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Prosciutto
di Parma in vaschetta: l’ascesa continua
Presentati
i risultati del primo semestre 2003:
un vero e
proprio boom per il mercato del preaffettato
Il Prosciutto di Parma
in vaschetta conquista il mercato estero registrando tassi di crescita a due
cifre nel corso del primo semestre 2003.
Il semestre si chiude con un
+24,7%: le aziende del Consorzio hanno venduto quasi 300.000 Kg di Prosciutto in
Italia (+32,8%) e oltre 800.000 Kg all’estero (+22,1%). Per il Parma in
vaschetta si può quindi parlare di un vero e proprio boom: oggi il preaffettato
rappresenta circa il 20% delle esportazioni, con circa 12 milioni di vaschette
vendute, dato significativo se consideriamo che solo quattro anni prima tale
quota era del 12,5% e che da allora i volumi di vendita sono raddoppiati. La
Gran Bretagna – con oltre 3 milioni di vaschette (300.000 Kg) - si conferma saldamente il primo mercato per
il Parma pre-affettato, attestandosi per l’ennesima volta su ritmi di crescita
davvero importanti (+20,6%),
confortata anche dalla positiva soluzione del caso ASDA.
Ricordiamo che risale a un paio
di mesi fa la sentenza della Corte di Giustizia europea a favore del Consorzio
che ha riconosciuto il diritto dei produttori di affettare e confezionare il
Prosciutto di Parma in zona di origine.
Nel I semestre le aziende
produttrici di Prosciutto di Parma hanno esportato oltre 300.000 Kg di
Prosciutto preaffettato nel Regno Unito. Invariati i risultati per
quanto concerne il mercato francese, dove il Parma, dopo un avvio piuttosto difficile,
ha progressivamente recuperato fino a pareggiare la situazione dello stesso
periodo dell’anno precedente (195.000 Kg). Straordinarie le performances
ottenute in due importantissimi mercati quali Svizzera e Belgio, che registrano
un incremento rispettivamente del 64,5% e del 76,0%; risultati conseguiti anche
grazie ad un progetto promozionale congiunto con il Parmigiano Reggiano, che
impegna il Consorzio del Prosciutto di Parma da circa 18 mesi.
Se la Germania registra una
crescita del 15%, veramente eccezionali sono i risultati dell’area Scandinava,
dove la Danimarca cresce del 45,6% (oltre 17.000 Kg) , la Svezia del 34,3%
(oltre 12.000 Kg) e la Norvegia
addirittura del 97,5% (oltre 10.000 Kg), miglior risultato assoluto di questo
primo semestre.
Anche in Norvegia il Consorzio
sta svolgendo un progetto del tutto analogo a quello svizzero, riportando gli
stessi eccellenti risultati.
Il
mercato del preaffettato è senza dubbio il mercato europeo; al di fuori
dell’Europa si fa notare il Giappone, con un buon tasso di crescita (+16,1%) e
con circa 6.000 Kg di prosciutto esportato.
“Siamo entusiasti dei risultati
del primo semestre 2003 – afferma Stefano Fanti, Direttore del Consorzio del
Prosciutto di Parma – il Parma in
vaschetta è in continua ascesa, i risultati sono brillanti, soprattutto in Gran
Bretagna e nell’aerea scandinava. Le difficoltà economiche contingenti di alcuni
mercati non hanno condizionato le nostre esportazioni, permettendoci di chiudere
il semestre con un buon + 24,7%”
Prosciutto di Parma preaffettato I semestre 2003 - valori espressi in
Kg
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PAESE |
2003 |
2002 |
DIFFERENZA |
|
ITALIA |
287.811 |
216.733 |
32,8% |
|
ESTERO |
844.024 |
691.000 |
22,1% |
|
TOTALE |
1.131.835 |
907.733 |
+24,7% |
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