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Maria Sole Pantanella è nata a Roma nel 1966, dove attualmente vive; la sua costante passione per la cucina la porta a scrivere di ristoranti e posti insoliti. Girando diversi servizi sui ristoranti nei musei d’Europa per Rai Sat Art, ha concepito l’idea di questo libro. Nel 2000 ha scritto la sua prima guida: Antiche e nuove locande d’Italia.

Attualmente collabora alle pagine di gastronomia del mensile Amica. Ha un figlio, Martino, di 11 anni. Il suo indirizzo e-mail è:marsolo@katamail.com

 

 

 

 

 

 

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APPUNTAMENTO AL MUSEO PER UNA………COLAZIONE,

Maria Sole Pantanella ci parla del suo libro

 

Prima al museo si andava per coltivarsi, adesso per mangiare” così ha scritto Lina Sotis sul settimanale del “Corriere della Sera” SETTE parlando del libro scritto da Maria Sole Pantanella sulle caffetterie dei musei europei.

Così continua Lina Sotis: “Finiti i tempi del panino sulla scalinata o della Coca Cola alle macchinette, ormai il museo ha il principio del grande magazzino: coltiva e ristora il primo, vende e ristora il secondo. La tendenza è tale che una giornalista sveglia, Maria Sole Panzanella, ha addirittura scritto una guida alle caffetterie dei musei d’Europa dal titolo Un caffè al museo”.

Maria Sole Panzanella ha scritto un libro insolito, davvero un bel libro, curioso e intelligente. Ne riparleremo ancora, intanto le abbiamo chiesto di dirci qualcosa sul libro e su come è nato. Ecco di seguito le sue dichiarazioni.

 

 

Perchè questa guida?

“Perchè non esisteva, perchè all'estero era già un qualcosa che aveva cominciato a fare tendenza e perchè è un modo più insolito di darsi appuntamento, dunque al tradizionale «tipo da museo», si affianca il visitatore più scanzonato, forse meno dotto, in cerca di un piacere non gravato da intellettualismi che comincia ad apprezzare il museo in tutte le sue più diverse manifestazioni culturali e non...

 

Perchè mangiare in un museo?

“Perchè i musei non rappresentano più soltanto l’arte e la cultura; non sono più semplicemente luoghi dove ammirare gli oggetti e le testimonianze di un lontano passato, o la fantasia e la creatività di eminenti artisti. Una visita in un museo arricchisce sicuramente l’anima ma, visto che anche il corpo vuole la sua parte, un crescente numero di strutture museali ha allestito dei luoghi di ristoro per rendere più piacevole la permanenza nei templi della cultura.Nel cuore dei luoghi sacri dell’arte sono stati aperti lussuosi ristoranti capaci di creare atmosfera ma anche della buona cucina.

Grandi architetti ristrutturano spazi preesistenti, gli chef si cimentano in fantasiosi menù, spesso in tema con la mostra, e i curatori del decor coordinano sedie, tavolini, lampade e posate, spesso firmati dal designer di grido. Completano l’opera, nei posti più all’avanguardia, le note della compilation più gettonata del momento. perchè consiglio in particolar modo...

Georges, all’ultimo piano del Centro Pompidou di Parigi: per essere il luogo di cultura più fashion.. Tower Restaurant del Royal Museum of Scotland, perchè è diventato il posto più esclusivo di Edimburgo;perchè andare a cena sotto la cupola della Bundestag, nel palazzo del

Reichstag, chiaro: offre una caffetteria con una vista unica su Berlino;il Louisiana Museum of Modern Art è affacciato magnificamente sul Mar Baltico e con il soffitto trasparente da cui si possono ammirare i tetti dell’affascinante città di Copenhagen; e alla romantica Villa Ephrussi a Cap-Ferrat, che si staglia sulla baia di Villefranche perchè è senza dubbio il più romantico...mentre in Italia sicuramente alla Caffetteria degli Uffizi, infatti Palazzo Vecchio è così vicino che sembra di poterlo toccare.

 

"UN CAFFE' AL MUSEO"

di Maria Sole Pantanella

Edizioni LE LETTERE

16.00 €

 

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