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PARMA ALIMENTARE presenta un
bilancio positivo ed ora punta su
Cina, Russia e Stati Uniti
Parma 2 ottobre 2004.
L'alimentare è un
settore di punta per il fatturato, le esportazioni, l'immagine
dell'Italia nel mondo.
A
Parma, da sempre considerata la “food valley” italiana, la
promozione della tipicità eno-gastronomica ha subito una forte
accelerazione negli ultimi anni per merito delle aziende in generale
e anche di “Parma Alimentare”,
un Consorzio (presenti Camera
di Commercio, Unione Parmense degli Industriali, Provincia di Parma,
Consorzio del Prosciutto di Parma, Api, Apla, Ascom, Cna,
Confesercenti, GIA, Comune di Parma, Lega delle Cooperative, Unione
Cooperative, Consorzio Agrario, Consorzio del Parmigiano Reggiano)
che si
propone di “sostenere” in Italia e nel mondo i prodotti
alimentari tipici e il business dell'agroalimentare.
Gli
obiettivi futuri sono i nuovi mercati, Cina, Russia e Stati Uniti
innanzitutto. Gli Usa, mercato storico italiano dove negli anni
Cinquanta nacque il concetto di Made in Italy, rimangono
all'attenzione del Consorzio con la partecipazione al Fancy Food
Summer di New York (giugno 2005), poi la Russia e la Cina che si
presentano come le nuove frontiere del Made in Italy in quanto sono i
mercati in maggiore espanzione su cui si misura la sfida della
globalizzazione.
Dopo
la presenza a Cibus Russia di quest'anno, nel febbraio 2005 ci sarà
la partecipazione ad una missione imprenditoriale Upi Russia-Prodexpo
e molto fitto si preannuncia anche il programma 2005 sulla città
di Pechino. In Cina e Stati Uniti sono previsti inoltre progetti
triennali. Altri appuntamenti sono il Sial a Parigi (17-21 ottobre)
con la presenza di undici aziende di Parma e a novembre una missione
imprenditoriale della Cciaa sarà in Canada con tappe a Toronto
e Vancouver.
Di
tutte queste iniziative si è parlato in un incontro del
Consorzio Parma Alimentare (presidente Andrea Zanlari)
presso la Camera di Commercio della città emiliana.
Alessandra Foppiano,
amministratore delegato di Parma Alimentare, dopo aver spiegato
l'attività 2004 e i progetti futuri, ha presentato un nuovo
catalogo multilingue: uno strumento innovativo che trasmette
un'immagine chiara e vitale della food valley e delle 50 aziende
alimentari che vi hanno aderito.
Le
linee programmatiche del 2005 sono state illustrate dal
vicepresidente di Parma Alimentare Cesare Azzali,
che ha precisato come “il Consorzio si prefigge di affiancare le
aziende alimentari del territorio attraverso la promozione dei nostri
prodotti nei mercati internazionali consapevoli che l'offerta
alimentare di Parma è tra le più complete al mondo:
salumi, pasta, conserve, olio. Una catena alimentare completa che
sono la ricchezza del nostro territorio e servono a realizzare
gastronomia di qualità”.
Di
marketing territoriale e sul ruolo di Parma Alimentare si è
soffermato l'altro vicepresidente Enzo Malanca.
“La Camera di Commercio aveva bisogno di un braccio operativo per
la promozione dei prodotti alimentari ed ha investito su questo
Consorzio per rispondere al meglio alle varie esigenze del mercato”.
La
promozione di Parma come “area-prodotto” capace di soddisfare
anche una domanda turistica molto differenziata è all'ordine
del giorno tanto che anche Malanca si è soffermato
sull'importanza di qualificare maggiormente il “prodotto
territorio” per valorizzare l'enogastronomia locale e il turismo.
Ma
al crescente successo dell'enogastronomia parmense corrisponde un
aumento dei fenomeni di contraffazione. Prova ne sono i casi di
Parmigiano-Reggiano e di Prosciutto di Parma “falsi” venduti
all'estero.
Uno
studio presentato recentemente da Federalimentare
parla di un volume di affari del Made in Italy taroccato pari a 52,6
miliardi di euro, più della metà del fatturato
alimentare nazionale. Dati che dovrà far riflettere anche la
“food valley italiana”.
In
questo quadro, compito di Parma Alimentare dovrà essere anche
quello, pensiamo, della difesa dei marchi tipici parmensi.
Per info: Parma Alimentare
0521.287696
Il sito in preparazione:
www.parmalimentare.net
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