L'olio italiano cresce sui mercati mondiali nel primo semestre 2010

 

Dati positivi per l'export italiano: stabile il mercato USA ma ottime performance in Giappone

(+ 54%), in Russia (+ 63%), in Cina (quasi il 200%) e in Brasile

 

Roma 9 settembre 2010. Sono positivi i primi dati relativi al primo semestre del 2010 riguardo agli scambi internazionali del settore olio di oliva. Mostrano una lieve ripresa sia in termini quantitativi che in valore e registrano un +1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Un segnale positivo che fa ben sperare per la ripresa delle contrattazioni del nostro miglior prodotto di fronte alla caduta generalizzata dei consumi.

Da Puegnago del Garda (BS),
dove si è svolta la XXXIV fiera dell'Artigianato e dell'Agricoltura della Valtenesi, territorio che si affaccia sul Lago di Garda tra le due insenature di Desenzano e Sirmione, Unaprol - consorzio olivicolo italiano, e l'Aipol associazione dei produttori olivicoli lombardi, hanno fatto il punto sulla situazione del settore.


Dall'indagine condotta dall'osservatorio economico di Unaprol emerge che nel primo trimestre del 2010 dalle frontiere comunitarie sono partite oltre 70 mila tonnellate di oli extra vergini, con un interessante incremento del 30%, per un introito totale di oltre 340 milioni di euro.


A fronte della sostanziale stabilità delle importazioni del mercato statunitense, si segnalano ottime performance del Giappone (+ 54%) della Russia (+ 63%) e della Cina (quasi il 200%) e del Brasile. Tutti mercati che Unaprol presidia da diversi anni con la collaborazione di Veronafiere attraverso progetti di promozione del consumo consapevole di olio extra vergine di oliva I.O.O.% di alta qualità italiana cofinanziati da Unione Europea e Ministero delle Politiche Agricole Alimetari e Forestali.
È la dimostrazione - ha sostenuto Ranieri Filo della Torre, direttore dell'Unaprol - dell'interesse dei nuovi mercati di consumo per un prodotto come l'olio di oliva ed in particolar modo per la categoria dell'extravergine firmato Made in Italy”.


Per questo Unaprol, congiuntamente ad AIFO ed a Unapol, ha lanciato il marchio I.O.O.% Qualità Italiana, per offrire al consumatore internazionale l'opportunità di poter scegliere un prodotto di origine certa italiana, contraddistinto da contenuti organolettici e sensoriali di eccellenza certificati ed oggettivi. Un nuovo segmento di mercato che si affianca e sostiene quello delle DOP ed IGP, che ha a sua volta beneficiato, nel corso del 2010, di una generale risalita dei listini.
Il nuovo marchio collettivo di I.O.O.% Italiana può rappresentare - ha concluso Ranieri Filo della Torre - una interessante prospettiva di reddito per gli olivicoltori in una campagna produttiva ormai imminente, nella quale si prevede un incremento del raccolto di circa il 10% rispetto ai livelli raggiunti nella precedente campagna produttiva”.
Una qualità superiore, quella di I.O.O.%, che i consumatori di tutto il mondo hanno imparato ad apprezzare grazie anche all'impegno di chi ha aperto nuovi mercati e nuove frontiere per il Made in Italy di qualità.


A tal proposito, la VI edizione del premio Aipol Unaprol città di Puegnagno del Garda, Olivo d'Oro - Salute, Natura, Cultura, è stato assegnato quest'anno a Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, per aver contribuito con il suo impegno personale a promuovere la cultura dell'olio extra vergine di oliva I.O.O.% alta qualità italiana nel mondo e per aver condiviso con Unaprol e Aipol un grande progetto di crescita delle imprese olivicole italiane sui mercati esteri.

 

   

 

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