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Le
Città dell’Olio hanno celebrato in Umbria, tra gli ulivi di Spello,
i 15
anni di attività
Civiltà e cultura
olivicola al servizio dello sviluppo e
della promozione dei territori
Presenti molti rappresentanti dei
344 enti delle 17 regioni d'Italia aderenti all'Associazione, che ha
contribuito in modo sostanziale all'affermazione dell'olio come
volano del turismo e dell'economia. Prospettive future: grazie al
vasto e vario patrimonio olivicolo italiano, anche se in attesa di un
Piano Nazionale in merito, intanto si punta a sviluppare ancora di
più le reti territoriali delle eccellenze
Spello 6
dicembre 2009. - Le città dell'olio italiane ripartono con
rinnovato entusiasmo e maggiore slancio di prima. L'Associazione
Nazionale che le riunisce dal 1994 ha celebrato i suoi primi 15 anni
di attività più come un nuovo punto di partenza che come meritato,
anche se parziale, punto di arrivo o traguardo. Molto partecipata
e ricca di importanti interventi è stata la conferenza-evento che si
è svolta in Umbria sabato 5 dicembre in una gremita Sala dell'Editto
del Palazzo Comunale di Spello. È stata proprio la splendida cornice
della cittadina umbra, in provincia di Perugia, ad avere il
privilegio di accogliere i numerosi partecipanti, provenienti da ogni
parte del Paese, alla celebrazione del quindicennale
dell'Associazione con l'iniziativa dal titolo "Dicembre 1994
- Dicembre 2009: 15 anni di attività".
"Con estrema
soddisfazione - ha affermato il presidente Enrico Lupi -
celebriamo i 15 anni di attività come un traguardo che abbiamo
raggiunto tutti insieme, un passo dopo l'altro, con l'obiettivo di
portare avanti un'idea che ora è diventata filosofia di vita e
realtà consolidata nei risultati e nelle adesioni. Siamo molto
soddisfatti del volume di progettualità sviluppate finora con un
alto grado di coesione nella valorizzazione di territori ad alta
vocazione olivicola. Ripartiamo quindi da questo 15esimo anniversario
con l'entusiasmo e lo spirito di collaborazione dimostrato nel corso
degli anni, ribadendo di nuovo con forza queste nostre
caratteristiche".
Per le Città
dell'Olio l'iniziativa di Spello è stata quindi un atteso momento di
bilancio, ma soprattutto di analisi delle prospettive future e dei
nuovi traguardi di un'associazione dalla importante esperienza
acquisita, ma sicuramente ancora molto giovane.
Alla celebrazione
del quindicennale sono intervenuti, tra gli altri, il presidente
onorario Pasquale Di Lena e il primo presidente delle Città
dell'Olio Carlo Antonini.
"Negli anni '80
- ha affermato Di Lena - di olio non parlava nessuno. Con la nascita
dell'Associazione, dagli anni '90 qualcosa è iniziato a cambiare.
Ancora oggi questo prodotto, con tutto l'indotto capace di creare
intorno a sé, non è conosciuto come dovrebbe, ma l'impronta
culturale che è stata data in 15 anni di attività dell'Associazione
è stata straordinaria. Da qui ora si deve ripartire con nuovo
slancio".
Antonini,
attualmente assessore della Provincia di Perugia, è stato quindici
anni fa il primo presidente dell'Associazione Nazionale Città
dell'Olio quando ricopriva l'incarico di sindaco di Trevi. Anche lui
molto emozionato e orgoglioso per il traguardo raggiunto ha ricordato
come tutta l'Associazione abbia lavorato con passione ed impegno
unici, realizzando una cosa fantastica: "Siamo riusciti - ha
detto Antonini - a dare un valore simbolico alla pianta, abbiamo
fatto azioni importanti sia in Italia che all'estero e sviluppato,
andando a colmare un vuoto in tal senso, iniziative legate all'olio
in tutte le regioni d'Italia". Ma ha anche domandato nel corso
del suo intervento: "Siamo stati utili all'olio e ai suoi
territori?". "Certamente - ha risposto - è ancora
difficile fare l'olivicoltore in un Paese che aspetta da 15 anni il
nuovo piano olivicolo nazionale e in un settore dell'agricoltura dove
il reddito sicuramente non ce n'è molto. Proprio per questo motivo
dico che siamo stati e saremo importanti come associazione di cultura
identitaria legata all'olio, come baluardo per non farci dimenticare
dai più distratti".
E in questo
senso molto importanti sono stati i saluti e le congratulazioni
scritte, oltre a quelli arrivati fino a Spello da ogni parte
d'Italia, da parte del Ministro all'Agricoltura Luca Zaia e
del Ministro al Turismo Michela Brambilla, a testimonianza
dell'importanza ottenuta dall'Associazione e a dimostrazione della
forza ormai riconosciuta del binomio olio-attrattività turistica. È
stato infatti ricordato anche che il Ministro Brambilla ha voluto le
Città dell'Olio, attraverso il presidente Enrico Lupi, all'interno
della Commissione per la promozione del turismo enogastronomico.
L'iniziativa di Spello del quindicennale, che è rientrata
nell'ambito dell'evento "L'oro di Spello" e nel più ampio
cartellone di "Frantoi Aperti in Umbria" (7 novembre 2009 -
8 dicembre 2009), ha rappresentato quindi per le città dell'olio
un'occasione per confermare e ribadire l'importanza della produzione
olearia locale legata ai vari territori di provenienza. La
valorizzazione del prodotto, infatti, come è stato ricordato a
Spello durante i numerosi interventi, è senza dubbio sinonimo,
inevitabilmente, di tutela del paesaggio e potenziamento
dell'attrattività turistica di un territorio e viceversa. La
mission e le attività dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio
ruotano da ormai 15 anni tutte intorno alle molteplici
caratteristiche della pianta dell'olivo ed alle indiscusse proprietà
anche a beneficio della salute del prezioso prodotto olio
extravergine d'oliva, cui è strettamente connesso un insieme di
elementi valoriali altrettanto importanti, tra cui quello della
promozione del territorio dal punto di vista turistico-economico.
Le Città
dell'Olio da tempo profondono un costante impegno volto al comune
obiettivo di promuovere e valorizzare il vasto e vario patrimonio
olivicolo italiano attraverso iniziative di alto livello e proficue
collaborazioni. Le Città dell'Olio, è stato ancora sottolineato con
forza durante l'incontro, sono un esempio di come non ci si arrenda
all'omologazione del gusto, delle identità, delle culture. I luoghi
ad alta vocazione olivicola sono portatori, ad esempio con prodotti,
modi di vivere e paesaggi, di ricchezze uniche.
Dopo
l'apertura delle celebrazioni da parte del presidente delle Città
dell'Olio Enrico Lupi, della Camera di Commercio di Imperia,
affiancato anche dal vicepresidente Paolo Morbidoni (sindaco
di Giano dell'Umbria e coordinatore degli enti soci umbri), e la
consegna della bandiera delle Città dell'Olio al sindaco di Spello
Sandro Vitali, ci sono stati i saluti dello stesso sindaco e
del vicesindaco Antonio Luna, quest'ultimo presente anche nel
collegio dei revisori dei conti delle Città dell'Olio.
Successivamente
hanno preso la parola l'assessore all'agricoltura della Provincia di
Perugia Roberto Bertini e Giuliano Nalli, sindaco di
Trevi e presidente della Strada dell'Olio Dop Umbria. Da segnalare,
inoltre, la consegna del riconoscimento Olivo d'Argento da
parte del presidente delle Città dell'Olio alla memoria del senatore
umbro, nonché spellano doc, Giuseppe Salari, ovvero il primo
parlamentare a presentare nel 1960, percorrendo i tempi a livello
europeo, un disegno di legge nel quale si proponeva la denominazione
di qualità olio extravergine di oliva. Il premio è stato consegnato
al figlio Maurizio Salari.
Tra le
autorità presenti, arrivate da ogni parte del Paese, i sindaci dei
"comuni dell'olio" e alcuni rappresentanti degli altri enti
soci delle Città dell'Olio. Fondata a Larino (Campobasso) il 17
dicembre 1994, l'Associazione Nazionale Città dell'Olio - con sede
nel Comune di Monteriggioni (Siena) - riunisce infatti 344 enti di 17
regioni d'Italia tra Comunità Montane, Camere di Commercio, Province
e Comuni che danno nome ad un olio o in cui esiste un'affermata
tradizione olivicola, sparsi da Nord a Sud della Penisola, dal
Ponente ligure al Triestino, fino alle Isole. Le 17 regioni che
aderiscono all'Associazione Nazionale sono: Abruzzo; Basilicata;
Calabria; Campania; Emilia Romagna; Friuli Venezia Giulia; Lazio;
Liguria; Lombardia; Marche; Molise; Puglia; Sardegna; Sicilia;
Toscana; Umbria; Veneto. Nel corso dell'appuntamento si è anche
messa in evidenza l'importanza dei coordinatori regionali, grazie a
quell'azione di raccordo rispetto alla segreteria nazionale che li fa
interpreti e portavoce delle esigenze delle singole realtà
territoriali. Da segnalare, infine, la presenza e gli interventi
a Spello del vicepresidente del consiglio regionale del Molise
Antonio D'Alete (D'Alete ha ricordato la nascita
dell'Associazione proprio nella cittadina molisana di Larino) e
Gianpaolo Pioli, neo-presidente delle Città del Vino, il
quale ha ricordato come "molti soci delle Città dell'Olio sono
anche soci delle Città del Vino". "Questo significa - come
ha ribadito il presidente Pioli - che gli obiettivi della
valorizzazione di prodotti e territori sono comuni. Separare
prodotto, vino o olio che sia, e territorio è sicuramente
controproducente. Dobbiamo allora puntare, per evidenziare questo
rapporto, ad una collaborazione sempre più stretta fra queste due
associazioni, le quali ormai sono realtà che vanno sempre più
ascoltate da organismi importanti come ad esempio i Ministeri".
Per il
futuro dell'Associazione, è stato ricordato, sono in cantiere una
serie di iniziative: la veicolazione del logo come un marchio di
identità territoriale e come marchio di produzioni di qualità e il
coinvolgimento più forte di cultori, appassionati e informati di
olio attraverso il neo-nato Club Amici Città dell'Olio. E proprio il
presidente Michela Pangia ha invitato ad entrare nel Club
tutti quelli che vogliono collaborare con le Città dell'Olio e che
vogliono fruire delle azioni intraprese dall'Associazione.
Ha completato
l'incontro - moderato da Marzia Morganti Tempestini,
responsabile comunicazione delle Città dell'Olio - la proiezione di
un filmato costituito dalle foto raccolte nel corso di 15 anni di
attività delle Città dell'Olio e organizzate per macro sezioni:
missioni all'estero, progetti, area istituzionale con consegna delle
bandiere, ecc... Dopo la pausa pranzo, e sempre nella sala
dell'Editto del Palazzo Comunale di Spello, si è tenuta l'assemblea
ordinaria dell'Associazione, questa volta riservata solo ai soci.
La
Carta dei
Fondamenti delle Città dell’Olio
1. La città dell’olio esprime l’origine dell’olio e come tale la
qualità.
2.
E’ il luogo dell’ospitalità con consolidate tradizioni legate
alla memoria storica del proprio territorio.
3. Tutela e promuove l’ambiente ed il paesaggio olivicolo.
4. Diffonde la storia e la cultura espresse dall’olivo e dall’olio.
5. Attiva, con la collaborazione dei produttori locali, il
riconoscimento della denominazione d’origine per una valorizzazione
dell’immagine e dei caratteri dell’olio doc sui mercati del mondo
e per garantire il consumatore.
6. Incentiva lo studio, la ricerca e la sperimentazione per una
valorizzazione delle varietà locali ed i caratteri degli oli.
7. Elabora, insieme con le altre città doc e le istituzioni aderenti,
norme capaci di tutelare e valorizzare le aree ad alta vocazione
olivicola e gli ambienti storici dell’olio.
8.
Programma la diffusione dell’olivo e la produzione dell’olio in
stretto rapporto alle dinamiche del mercato.
9. Promuove seminari, incontri e dibattiti sui risultati relativi alla
ricerca ed alla sperimentazione in campo olivicolo, con particolare
attenzione alla qualità ed al suo stretto rapporto con la buona
salute.
10. Partecipa alle iniziative per una informazione ed educazione del
consumatore ad una corretta alimentazione.
www.cittadellolio.it
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