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La nuova osteria è fashion: si chiama Tobago,
è a Parma, creatura dello chef Marco Parizzi
La nuova osteria pone sullo stesso livello il cibo e la voglia di incontrarsi: se spesso si va in un locale semplicemente perché lì si mangia bene o, viceversa, perché è alla moda e pieno di gente, da Tobago si viene per mangiare e bere bene, ma anche per stare in compagnia e stringere amicizia. E ciò vale indistintamente per la pausa pranzo, per l'aperitivo, per la cena e il dopocena, fino all'una di notte.
A ciò ben si presta la struttura del locale: concepito secondo rigore geometrico degli spazi e pulizia dei volumi, si accende di colore nei toni pastello del verde e del rosa e di luce grazie ai molteplici faretti a incasso. Le forme si ammorbidiscono nei soffici pouff e divani e grazie all'uso dei materiali, dal legno iroko al legno grezzo, all'acciaio fuso. Il risultato è un ambiente solare e vario, ideale sia per il giorno sia per la notte, modulato su due zone, una bar e una sala ristorante, e pieno di angoli curiosi originati da maxi stampe, nicchie, carta da parati, volumi divisori in legno.
La gente lo vive con disinvoltura, sfruttando le molteplici modalità di seduta: da quelle classiche, su sgabello al bancone o seduti al tavolino da due, a quelle più conviviali, su lunghi divani colorati, sui pouff morbidi, sulle sedie vicine se si uniscono i tavolini facilmente modulabili.
Altro invito alla convivialità è l'invenzione culinaria di Marco, appositamente concepita per Tobago: il piatto componibile. Si tratta di un piatto rettangolare lungo 36 cm atto ad ospitare al suo interno 6 piccoli piatti; il commensale sceglierà se riempire ogni piattino con una pietanza diversa, e in tal caso sarà il menù più vario, il “5+1”, oppure “solo”, ovvero il lungo piatto ricolmo di un'unica pietanza, o tutte le varianti intermedie:il 4+1, il 3+1, il 2+1, l'1+1; in ogni caso il mangiare si trasforma un po' in un gioco da fare in gruppo. Il menù delle sei pietanze varia con le stagioni e prevede sempre due primi, due secondi, un contorno, un piatto unico e un occhio attento alla tradizione culinaria di altri paesi.
Della cucina cinese Tobago adotta la modalità di cottura con i due piatti wok in menù, uno a base di carne e uno di pesce, che Marco interpreta secondo la sua fantasia; completano il menù due insalatone e un salume a rotazione.
Ovvero un menù small, in controtendenza col proliferare di panini, insalate, primi piatti proposti dalla maggior parte dei bar per la pausa pranzo, in modo da poter seguire accuratamente la scelta delle materie prime e la preparazione dei piatti, tutti quotidianamente cucinati dalle mani di Marco; è anche possibile vederlo all'opera per l'ultimazione di piatti da un piccolo laboratorio a vista.
Stesso menù per la sera, che si arricchisce degli aperitivi e dei cocktail preparati dal barman Flavio Lusuardi.
Un posto di totale spicco è riservato al vino: ci viene incontro dalla parete - scaffale da terra a soffitto, realizzata col legno grezzo degli scarti dei pallet e ci invita all'assaggio dalle sue bottiglie stappate e disposte in bella mostra all'interno della curiosa macchina che le conserva. Ciò perché, se il consumo del vino a bicchiere è in costante aumento, alla base c'è un problema di conservazione e Tobago non vuole nasconderlo; ebbene Enomatic, ditta di Greve in Chianti, ha brevettato un macchinario, dalle forme semplici ed eleganti, atto a conservare inalterati la qualità, il profumo e il gusto del vino aperto, attraverso un sistema refrigerante e grazie all'uso del gas azoto alimentare.
Parizzi ha deciso di esporre la macchina Enomatic per far vedere come funziona e per avvicinare la gente al vino, soprattutto i giovani.
In programma, una sera a settimana, eventi che uniscono il food e il vino alla musica, alla cultura o semplicemente alla voglia di stare assieme, che portino il locale anche fuori, per la strada, per incontrare ancora più gente.
Attento osservatore delle abitudini culinarie, Marco Parizzi, stella Michelin con l'omonimo ristorante, si rende conto che il ristorante sta sempre più stretto alla gente, e che i bar non sono quasi mai un locale di incontro e tanto meno un locale serale.; così decide di creare, assieme ai soci Flavio Lusuardi e Carlo Pizzetti, la nuova moderna osteria, per dirla all'inglese “wine food restaurant”. Della tradizionale osteria mantiene lo spirito: unione informale di ristorante e bar, ovvero di cibo, vino e chiacchiere; di nuovo mette lo stile, civettuolo e fashion firmato Costa Group, in linea con la movida tipica del centro storico di Parma, e un'attenzione tutta particolare per il vino, che vuole far riscoprire ai giovani: le bottiglie sono esposte da terra a soffitto accanto al cliente in scaffali ricostruiti con gli scarti dei pallet e sono servite al bicchiere a vista direttamente dal macchinario ideato da Enomatic per conservare inalterato il sapore del vino.
Tobago Parma, Piazzale san Lorenzo 1/1 tel. 0521 503139
Progettazione spazio Costa Group
Progettazione e produzione arredi Costa Group
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