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L'A.I.D.I: “Panettone e Pandoro. Cresce la fiducia, salgono i consumi” . La “Denominazione Riservata” come primo passo per la tutela di Panettone & Pandoro made in Italy
Sono i più dolci simboli del Natale. Tradizione vuole che siano nati, qualche secolo fa, rispettivamente a Milano e a Verona, ma oggi non c'è famiglia italiana, dal nord al sud della penisola, che non concluda il pranzo o la cena delle festività di fine anno con queste squisite specialità. Parliamo, ovviamente, del Panettone e del Pandoro, tradizionali dolci italiani della ricorrenza, ma anche veri e propri ambasciatori del `made in Italy' nel mondo, sempre più apprezzati dalla Spagna, agli Stati Uniti fino in Corea.
UN DECRETO GARANTISCE LA `DENOMINAZIONE RISERVATA'
Da oggi la qualità di Panettone e Pandoro è garantita da un Decreto, adottato congiuntamente dal Ministero delle Attività Produttive e da quello delle Politiche Agricole, che stabilisce la definizione e la composizione di questi prodotti da forno tipici della tradizione italiana. In base a questa specifica normativa, soltanto i prodotti che rispettano il disciplinare produttivo sancito dal Decreto stesso, potranno utilizzare la denominazione riservata Panettone e Pandoro. Con la nuova normativa si raggiungerà così un duplice risultato: assicurare la più ampia trasparenza e correttezza del mercato e garantire il consumatore, che attraverso l'etichetta potrà verificare la qualità del prodotto.
Tutti gli operatori dovranno, quindi, rispettare le stesse regole di base, al di sopra delle quali ognuno potrà migliorare le ricette, usando quell'estro e fantasia che da sempre hanno contraddistinto i produttori italiani, sia industriali che artigianali.
LA `DENOMINAZIONE RISERVATA' COME PRIMO PASSO PER LA TUTELA DI PANETTONE & PANDORO MADE IN ITALY La denominazione riservata può costituire il primo passo per ottenere una effettiva tutela dei panettoni e pandori “made in italy” sui mercati esteri, dove non è raro rilevare casi di contraffazione. Lo auspicano le industrie produttrici italiane, che hanno accolto con grande favore questa normativa anche se, fanno notare, regolamenta esclusivamente i prodotti commercializzati in Italia e non ha effetto sulle produzioni destinate all'esportazione.
L'export assorbe oggi circa l'8% della produzione italiana di dolci lievitati di ricorrenza natalizia, ma con una maggiore spinta promozionale e soprattutto con iniziative volte a difendere la qualità dei prodotti “made in Italy” questa quota potrebbe salire nei prossimi anni.
PANETTONE E PANDORO SEMPRE PIÙ AMATI DAGLI ITALIANI
E proprio perché panettone e Pandoro rientrano un una categoria di prodotti di larghissimo consumo, esiste nei loro confronti, da parte dei consumatori, una attesa di qualità ben precisa, riferita all'immagine consolidata di cui tali prodotti godono. Come emerge anche dall'indagine “Il consumatore italiano e i dolci della tradizione natalizia” che l'Unione Nazionale Consumatori ha commissionato ad Astra Ricerche e i cui risultati sono stati presentati nel corso del convegno.
Dalla ricerca emerge che panettone e pandoro si acquistano sempre di più al supermercato (74,6%) e all'ipermercato (22,9%) e sempre meno in panetteria/pasticceria (7,4%), presso gli alimentari (6,9%), ai mini-market (5,6%), al discount (4,4%). Sale invece la quota di vendite negli spacci, attraverso vendite benefiche o per conto degli ambulanti (3,5%). A proposito del decreto per la `normativa protetta' di panettone e pandoro, nove italiani (89,4%) su 10 ritengono giusto che la quantità e la qualità minima degli ingredienti sia garantita per legge e che quindi tutti i produttori, artigiani e industriali, siano costretti a indicare sulle confezioni gli ingredienti utilizzati (86,5%). E 8 italiani su 10 credono che queste regole dovrebbero valere anche all'estero per garantire panettone e pandoro, due dolci portabandiera del migliore Made in Italy, dal rischio di contraffazione.
Cambia, invece, l'identikit dei consumatori. Per il pandoro si tratta di persone abbastanza giovani (le punte massime sono comprese tra i 15 e i 44 anni), abitanti nel Centro Sud, con un livello d'istruzione medio-alto, soprattutto lavoratori autonomi, imprenditori e dirigenti, all'interno di famiglie numerose (più di 4 figli) e con un interesse molto alto per le informazioni relative agli ingredienti. Mentre il panettone trova invece i suoi massimo consensi tra gli over 35 - soprattutto nel Triveneto, nel Lazio, Abruzzo e Molise - appartenenti a una classe sociale “media”, di commercianti, esercenti, artigiani, con presenza di bambini piccoli in famiglia (0-14 anni).
PANETTONE E PANDORO PRODOTTI SICURI E GARANTITI...
Panettone e pandoro industriali sono prodotti sicuri e garantiti. La durata del loro ciclo di lavorazione è di circa 20 ore, che sommate al tempo di preparazione del lievito naturale, portano il tempo di lavorazione totale a quasi 35 ore. Il ciclo produttivo non ha alcuna interruzione, in quanto le diverse fasi che lo compongono sono precisamente cadenzate. Tutto il ciclo produttivo del panettone e del pandoro, dalla selezione delle materie prime fino al confezionamento del prodotto finito, è controllato in modo capillare dalle industrie produttrici, in particolare con riferimento agli aspetti igienico-sanitari, per i quali le industrie dolciarie si conformano alle linee guida definite dal “Manuale di Corretta Prassi Igienica e HACCP”, predisposto dall'A.I.D.I. e validato dal Ministero della Sanità.
Per maggiori informazioni:
http://www.dolceitalia.net/focus/focus.html
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