|

In
difesa del Ministro Alemanno: dopo la Coldiretti e Vas con la
campagna “Liberi da OGM” ora arriva anche Slow Food con una
ironica provocazione a sostegno del Decreto per la coesistenza tra le
coltivazioni transgeniche, convenzionali e biologiche. InformaCIBO si
associa alla iniziativa “Una ricetta vi seppellirà”
Gran
discussione attorno al decreto legge sulla coesistenza fra le colture
geneticamente modificate e quelle tradizionali. L’11 novembre è
la data fissata per la discussione in Consiglio dei Ministri del
Decreto che dovrebbe fissare le “disposizioni urgenti per la
coesistenza tra le colture transgeniche, convenzionali e biologiche”.
Umberto
Veronesi, pro Ogm,
ha annunciato il “Manifesto per il biotech” mentre continua
in tutta Italia la mobilitazione delle Regioni, della
Coldiretti e dell'associazione Vas (Verdi Ambiente e
Società) con la campagna “Liberi da OGM”.
Intanto,
dopo una iniziativa maldestra di coinvolgere la polenta e il pesto
definite “sostanze cancerogene” proprio per l'11 novembre Slow
Food ha lanciato la sua provocazione denominata “UNA RICETTA VI
SEPPELLIRA'” a cui anche InformaCIBO si associa a
sostegno del decreto del ministro alle Politiche agricole Gianni
Alemanno.
Nelle
osterie e nei ristoranti italiani sarà la giornata della
polenta e del pesto.
“Slow Food, a seguito della campagna
di vero e proprio terrorismo mediatico -è scritto in un
documetno- scatenata dall’appello degli scienziati pro OGM - invita
tutti i ristoratori che condividono la sua filosofia a mettere nel
menu questi due piatti, per rispondere in modo ironico e pratico a
chi accusa gli alimenti in questione di essere cancerogeni.
“La
cosa però è molto seria” dice Carlo Petrini.
“Vogliamo che dal mondo della gastronomia italiana arrivi un chiaro
segnale al Governo perché approvi il Decreto che regolamenta
la coltivazione di OGM in Italia. Il mondo agricolo, infatti, si è
già espresso in maniera inequivocabile contro la
liberalizzazione selvaggia delle coltivazioni di OGM, e così
pure la maggioranza delle Regioni italiane.”
La campagna
mediatica a metà tra disinformazione e antiscientificità
messa in atto dal professor Veronesi e colleghi in merito agli OGM
richiede che si faccia urgentemente chiarezza. Dire che polenta e
basilico sono il vero pericolo è al limite del ridicolo e ha
il fin troppo chiaro intento di distogliere l’attenzione dalle
reali problematiche. Meraviglia poi che il mondo scientifico giochi
sulla confusione tra selezione genetica - praticata dai contadini di
tutto il mondo - e transgenico, glissando peraltro sul tema dei
brevetti che è esattamente il fulcro di tanto interesse.
A
sostegno del Decreto presentato dal Ministro delle Politiche Agricole
Giovanni Alemanno, Carlo Petrini dichiara: “Urge una
regolamentazione. Il Decreto mira a tutelare le specificità e
le peculiarità produttive del nostro territorio e ad evitare
la contaminazione tra le diverse colture. Solo in questo modo è
possibile garantire una vera libertà di scelta per gli
agricoltori e i consumatori, i quali peraltro continuano a
dimostrare, riguardo agli OGM, quella cautela che normalmente ci si
aspetterebbe dal mondo scientifico: non per infondate paure da
oscurantismo medievale, come accusano gli scienziati, ma per
difendere il proprio diritto a scegliere liberamente cosa mettere nel
piatto. Cominciamo l’11 novembre, con pesto e polenta... ”
|