Creazione di frutta della Sig.ra Angela Corrieri

 

 

 

Quando all'olio si fa la festa

 

Antonio G. Mellone

 

Veduta dal castello di CalenzanoCalenzano. Per troppo tempo confuso nella fascia industriale alle porte di Firenze, in realtà emergente ex borgo medioevale, orgoglio dei Conti Guidi prima, della stessa Firenze poi, sede di un bellissimo castello dai cui merli si gode, soprattutto di sera, una fantastica vista del capoluogo mediceo.

 

Si potrebbe scrivere della vecchia fornace dei Ginori, di don Milani, del Museo del Figurino Storico, unico del suo genere in Europa, uno Stibbert calenzanese in miniatura, delle innumerevoli pievi che punteggiano il territorio. Si potrebbero rievocare imprese d'armi, antichi fasti e storie ispirate dalla fatica di vivere. Si potrebbe narrare di grandi signori, dello spirito del Magnifico che ancora aleggia su tutto e di arte della sopravvivenza in epoche in cui si arrivava difficilmente ai trent'anni. Ma ancora non riusciremmo a carpire la vera anima di un paese che guarda al Mugello con un occhio e a Firenze con l'altro. Posizione invidiabile quella di Calenzano, tra i Monti della Calvana e il Morello, esuberante di bellezze naturalistiche e sempre prodiga di doni della terra. Gli ulivi esili e ordinati, si apprezzano a perdita d'occhio e dai pendii tutt'intorno, occupati un tempo da insediamenti etruschi, si affacciano le sette fattorie “storiche”, che al fascino rinascimentale delle architetture, gioia per gli occhi, sposano il profumo dell'olio extravergine appena spremuto, gioia per l'olfatto e per il palato. Bisogna andarci a Calenzano, per rubargli l'anima.

L'olio è solo per la tavola?

E' da undici edizioni che si celebra la sua Festa dell'Olio. Lo fanno, in novembre, anche mille altri comuni d'Italia, ma qui accade qualcosa di diverso. E' dalla scorsa edizione, infatti, che Calenzano si candida come patria degli “Oleoliti”: i cosmetici a base di olio. Una scoperta che risale a migliaia di anni fa. La presentazione ufficiale del progetto “Oleoliti”, è avvenuta nel novembre del 2005, alla presenza di testimonial d'eccezione e delle autorità calenzanesi. Un modo antico e nello stesso tempo nuovo di valorizzare l'eccellente olio del territorio, sfruttandone le numerose valenze in materia di cosmesi e salute della pelle.

 

Per l'occasione, all'interno della Mostra mercato dello scorso anno si tenne una dimostrazione pratica della preparazione e degli usi cosmetici dell'extravergine.

Il servizio fu mandato in onda da TG1 Economia. Qualche tempo prima la giornalista Rosanna Ercole Mellone ne aveva dato anticipazione durante uno dei suoi interventi a RaiUnomattina, accompagnando, anche in quella occasione, la notizia con una dimostrazione pratica.

 

Anche quest'anno i visitatori hanno potuto apprezzare le qualità dell'olio come eccipiente base per preparazioni che hanno il nome apparentemente curioso di “cosmetici da mangiare”. Un'equipe di erboristi ha mostrato a pubblico e telecamere l'uso in cosmesi di erbe e ortaggi che fino a ieri erano destinati esclusivamente all'uso di cucina. Ricette di una semplicità e di un'efficacia insospettabili, che hanno attratto manipoli di donne. Ovviamente.

E' qui la festa

Mettere d'accordo dieci teste toscane, anarchiche per antonomasia, dal Dna allergico ad ogni regola, è impresa non da poco. Ci vogliono amministratori dotati di visione a lungo termine, di pazienza certosina e di capacità di mediazione. Calenzano li ha. Così quest'anno la cittadina si è dotata di un nuovo Centro Espositivo, riqualificando un vecchio maglificio nel centro urbano a due passi dalla salitina che mena al Castello.

 

Frantoio la caduta dell'olio extra vergineDal 18 al 26 novembre, la Fiera dell'Olio si è svolta per la seconda volta nella sua storia con la partnership di Identità Immutate, progetto no profit nato, da un'idea di Rosanna Ercole Mellone, per unire in una catena solidale i piccoli territori italiani legati alla produzione di nicchia.

 

Il programma, assai nutrito, prevedeva oltre alla mostra mercato dei prodotti tipici toscani e dei territori di Identità Immutate, varie interpretazioni dell'olio a tavola: dal ristorante biovegetariano alle degustazioni di oli provenienti dalle verie regioni d'Italia. Tra le altre manifestazioni, il mercatino del Commercio Equo-solidale, il corso introduttivo di pasticceria naturale, la mostra di pittura e scultura, la libreria tematica “Sale in Zucca”, la presentazione del PanTondo, un nuovo dolce scaturito dalla collaborazione tra un famoso biscottificio, il Museo Comunale del Figurino Storico e l'Università di Firenze, la presentazione di un nuovo dvd su Calenzano.

E ancora: i convegni, le presentazioni di alcuni volumi della collana “Italia in tavola”, le visite guidate alle fattorie storiche, le animazioni storiche al castello (stupenda la dimostrazione di arte della falconeria, tra dame, cavalieri, giocolieri e arcieri dai costumi e dagli accessori filologicamente inaccepibili!), il progettto “Strade dell'olio”, la taverna medioevale...

 

Un'altra splendida idea: la lunga tovagliata, che troneggiava nel Centro Espositivo, sfarzosamente imbandita, serviva a presentare i contenitori olio per arredo tavola, nati dalla creatività dei ragazzi del Corso di Laurea di Disegno Industriale di Calenzano.

Olio & C.

Esposizione Identità immutateIdentità Immutate ha portato alcuni dei suoi prodotti più “in” come i vini dei Colli di Candia e gli oli della provincia di Massa; il miele della Lunigiana, unica Dop italiana; la cipolla di Treschietto, straordinaria per la sua versatilità in cucina e fortemente legata all'autoctonia (se ne ottengono anche delle ottime mostarde da lesso); il lardo di Colonnata, un mito uscito dai confini nazionali; i prodotti della Garfagnana, semplici e geniali trasformazioni delle castagne (la farina di neccio, i dolci, i distillati e persino una birra all'aroma di castagna); i favolosi formaggi e le conserve della Sicilia orientale (Basicò di Messina) e le deliziose marmellate di frutta, le corserve e l'olio del Trapanese; i prodotti della tradizione pugliese, veicolati dalla fattoria “Agreste” di Lambreschi; l'olio umbro .... e, dulcis in fundo, l'apprezzatissima presenza di Angela Corrieri, una “dolce” (in tutti i sensi) signora di Tirrenia che del gelato ha fatto un'arte. Le sue sculture di frutta, rigorosamente di stagione, che trasformano i suoi gelati in una festa di colori e profumi, dispiace scomporle (però bisogna pur mangiarle per arrivare al gelato sottostante). Angela ha portato a Calenzano una novità assoluta, a parte le sue stupende torte: il gelato al limone “affogato” nel liquore all'olio extravergine d'oliva. Presa, inutile dirlo, letteralmente d'assedio soprattutto dai giovani.

 

In giro c'era un'equipe di operatori di Rai3, e come ospiti di Identità Immutate alcuni giornalisti e autori di Rai3, Raiunomattina, Telemaremma, oltre all'inviato del giornale online “Informacibo” e all'ideatrice del progetto Identità Immutate. Qualcuno, arrivato in tempo, ha presenziato alla cena tematica offerta da Saverio Carmagnini del ristorante “Carmagnini del `500”: sempre l'olio sotto i riflettori come “elemento essenziale della cucina toscana e non solo”. Cena e assaggi con interventi illustrativi a cura del grande Saverio e di Marco Mugelli. Calenzano comincia a far parlare di sé: con Firenze a due passi e la Toscana come location il successo è solo una cronaca annunciata.

 

   

 

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