Lo chef giapponese Yoshida Takao, in gara per l'Italia,

vince la VII edizione di “QOCO un filo d'olio nel piatto”

Concorso Internazionale per Giovani Cuochi del Mediterraneo

 

ANDRIA, Capitale Mondiale dell'olio, si conferma terra di incontro e di scambio culturale tra i popoli del mediterraneo

 

Il Vincitore Yoshida TakaoLa giuria, presieduta da Alfonso Iaccarino, ha proclamato vincitore il giapponese Yoshida Takao in gara per l'Italia. La consegna dei Premi di Qoco 2006, organizzato dal Comune di Andria in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, l'Associazione Jeneus Restaurateurs d'Europe e con il contributo di Regione Puglia, Provincia di Bari, si terrà questa sera al termine di una serata di gala presso la Tenuta Cocevola ad Andria -Castel del Monte, immersa tra splendidi uliveti.

Yoshida Takao, 26 anni, originario di Tokyo e in Italia da 3 anni (Romantik Hotel Le Silve di Armezzano, Assisi) si è imposto tra i 12 partecipanti presentando due piatti di grande carattere e personalità all'insegna di una straordinaria semplicità e purezza di sapori in grado di esaltare al massimo la presenza dell'olio extravergine: tortelli olio e parmigiano e cubetto di gelatina di olio con alici e insalata. Due piatti di notevole carattere nel loro voluto minimalismo” che hanno fortemente sorpreso all'unanimità la giuria per la “marcata mediterraneità di stile e di sapore e una forte valorizzazione delle note di freschezza e dei profumi dell'olio extra vergine di oliva”. “Piatti che racchiudono tecnica moderna nel pieno rispetto della tradizione”, ha specificato Iaccarino. Per Moreno Cedroni “è stato il cuoco che più di tutti ha esaltato il tema del concorso valorizzando le peculiarità dell'extravergine e coniugandole nel segno della modernità e della mediterraneità magistralmente interpretate”. Yoshida, quasi laureato in fisica, cultura di tipo matematico, ha un approccio scientifico e minimalista alla cucina che però in presenza di una cultura composta e curiosa, appassionata della cucina italiana, da lui definita emozionante e simpatica, giunge ad una vibrante interpretazione.

Il giudizio del secondo classificato, il greco Athanasios Tzanetos, il quale ha presentato le costolette di maialino da latte, olive nere, varietà di pomodori con olio extravergine d'oliva e basilico fresco e lo stoccafisso all'aglio con erbe fresche, pomodori e funghi “canterelle”, ha evidenziato una forte professionalità e tecnica.

Terza classificata la spagnola Marisa De Almeida, con piedini di maiale croccante con tonno e acciughe marinate in olio e la schiacciata di patate con olio extravergine e tartara di sgombro con aneto per i quali la giuria ha riscontrato una gradevole risultanza gustativa ed un puntuale utilizzo dell'olio extra vergine d'oliva. Una giovanissima ragazza di appena 18 anni distintasi in cucina per semplicità e serenità.

Il premio speciale della critica va a Julijana Krapez con tortino di cioccolato e Trilogia impostasi per la ricerca e l'innovazione spinti quasi fino ad uno sperimentalismo che ha esaltato ulteriormente l'olio extravergine, evidenziando una carriera emergente orientata all'innovazione.

Premio speciale dello sponsor I Nobili assegnato all'egiziano Mohamed Ashraf distintosi per una forte autenticità nei piatti presentati.

Premio speciale dello sponsor Megamerk Doc al francese Floryan Gatay che a soli 17 anni dimostra una incredibile vivacità propositiva.

Durante il concorso sono stati presentati 24 piatti (12 a tema obbligato, il pesce azzurro e 12 a tema libero) preparati dai 12 cuochi provenienti da 10 Paesi: Egitto, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia (Italia in gara con 3 cuochi) coordinati in cucina da Mauro Pansini con la brigata della Tenuta Cocevola ad Andria-Castel del Monte.

La giuria internazionale, presieduta da Alfonso Iaccarino e nella quale erano presenti tra gli altri, Enzo Vizzari, Moreno Cedroni, Jean Jacques Daumy, Enrico Lupi, ha riconosciuto nel Concorso un grande banco di prova per tutti, un fortissimo stimolo anche per cuochi per i quali l'utilizzo dell'olio extravergine in cucina non è ancora così consueto e assimilato. Per Enzo Vizzari, direttore delle Guide dell'Espresso “Qoco è una formula che funziona molto bene, è una forte spinta alla diffusione della cultura dell'olio anche in Paesi che non hanno una tradizione consolidata. E' uno stimolo e sensibilizza i giovani a utilizzare con maggiore consapevolezza olii di qualità come è quello prodotto in questa terra di Andria vocata all'olivicultura ”.

 

www.qoco.it

 

   

 

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