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A Castelvetrano torna l'Aperitivo al frantoio
Per gli ospiti pronto l'olio della nuova annata
“Saperi & Sapori della Valle del Belice”
ogni sabato e domenica fino al primo novembre a mezzogiorno
a “Loconovo degli Amari” - Selinunte - CASTELVETRANO
Castelvetrano, ottobre 2009. Sarà l'olio della nuova annata, frutto delle olive appena spremute, a dare il benvenuto agli ospiti dell'Aperitivo al frantoio Loconovo degli Amari di Selinunte che per il secondo fine settimana consecutivo si prepara ad accogliere appassionati, turisti e curiosi. L'idea è quella di aprire anche i frantoi, oltre ad altre realtà gastronomiche, al pubblico non solo specialistico ma anche interessato alla cultura, per questo nel programma sono stati inseriti dei suggerimenti per un percorso fra le bellezze della zona.
Inoltre è prevista anche una visita guidata al Museo della Civiltà contadina, allestito dalla famiglia Amari in alcuni locali del vecchio frantoio. Tra i pezzi più caratteristici, i carretti siciliani giocattolo per bambini, le nasse per raccogliere le aragoste, gli orci per l'acqua, le prese per i fichi secchi e decine di altri oggetti che raccontano i saperi di antichi lavori e tradizioni. Accompagnati da una guida i visitatori potranno fare una passeggiata tra gli uliveti e assistere alla raccolta delle olive prima di ricevere in omaggio una lattina di mezzo litro d'olio.
L'appuntamento è per sabato 18 e domenica 19 ottobre alle 12 in contrada Latomie a Castelvetrano. Chi partecipa all'aperitivo, nel corso del quale saranno degustati i vini Zangara e il pane nero di Castelvetrano, condito con l'olio Amari.
Il biglietto d'ingresso, del costo di 15 euro, dà diritto alla degustazione, alla visita guidata e ad una lattina di mezzo litro d'olio extra vergine di oliva Amari in regalo.
Per prenotare basta scrivere a info@loconovodegliamari.it o telefonare al 349.4310632.
L'AZIENDA AGRICOLA
Proprietà della famiglia Amari da oltre 300 anni, l'azienda attualmente consta di alcune migliaia di piante di
olivo, tutte appartenenti alla cultivar autoctona Nocellara del Belice, a indicazione geografica protetta (DOP), da cui viene estratto l'olio extra vergine di Oliva Nocellara del Belice.
Le particolari condizioni pedoclimatiche e varietali hanno, infatti, permesso lo sviluppo nel territorio di una
cultivar autoctona come la Nocellara del Belice che solo in questo ambiente esplica tutte le potenzialità produttive.
L'uliveto di produzione, uno dei più estesi della zona, si trova a quattro chilometri dal mare: questa posizione, unita alla presenza di un invaso naturale utilizzato per la raccolta delle acque piovane, consente un microclima che preserva il frutto, nel periodo più delicato della fioritura, dagli sbalzi del clima e permette di assicurare continuità nella produzione.
L'OLIO
Ottenuto esclusivamente dalle famose olive cultivar Nocellara del Belice, l'olio extra vergine
LOCONOVO degli Amari può essere considerato come un prodotto le cui caratteristiche lo pongono tra gli olii pregiate e di nicchia,
Il colore varia dal verde oliva al giallo verde con riflessi dorati. L'odore è intenso fruttato con spiccate note di erba fresca, carciofo e pomodoro. Il sapore che presenta una composizione aromatica è deciso e piccante e si armonizza con un retrogusto delicatamente amarognolo.
L'acidità riscontrata è 0,17% e un'alta presenza di polifenoli assicura la tenuta nel corso del tempo del prodotto che, comunque, deve essere consumato entro diciotto mesi dall'imbottigliamento. Per le sue componenti antiossidanti l'olio extravergine di oliva, considerato un alimento ad alto valore nutritivo, viene ormai ritenuto un componente indispensabile nella dieta mediterranea.
LA RACCOLTA DELLE OLIVE
Le olive, raccolte agli inizi di ottobre, vengono lavorate a poche ore di distanza. Tra la raccolta delle olive e la conseguente pressatura deve intercorrere il minor tempo possibile, per impedire la degradazione enzimatica dei trigliceridi (che porterebbe ad un aumento dell'acidità libera e ad una maggiore tendenza all'irrancidimento). L'olio, estratto a ciclo continuo a freddo, non è filtrato ed è a decantazione naturale.
AREA DI PRODUZIONE
L'areale della Valle del Belice consiste nei comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Salaparuta, Santa Ninfa e Poggioreale ed è uno dei pochi esempi al mondo per l'omogeneità delle caratteristiche pedoclimatiche e varietali.
La coltura dell'olivo ha costituito, sin dai tempi remoti, un'importante risorsa per lo sviluppo della popolazione della Valle del Belice. I primi insediamenti umani nel territorio sono da attribuire alla nascita di
Selinunte, antica colonia della Magna Grecia, fondata dai Megaresi nel VII secolo a.C.. I Selinuntini coltivarono e propagarono l'olio colonizzando le vallate e le fertili terre dell'entroterra che si articolavano intorno ai fiumi Belice e Modione. Antiche macine di olive, rinvenute a Selinunte vicino all'Acropoli e risalenti al V secolo a.C., testimoniano che già da allora la produzione dell'olio era diffusa nella zona. Nel corso dei secoli l'olivo ha prosperato sempre di più grazie alla fertilità dei terreni ed al clima ideale, diffondendosi nei territori bagnati dal Belice e divenendo la coltura principe del territorio.
LA FAMIGLIA
La storia della famiglia Amari, di origina araba, è strettamente collegata alla storia del territorio. I primi
documenti che riportano la presenza degli Amari in Sicilia risalgono al IX secolo quando gli arabi sbarcarono a Capo Granitola, vicino Mazara del Vallo. La stessa Castellamare del Golfo, vicino Erice e alla riserva naturale dello Zingaro, viene indicata nella antiche carte geografiche come X Amar, il castrum della tribù Amar.
Michele Amari, grande arabista, senatore del regno e primo ministro della Pubblica Istruzione, racconta nella Storia dei Musulmani in Sicilia e nel Dizionario arabo siculo come questi guerrieri combattessero con un ghepardo accovacciato sulla sella.
Lo stemma, una sirena al naturale sormontata da una stella d'oro, sottolinea ancora una volta l'origine araba della famiglia: le sirene infatti erano considerate, in araldica, come soggetti “mostruosi” lontano dal contesto del tempo e, dunque, per traslazione questo emblema venne adottato per indicare le famiglie convertite e che comunque venivano da terre lontane.
Per informazioni e contatti:
MONICA AMARI
info@loconovodegliamari.it
tel..349.4310632
www.loconovodegliamari.it
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