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Le novità della F.lli De Cecco presentate al Salone del Gusto. La pasta di grano Kamut® e da Agricoltura biologica
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Torino novembre 2006. Gli ultimi dati dicono che la produzione di pasta nel mondo ha superato nel 2005 gli 11 milioni e mezzo di tonnellate, mentre in Europa se ne producono quasi 4 milioni di tonnellate.
Intanto l'industria italiana della pastificazione continua a mantenere il primato per produzione, potenzialità produttiva, consumo nazionale, consumo pro-capite ed esportazione.
Le vendite di pasta italiana all'estero nel 2005 sono cresciute del 3,6% in volume e del 2,7% in valore rispetto all'anno precedente; nonostante ciò, all'estero lo spazio per crescere c'è ancora: gli svizzeri ne mangiano 10 chili e gli americani solo 9.
E in Italia? Con 28 chili pro capite, il consumo di pasta degli italiani non è destinato a crescere, anzi.
Ma i dirigenti della F.lli De Cecco, storico pastificio di Fara San Martino, piccolo paesino dell'Abruzzo in provincia di Chieti, sono convinti che è possibile aumentare le vendite anche in Italia.
All'alta qualità e all'eccellenza della pasta oggi la De Cecco aggiunge la Pasta Bio e Kamut, un cereale nutriente e gustoso, una varietà di grano diffusa nell'antico Egitto e riscoperta recentemente.
“Buono” e “Sano” insieme: gli aspetti salutistici a braccetto con la qualità.
L'obiettivo della De Cecco è ambizioso, come ha riconosciuto Carlin Petrini, presidente internazionale di Slow Food, che ha partecipato alla presentazione della nuova Pasta Bio e Kamut marchiato De Cecco, al recente Salone del Gusto: "rafforzare l'agricoltura sana per l'alimentazione del futuro".
Un'alimentazione, ha affermato Luciano Berardi, direttore commerciale Italia della De Cecco, che deve garantire la qualità ma soprattutto il benessere non solo per i prodotti di nicchia destinati ad un pubblico particolare, ma anche nei prodotti destinati all'alimentazione quotidiana.
"Noi -ha detto Berardi- abbiamo 200 referenze di pasta di semola di alta qualità ma puntiamo al biologico perché significa bontà, salute e riscoperta del territorio".
Non c' è dubbio infatti che questa scelta rafforza l'immagine del marchio di pasta di qualità della De Cecco verso un consumo di qualità e per uno stile di vita non consumistico.
Anche il presidente di Slow Food Petrini ha voluto sottolineare questi aspetti nel suo intervento. "Rinnovo con questa mia presenza -ha affermato Petrini- l'amicizia e la collaborazione con la proprietà e i dipendenti che hanno a cura i loro prodotti con l'utilizzo della semola di grano e anche perché la De Cecco è un marchio importante per il Made in Italy e per l'immagine della cultura alimentare di qualità nel Mondo. Grazie ancora a De Cecco -ha insistito Petrini- per essere un validissimo sostenitore delle attività didattiche dell'Università di scienze gastronomiche di Pollenzo".
Petrini soffermandosi sui nuovi prodotti bio e karmut dell'azienda abruzzese ha aggiunto: "oggi voi presentate dei nuovi prodotti che nel linguaggio arido del marketing si chiamano "nuova linea" e "posizionamento", per me invece -ha concluso Petrini- è importante che le industrie si rivolgano alla cultura millenaria del biologico, prodotti senza interventi e manomissioni, perché questa scelta apporta più benefici alla salute dei consumatori e perché sposa una linea di agricoltura proiettata verso il futuro".
Un ennesimo riconoscimento alla De Cecco, ad una tradizione che risale al 1886 ed a una cultura dei sapori antichi e genuini che privilegia la scelta delle materie prime e una produzione che cura ogni dettaglio.
Anche questi aspetti sono stati sottolineati dagli altri relatori intervenuti alla presentazione della nuova linea bio e kamut.
Un riconoscimento alla qualità del lavoro che svolgono ogni giorno nell'azienda De Cecco le maestranze e i dirigenti. Una qualità riconosciuta in Italia e in tutto il Mondo.
Per informazioni:
F.lli De Cecco Di Filippo Fara San Martino (Ch)
Tel. +39 0872 9861 - www.dececco.it
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