|
Accordo commerciale tra il gruppo Conserve Italia e
l'oleificio “Pietro Coricelli”
Brand Cirio per l'olio
umbro Pietro Coricelli
Il presidente del gruppo Conserve Italia, Maurizio Gardini: “Questa collaborazione è la prima tappa per accordi e sinergie tra i più importanti segmenti dell'agroalimentare italiano”
dt
Milano, 20 Marzo 2007. Illustrato oggi a Milano l'accordo commerciale tra il gruppo Conserve Italia e l'olearia “Pietro Coricelli” di Spoleto: dal mese di aprile l'azienda umbra produrrà e distribuirà Olio di Oliva a marca Cirio, un marchio storico dell'agroalimentare made in Italy, entrato, nei mesi scorsi, nel mondo cooperativo di Conserve Italia.
Hanno partecipato all'incontro milanese, Maurizio Gardini, presidente di “Conserve Italia”, Giovanni Garagnani, direttore generale di “Cirio De Rica” e Giuseppe Antonio Coricelli, presidente di “Piero Coricelli”.
Era presente anche il giornalista e scrittore Nicola Dante Basile che ha presentato il libro
"All'Origine del Made in Italy - I primi 150 anni della Cirio”. Un volume ricco di storia e di belle immagini, una monografia completa del marchio Cirio, primo vero grande marchio della tavola made in Italy. Un libro “scritto col cuore”, come ha affermato nella presentazione Maurizio Gardini, presidente di “Conserve Italia”
Nel volume si racconta anche le ultime e travagliate vicissitudini dell'azienda ma quello che maggiormente risalta è la figura epica del suo fondatore, il capitano d'industria, Francesco Cirio, piemontese di nascita e campano di adozione, che sul finire dell'800 mise a punto la lavorazione delle conserve nei primi stabilimenti della Campania. Un personaggio unico, ammirato e rispettato dai potenti dell'epoca.
Ma la storia della Cirio è anche la storia dei Signorini, Pietro e Paolo da Casalpusterlengo naturalizzati napooletani.
“E' con loro -afferma il giornalista del Sole 24Ore Dante Nicola Basile- che la Cirio diventa grande, diversifica la produzione, scopre nuovi mercati anche al di là dell'Atlantico.
E' la Cirio dell'innovazione tecnologica, del marketing e della prima réclame”.
Poi arriva la Ricostruzione e poi ancora la Sme, il “panettone di Stato” alleato a passate e pelati Cirio. Infine i nuovi avventurieri, la finanza creativa e il crollo. Ma come per la Parmalat di Calisto Tanzi, nessuno riesce a distruggere il marchio se il prodotto è valido e i consumatori non l'abbandonano. Un marchio conosciuto e faro dell'agroalimentare italiano e un prodotto con un suo mercato di riferimento
come Cirio.
Ma questa è la storia di oggi. Di quando la Cirio De Rica spa, entra definitivamente a far parte del mondo cooperativo di Conserve Italia.
Un gruppo cooperativo che punta in alto.
Il presidente del Gruppo Conserve Italia, Maurizio Gardini, parlando dell'accordo siglato tra i vertici di Conserve Italia, che detiene il 100% di Cirio De Rica, e l'oleificio "Pietro Coricelli", ha
detto: "Abbiamo puntato su un prodotto "made
in Italy" perchè non cercavamo una multinazionale
o un gruppo finalizzato al business disposto a vendere
olio magari turco piuttosto che italiano. Noi siamo
parte integrante dell'agroalimentare italiano e grazie a questa importante collaborazione la nostra azienda potrà arricchire ulteriormente la già ampia gamma offerta al consumatore".
Ma la strategia di Conserve Italia non si ferma qui: "Questa collaborazione con l'oleificio Coricelli -continua Maurizio Gardini- costituisce una prima, importante, tappa nell'individuazione di sinergie tra i più importanti segmenti dell'agroalimentare italiano. L'abbinamento di Cirio all'olio di oliva apre pertanto la strada ad altre iniziative finalizzate ad associare uno dei marchi più conosciuti ed apprezzati ad altri prodotti tipici di grande qualità del nostro paese".
“Mio padre -ha detto Giuseppe Coricelli, presidente dell'azienda “Piero Coricella”- cominciò nel 1939 a produrre olio, sono passate alcune generazioni ma siamo rimasti fedeli al suo credo, dare al consumatore un prodotto di alta qualità ad un prezzo competitivo”.
Sapori e qualità, in queste semplici parole si può sintetizzare lo spirito che anima l'imprenditorialità di Giuseppe Coricelli e della sua “Piero Coricelli”: ottenuta dalla spremitura delle migliori olive coltivate nelle zone più vocate, la selezione speciale di olii a marchio Cirio esalta i sapori della dieta mediterranea. La proposta odierna prevede tre eleganti bottiglie a marchio Cirio, “Olio extravergine d'Oliva classico” (un litro euro 5,99), “Olio extravergine d'Oliva 100% italiano non filtrato” (un litro euro 7,49) e “Olio di Oliva” (un litro euro 5,29), riservato ai fritti e alla maionese.
Ha spiegato, a sua volta, Giovanni Garagnani, direttore generale di Cirio De Rica che questa collaborazione con Coricelli “riveste un ruolo strategico sotto il profilo commerciale in quanto valorizza un brand già molto noto e ne amplia ulteriormente la diffusione presso un numero crescente di famiglie, intercettando quel target medio alto di consumatori che sanno apprezzare le eccellenze alimentari e sono disposti a riconoscere a questi prodotti un premium price".
"Tutto ciò - ha proseguito Garagnani - in piena sintonia con i pilastri fondamentali su cui si basa da sempre la filosofia Cirio, vale a dire: qualità assoluta, innovazione, internazionalizzazione e dialogo costante con il consumatore. Per quanto concerne quest'ultimo aspetto, la concessione della licenza d'uso del nostro marchio all'oleificio Coricelli di Spoleto consentirà di aumentare significativamente il parco delle famiglie raggiunte da Cirio, che in base a nostre valutazioni dovrebbero passare da 6,5 a 10 milioni".
|