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Tutti i verdetti del concorso
internazionale per i migliori extravergini ecocompatibili,
che ha visto gareggiare 310 oli in gara
da 18 Paesi
Olio biologico, il sardo “S. Andrìa”
rivince il Premio Biol Puglia sugli allori: secondo il De Carlo,
terzo il Marcinase (ex aequo col siciliano Frantoi Cutrera),
BiolPack al “Pantaleo” e Biolkids all’andriese ”Eccelso”
Chiusa con la proclamazione dei
vincitori la kermesse da giovedì ha visto Andria epicentro
dell’olivicoltura internazionale biologica
Andria
20 marzo 2012.
– L’olio l’extravergine sardo
“S. Andrìa” dell’Oleificio Sandro Chisu di Orosei (Nuoro)
vince per il secondo anno consecutivo il Premio Biol:
lo sancisce il principale verdetto della kermesse internazionale
riservata ai migliori oli bio, che da ormai 17 anni assegna in Puglia
i più importanti riconoscimenti mondiali del settore.
Il “S.
Andrìa”
è
risultato il migliore assoluto dell’annata 2012 tra gli oltre 310
oli in gara giunti da 18 Paesi, per una copertura pressoché completa
dell’olivicoltura internazionale.
Puglia sugli allori, poi, con ben
quattro premi: secondo posto per il “De
Carlo - monovarietale coratina” di Bitritto,
e terzo con il molfettese
“Marcinase - Olio di Maria”
di Gregorio Minervini, in ex aequo con il siciliano “Primo”
dei Frantoi Cutrera di Ragusa.
E sempre pugliesi i vincitori sia del BiolKids,
l’”Eccelso”
dell’andriese Agrolio
sia del BiolPack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da
una specifica giuria di esperti in comunicazione e consumo), il
fasanese
“Pantaleo”,
con i suoi materiali ricilcabili e l suo tris di etichette da
colorare e spedire per una mostra online (premio speciale per
l’innovazione della bottiglia allo spagnolo
“Cartijo de Suerte Alta”).
Restando agli oli esteri, da segnalare tra i primi dieci il
portoghese
“Risca Grande”
e lo spagnolo
“Rincon de la Subbetica”.
L’elenco completo di tutti gli altri riconoscimenti territoriali e
delle menzioni sarà presto online su www.premiobiol.it.
La
proclamazione dei vincitori è avvenuta nei giorni scorsi nell’Oratorio
Salesiano al termine dei lavori del BiolKids, progetto dell’Acu in
cui un mini panel di alunni delle scuole primarie, dopo specifici
seminari di preparazione, ha affiancato i giurati internazionali per
proclamare l’olio più piacevole per i giovani palati. “La
giuria -
ha
dichiarato il coordinatore del Biol Nino Paparella -
ha
rilevato l’alta qualità dei settanta oli giunti all’ultima
scrematura finale, con distacchi minimi tra loro. Alla costante
crescita dei prodotti italiani è corrisposta l’alta qualità anche
degli oli esteri: dalla Spagna al Portogallo, fino alla sorprendente
Slovenia”.
La
cerimonia di consegna dei
premi si terrà il 26 marzo alle ore 16 in Camera di Commercio di
Bari,
in occasione del convegno inaugurale della “Settimana del bio in
Puglia”. Tutti i partecipanti saranno pubblicati sul tradizionale
Catalogo del Biol, poi presentato alle principali fiere
internazionali, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna.
Si
chiude dunque la kermesse organizzata dal CiBi, che tra sessioni
della giuria internazionale, forum su olio bio e mercato, mostra
degli oli di coratina bio con degustazioni e desk dei produttori,
esposizione di tutti gli oli in gara e mostra sull’olio
d’oliva in età romana (a cura del Gal “Le Città di Castel del
Monte”), per
tre giorni ha reso Andria epicentro internazionale del movimento
olivicolo biologico. Il
Premio Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche
Agricole, e si svolge in collaborazione con Regione Puglia, Città di
Andria, Camera di Commercio di Bari, Icea - Istituto per la
Certificazione Etica e Ambientale, Associazione BiolItalia, Gal “Le
Città di Castel del Monte”, Consorzio Puglia Natura.
Per
maggiori informazioni consultare il sito www.premiobiol.it;
mandare una mail all’indirizzo info@premiobiol.it
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