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La Notte dei Culatelli promossa
dagli Spigaroli
Gualtiero Marchesi tra i premiati alla terza edizione del Premio Antica Corte Pallavicina
Anche quest'anno Luciano e Massimo Spigaroli per rendere onore al salume che ha reso celebre la Bassa Parmense hanno
organizzato la Notte dei Culatelli.
Nell'occasione i due fratelli hanno dichiarato: “Abbiamo ideato questo premio per rafforzare il nostro profondo legame con il concetto di qualità, in tutti i settori e a tutti i livelli. Una qualità che contraddistingue l'immagine del nostro Paese in diversi campi, a cominciare da quello agroalimentare.
Il nostro obiettivo è quello di testimoniare, attraverso personalità significative della cultura, dell'economia, della politica, il rapporto vitale tra innovazione e origine, tradizione e progresso che caratterizza anche la nostra filosofia aziendale”.
Martedì 22 Luglio sono
stati premiati: Gualtiero Marchesi, ristoratore, Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia, Eugenio Medagliani, ricercatore e studioso, Lamberto Sposini, giornalista televisivo, Chiara Lungarotti, produttrice e presidente Movimento Turismo del Vino, Luigi Cremona, giornalista, Matthew Fort, caporedattore food del Guardian.
I premiati degli scorsi anni sono stati:
- Anno 2006 - Guido Tampieri, sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole; Giovanni Rana, titolare dell'omonimo pastificio; Camilla Lunelli, del gruppo Ferrari - F.lli Lunelli; Fulvio Pierangelini, patron del Ristorante Gambero Rosso di San Vincenzo; Licia Granello, giornalista del quotidiano la Repubblica; Piero Sardo, presidente Fondazione Slow Food: Amanda Bocelli, cuoca del Po.
- Anno 2007 - Paolo De Castro, ministro per le Politiche Agricole, Stefano Bonilli, direttore Gambero Rosso, Marco Gatti, giornalista, Paolo Massobrio, giornalista, Giancarlo Moretti Polegato, imprenditore del vino, Carlin Petrini, presidente Slow Food Internazionale, Tiberio Rabboni, assessore agricoltura Regione Emilia-Romagna, Michel Troigros, ristoratore, Mario Soldati, scrittore (alla memoria), Elena Cavalli e Rosa Veroli, resduri della Trattoria Ongina.
Ma la Notte dei Culatelli è
stata anche l'occasione per sostenere con un aiuto economico concreto un progetto di tutela della terra e del paesaggio, segnalato da Slow Food; il contributo che la nostra famiglia metterà a disposizione andrà al presidio internazionale Slow Food del Sirene blu di Tcherni Vit, in Bulgaria. Il tradizionale sirene di pecora, formaggio bianco simile al feta e diffuso in tutta la zona balcanica, in quest'area è oggetto di una particolare lavorazione. Una parte del prodotto dei pastori in prossimità del villaggio di Tcherni Vit, infatti, stagiona nella cantina di un'anziana signora, dopo essere stato collocato in contenitori di faggio locale. Il contatto con il legno e la lenta evaporazione della salamoia rendono possibile lo sviluppo di muffe nobili che lo trasformano in un blu dalla piccantezza marcata. Il Presidio è nato per mantenere vivo questo straordinario prodotto, di cui si era quasi totalmente persa traccia, anche localmente.
Teatro della Notte dei Culatelli è
stata l'Antica Corte Pallavicina, la storica dimora della nostra famiglia: un luogo magico a due passi dal Grande Fiume, a Polesine Parmense.
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