta compilare una scheda di adesione (vedere anche qui a fianco) che si trova su www.naturalmenteitaliano.com e inviarla ai numeri di fax 06.54218243 o 06.59929583.

 

L’iniziativa è partita nel dicembre scorso ed è valida fino a giugno 2006. Il termine dell’adesione scade a gennaio 2005.

Per saperne di più e aderire vedere il box qui a fianco.

 


 

Presentazione della Guida alle specialità agroalimentari

Ministro Gianni Alemanno

 

La Guida alle specialità agroalimentari, frutto della collaborazione del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con le Regioni e l'Ismea, è oggi alla sua terza ristampa. È un risultato di cui siamo orgogliosi, perché testimonia, oltre al buon lavoro di informazione fatto fino a oggi, gli importanti successi che il nostro Paese ha raggiunto sul fronte del riconoscimento dei prodotti a denominazione di origine. Sono proprio tali successi, infatti, che ci impongono di realizzare una nuova edizione, riveduta e corretta, di questo volume, uno strumento progettato per i buyer della Grande Distribuzione Organizzata estera, ma utile anche per informare i consumatori, stranieri e italiani, sulle caratteristiche che rendono il nostro patrimonio enogastronomico unico al mondo. Dal marzo del '96, quando l'Unione Europea ha riconosciuto i primi prodotti DOP e IGP, il numero delle produzioni italiane protette dal marchio comunitario è cresciuto in modo esponenziale: oggi il nostro Paese si fregia di 120 denominazioni di origine su un totale europeo di oltre 590. A questo elenco si aggiungono i 25 vini a denominazione di origine controllata e garantita, le 299 DOC nazionali e i 123 vini a indicazione geografica tipica (dati riferiti al momento di scrivere, ndr), oltre alla sempre più sostanziosa fetta delle produzioni biologiche. Come nelle precedenti edizioni, la Guida, nella prima sezione, riporta in forma chiara e sintetica la mappa della qualità agroalimentare italiana, fornendo una visione d'insieme del comparto articolata per regione; nella seconda espone per singoli settori le peculiarità di ciascuno dei prodotti a marchio DOP e IGP e di ognuno dei vini di qualità; nella terza prende in esame le produzioni biologiche.

 

 Rispetto alla precedente ristampa c'è però una novità di rilievo: una sezione dedicata agli organismi di tutela, ordinati per prodotto e per regione. I consumatori italiani e stranieri non sono mai stati così attenti e informati su ciò che portano in tavola come lo sono oggi, e questo fenomeno rappresenta un'occasione da non sottovalutare per l'Italia, che in questi ultimi anni, grazie anche allo sforzo sostenuto dai nostri imprenditori più attivi, è riuscita, faticosamente ma con giusto merito, a costruirsi una nuova e più forte immagine sui mercati esteri, legando indissolubilmente il proprio nome a tutto ciò che nel campo dell'enogastronomia vuol dire qualità. Non c'è dubbio che l'Italia abbia nel suo sistema agroalimentare un punto di eccellenza e che la scelta di privilegiare la qualità e la tipicità dei nostri prodotti, il loro rapporto con la tradizione, con la storia e la cultura del Paese sia il nostro principale vantaggio competitivo sui mercati esteri. Per questo motivo, nella strategia di promozione del made in Italy, diventa essenziale da un lato tutelare e incrementare la qualità, incentivando scelte e politiche che vadano in questa direzione, e, dall'altro, riuscire a comunicare questa qualità, trasmettendo a buyer e consumatori la conoscenza di quei prodotti che ci hanno reso celebri nel mondo.

 

Ed è su questi elementi - dunque sulla tutela della tipicità e della qualità e sulla corretta comunicazione dei valori da esse espressi - che il nostro Paese sceglie di investire quando finanzia azioni come la creazione del portale internet Naturalmente Italiano, che, per missione istituzionale, promuove e valorizza il made in Italy agroalimentare in via principale sui mercati esteri e di cui la Guida alle specialità agroalimentari oggi costituisce il complemento cartaceo. Naturalmente Italiano è un grande database relazionale che si pone come punto di raccordo per tutte le informazioni che riguardano il mondo dell'agroalimentare di qualità. Raccoglie oltre 400 schede di presentazione dei prodotti, schede anagrafiche degli organismi di tutela e di controllo, vetrine delle aziende di produzione, schede descrittive delle Regioni e dei distretti territoriali di provenienza, offrendo, da una parte, dati e notizie di carattere commerciale e produttivo utili a orientare l'utenza specialistica, dall'altra servizi e rubriche che stimolino l'interesse del consumatore, straniero e italiano. La Guida alle specialità agroalimentari rappresenta un estratto, agile e di facile consultazione, di questo universo complesso che è Naturalmente Italiano, grazie al quale speriamo di poter offrire un ulteriore contributo di chiarezza e informazione ai consumatori e un efficace strumento di promozione per le imprese italiane.

 

Gianni Alemanno

Ministro alle Politiche Agricole e Forestali

 

 

 

 

 

 

Promozione commerciale nei mercati esteri:

adesione entro gennaio 2005

 

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