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Unione
Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli
Riuniti gli Stati generali dell'olivicoltura italiana: discussione
sul Piano Olivicolo Nazionale.
Roma
ottobre 2004. “Con la convocazione degli Stati generali
dell'olivicoltura italiana voluta da tutte le unioni dei produttori,
abbiamo finalmente una concreta possibilità di realizzare il
Piano Olivicolo Nazionale dopo 16 anni di proposte disattese”: lo
dichiara Giuseppe Ardito, presidente dell'UNAPOL, che insieme
ai suoi colleghi del Coordinamento Unioni Nazionali Olivicole, con
AIPO, CNO, UNAPROL ed UNASCO, ha partecipato al Forum conclusivo
“Costruire un sistema per sostenere le imprese” dove sono stati
presentati i risultati degli incontri preparativi di questi giorni
alle istituzioni nazionali ed europee ed a tutti gli operatori della
filiera, dai frantoiani agli industriali.
“Dal
nostro Ministro Gianni Alemanno -continua il presidente - ci
aspettiamo chiarezza sul futuro del sistema associazionistico
olivicolo: sul ruolo che dovranno avere le unioni e le associazioni;
sulla trasformazione societaria che queste dovranno attuare in base
alla Legge di Orientamento n.57 del 2001 e che attualmente è
stata effettuata da 1 sola associazione delle circa 200 esistenti in
Italia nonostante la prossima scadenza del 31 Dicembre 2004.
Chiederemo
risposte sui regolamenti attuativi della riforma dell'OCM Olio che la
Commissione Europea non ha ancora redatto, neppure in forma di bozza,
e che riguardano nel concreto la gestione del settore, dal
riconoscimento dei nuovi oliveti ai diritti affittuari, dalla
fissazione delle percentuali disaccoppiate alla determinazione del
pagamento unico aziendale. Chiederemo l'impegno delle istituzioni
affinché si dia un colpo decisivo all'illegalità ed
alle frodi sull'olio di oliva attraverso controlli e metodi di
analisi più severi”.
Tra
i vari punti in discussione, l'UNAPOL ha chiesto quindi di rinviare
il termine per il cambiamento societario, di includere nel
cambiamento tutte le associazioni ed unioni di produttori già
riconosciute, di sostituire quale parametro di riconoscimento per i
nuovi soggetti, in quanto strutture commerciali, il volume di
fatturazione alla percentuale di rappresentanza.
“Sono
certo -dichiara il direttore nazionale UNAPOL, Paolo Cipriani
- che sui temi sollevati avremo risposte chiare e convincenti da
parte del Ministro Alemanno da sempre difensore del sistema
associazionistico agricolo italiano e della sua pluralità”.
Roma,
8 Ottobre 2004 – Diminuisce l’aiuto europeo alla produzione per
gli olivicoltori italiani nella campagna 2003/2004.
E’
di 86,26 euro ogni 100 kg di olio prodotto l’anticipo dell’aiuto
europeo alla produzione di olio di oliva stabilito dalla Commissione
Europea a favore dei produttori italiani per la campagna 2003/2004.
Lo rende noto l’UNAPOL, Unione Nazionale Associazioni Produttori
Olivicoli, specificando che rispetto alla passata campagna di
commercializzazione 2002/2003, l’Italia perde così ben 6,05
euro/100kg. La riduzione dell’aiuto, rispetto all’anticipo
unitario di 117,36 euro è del 26,5%.
Solo
Grecia e Portogallo riceveranno il totale dell’anticipo poiché
le loro produzioni stimate – rispettivamente 343.356 e 34.473
tonnellate - non hanno superato le relative Quantità Nazionali
Garantite (QNG). La Spagna riceverà 56,62 euro per una
produzione di 1.591.330 tonnellate; la Francia 117,21 euro per
3.335t. Per l’Italia è stata stimata una produzione di
741.956t, ovvero 198.792t in più rispetto alla QNG.
Per
info: Unasco: 06.8552380.
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