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Si è conclusa a Trieste la quarta
edizione di un salone espositivo che sta sempre più imponendosi come
la prima manifestazione fieristica nazionale dedicata agli extra
vergini
Trieste
– 17 marzo 2010 -
Si è conclusa la quarta
edizione di
Olio Capitale
e già si guarda avanti. I riscontri della manifestazione fieristica
sono promettenti, tanto più che il salone espositivo sta crescendo
di anno in anno con le proprie sole forze, senza le interferenze di
nessuno, in piena autonomia, ed è forse proprio per questo che il
successo sta sorridendo a Fiera Trieste.
L'iniziativa
ha il vantaggio di essere nata in un territorio neutro, dove esiste
sì un'olivicoltura che ha radici antiche, ma che resta marginale per
i numeri. L’aspetto positivo è che in tutta l’area giuliana la
tradizione olearia esiste e agevola certamente la stessa lodevole
iniziativa. Il fatto che non sia un luogo di grandi quantità di olio
prodotto facilita dunque moltissimo, soprattutto perché non si
creano invidie tra i territori, ma a favorire la location è in
particolare il fatto che la città di Trieste sia un importante
crocevia verso i Paesi dell’Est e verso il Nord Europa, e questo
aiuta a fare la differenza.
I
NUMERI
A
differenza del trend negativo che stanno facendo registrare diverse
fiere, la quarta edizione di Olio Capitale ha visto crescere il
numero degli espositori:
254 quest’anno,
un più 10,4%
rispetto all’edizione del 2009 e, aspetto non trascurabile,
cresciuto è pure il numero dei visitatori:
6179 quest’anno,
un più 20%
rispetto alla scorsa edizione.
Tutti
guardano ai buyers,
come al solito, e come è giusto che sia: quest’anno, Olio Capitale
ha ospitato buyers provenienti da 18
Paesi
(Austria, Canada, Estonia, Finlandia, Germania, Giappone, Gran
Bretagna, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia,
Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Ungheria e ovviamente Italia). Sono
stati 36
in tutto quelli ospitati, ma ne sono arrivati altri, perché
l’interesse verso l’olio extra vergine di oliva sta crescendo.
Come cresce la superficie espositiva lorda, dai 2500 metri quadrati
della prima edizione del 2007 ai 4900 metri quadrati di quest’anno.
E
sono numeri reali, considerando che sono l’espressione di una
manifestazione fieristica specializzata, senza il supporto trainante
del vino o di altri generi alimentari. Sta qui la grande scommessa di
Olio Capitale, nel presentarsi orgogliosamente come una fiera
specializzata dell’olio senza paracadute. E le risposte ci sono,
irrobustite come sono da una ricca convegnistica
che attira pubblico e attenzioni, con seminari, talk show, scuole di
assaggio, scuole di cucina, concorsi qualità con la partecipazione
di tre distinte giurie, da quella dei professionisti assaggiatori a
quella dei ristoratori a quella infine dei consumatori; ma quest’anno
oltre all’Oilbar,
chi si confronta con le conoscenze dell’analisi sensoriale si è
potuto confrontare anche con un concorso per assaggiatori, Oleo
Cata, che ha
destato delle vere sorprese.
Parallelamente
alla crescita della manifestazione è cresciuto anche il Concorso
Olio Capitale
che ha visto partecipare ben 255
etichette che
sono state selezionate dall’innovativa giuria composta oltre che da
assaggiatori professionisti e ristoratori anche dai visitatori.
OLEO
CATA
La
grande novità della quarta edizione di Olio Capitale è stato il
concorso Oleo
Cata,
riservato agli assaggiatori
d’olio. E’
stata una grande opportunità per tutti coloro che credono fortemente
nell’analisi sensoriale e che domenica 7 marzo hanno voluto
mettersi alla prova disputando le semifinali italiane del concorso
spagnolo Oleo Cata, organizzato in collaborazione con Teatro
Naturale.
LA
CONVEGNISTICA
Dopo l’inaugurazione, che ha visto i
principali esponenti politici regionali in primo piano, è stata la
volta dei tanti convegni che hanno visto in primo piano i massimi
esperti della materia. Un momento di riflessione e formazione utile
per segnare la strada da percorrere in modo da indirizzare le
tendenze da porre in atto e accrescere il ruolo di un Paese ad alta
vocazione olivicola e olearia come il nostro.
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