|

I
CIBI OGM SONO SICURI?
Il
Libro: L’Inganno a Tavola
Martedì
20 aprile, presso il Centro Congressi Palazzo Rospigliosi in Via XXIV
Maggio a Roma, è stato presentato al pubblico italiano il
libro “L’inganno a tavola. Le bugie
delle industrie e dei governi sulla sicurezza dei cibi geneticamente
modificati” di Jeffrey M. Smith, edito da Nuovi Mondi
Media. Jeffrey M. Smith
è direttore e fondatore dell'Institute for Responsible
Technology. Da oltre dieci anni è impegnato per diffondere
informazioni sulla sicurezza degli alimenti geneticamente modificati.
Sui
contenuti della pubblicazione e sull’impatto del biotech sul Made
in Italy alimentare sono stati invitati a discutere con l’autore
Mario Capanna,
Presidente Consiglio Diritti Genetici, Roberto
Conti, Vicepresidente
ANCC-Coop, Ivan Verga,
Vicepresidente Verdi Ambiente e Società, VAS,
Giuseppe Rotilio,
Nutrizionista e Stefano Masini, responsabile
Alimentazione della Coldiretti.
A
presiedere l’incontro c’era Federica Morrone, giornalista della
redazione de “Il fatto” di Enzo Biagi e scrittrice.
Con
uno stile avvincente e un grande talento nel trattare temi
scientifici con precisione e chiarezza, l'autore è riuscito in
questo libro a fondere il miglior giornalismo d'inchiesta con l'arte
del racconto.
Mario
Capanna ha sottolineato l’utilità del libro “rigoroso
e necessario per capire la realtà effettiva degli Ogm e dei
suoi rischi”.
“Un
libro –ha aggiunto Capanna- che lascia il segno”.
Roberto
Conti ha confermato, anche in questa occasione, l’impegno della
Coop a mettere negli scaffali Coop “solo prodotti Ogmfree”
e, dopo aver parlato di “un libro che fa riflettere”, si è
impegnato a diffondere il libro di Smith all’interno della sua
organizzazione.
Stefano
Masini della Coldiretti ha sottolineato che i dubbi sul piano
scientifico devono spingere a far prevalere il principio di
precauzione, "l’unica certezza –ha detto- è che
esiste un deciso orientamento dei cittadini verso alimenti fortemente
radicati con il territorio, senza organismi geneticamente modificati,
garantiti dal "campo alla tavola" come Made in Italy e con
informazioni trasparenti in etichetta, al quale la grande agricoltura
italiana può rispondere positivamente grazie ai valori
ambientali, territoriali e culturali che esprime”.
Ivan
Verga di Vas ha ripercorso il lungo impegno della sua
associazione contro gli Ogm che non è il frutto di una scelta
ideologica ma che si basa su dati scientifici a tutela dei
consumatori che chiedono di consumare alimenti di qualità e
senza Ogm”.
L’edizione
italiana del libro è arricchita dal capitolo “Italia: liberi
da OGM”, redatto da Roberto Conti (Vicepresidente ANCC-Coop),
Stefano Masini (Responsabile Ambiente- Territorio Coldiretti) e Ivan
Verga (Vicepresidente Verdi Ambiente e Società, VAS).
Per
maggiori informazioni: www.nuovimondimedia.it
– tel. 051 790500
LE
INDAGINI E I SONDAGGI IN ITALIA, UNIONE EUROPEA E USA
OGM:
ITALIANI; IN ALIMENTI A TAVOLA NEANCHE "GRATIS"
Solo un
italiano su dieci (13%) è disponibile a consumare alimenti
contenenti ingredienti OGM ma a condizione però di ottenere
uno "sconto" rilevante nel prezzo di acquisto mentre più
della metà dei consumatori (53%) non acquisterebbe alimenti
biotech neanche se costassero più del 20% in meno rispetto a
quelli tradizionali. E’ quanto emerge dall’ "Indagine
COLDIRETTI-ISPO sulle opinioni degli italiani sull’alimentazione".
Dall’indagine si evidenzia una profonda diffidenza nei confronti
degli alimenti contenenti ingredienti geneticamente modificati per i
quali la metà degli italiani (50%) ritiene che non facciano
bene alla salute, che siano meno salutari di quelli tradizionali
(52%) e non è d?accordo (40%) sul fatto che contengano
elementi nutritivi in quantità superiore agli altri prodotti.
GLI ITALIANI E GLI
OGM A TAVOLA
- Non disposti a consumarli
neanche se costassero oltre il 20% in meno 53%
- Non rispondono 34%
- Disposti a consumarli solo a
condizione di ottenere uno "sconto" rilevante 13%
COSA PENSANO GLI
ITALIANI DEGLI OGM
- Non sono più salutari
di quelli tradizionali 52%
- Non fanno bene alla salute 50%
- Non contengono elementi
nutritivi in quantità superiore rispetto agli altri 40%
OGM:
UE; DUE CONSUMATORI SU TRE NEANCHE PER DIMAGRIRE
L’ultimo
sondaggio Eurobarometro realizzato per conto della Commissione
europea evidenzia un elevato livello di sfiducia dei consumatori
europei, nei confronti dei cibi biotech: infatti, il 65% dei
consumatori europei non li comprerebbe neanche se costassero di meno
o contenessero meno grassi. E’ quanto riferisce la Coldiretti sulla
base del rapporto europeo "Cittadini europei e biotecnologie nel
2002".
OGM:
USA; ANCHE GLI AMERICANI NON LI VOGLIONO NEL PIATTO
Non sono
solo gli italiani e gli europei ad essere contrari ai prodotti
alimentari contenenti Ogm ma anche più della metà dei
consumatori USA (55%) non li comprerebbe se la loro presenza fosse
specificata sulle etichette. E’ quanto ha rilevato recentemente la
Coldiretti sulla base di un sondaggio telefonico della rete
televisiva statunitense ABC presentata dal giornalista David Morris
nel 2003. Ben il 92 % delle persone intervistate negli Stati Uniti -
riferisce la Coldiretti - auspica che la presenza di OGM negli
alimenti venga menzionata in etichetta, una soluzione a cui, finora,
si oppone l’industria alimentare USA. Se la presenza di OGM fosse
specificata nelle etichette degli alimenti il 55 % dei consumatori
americani ne eviterebbe l’acquisto, una percentuale che sale al
62% per le donne, la categoria che fa più spesso gli acquisti.
Nonostante l’impossibilità di identificare gli OGM sulle
etichette - sostiene ABC - un terzo degli americani cerca comunque
già adesso di evitare gli alimenti manipolati geneticamente.
|