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Nasce un nuovo colosso
dell'alimentare made in Italy:
Aidepi
Pasta e dolci si uniscono e
diventano leadership nell'export italiano. Paolo Barilla eletto
Presidente
Alcune imprese pastaie non ci stanno: Delverde, De
Cecco e Rummo
Roma 3 dicembre 2010.
Da ieri è nato un nuovo colosso dell'alimentare made in Italy: Aidepi.
Pasta e dolci si sono unite e assieme, nelle sede di Confindustria,
hanno costituito l'Aidepi, l'Associazione delle industrie del dolce e
della pasta italiane.
L'Aidepi nasce dalla
fusione dell'Associazione delle industrie dolciarie italiane (Aidi) e
dell’Unione industriali pastai italiani (Unipi).
Presidente è stato
eletto all'unanimità Paolo Barilla, che si è certo dei vantaggi che
porterà l'aver riunito sotto un unico tetto associativo le industrie
dolciarie e pastai.
«Il ruolo delle associazioni si inserisce nel
difficile contesto attuale - ha sottolineato Barilla - con il preciso
intento di aiutare le imprese nella tutela dell’interesse
collettivo, creando le condizioni per una nuova crescita economica,
forte e duratura, nel rispetto di una concorrenza sana e leale tra le
imprese e nel dialogo con i consumatori e con le istituzioni».
Il maxi-polo dell'industria alimentare ha così
un fatturato di oltre 16 miliardi di euro (13,5% del totale) e una
leadership sull’export: con oltre 4 miliardi di euro, pari a circa
un quarto (22%) del totale nazionale. Punta di diamante del made in
Italy alimentare, la nuova Aidepi conterà 36.000 addetti e circa 130
società.
Questa scelta porterà anche ad una
rappresentatività più forte nelle sedi istituzionali europee ed
italiane: infatti l’Aidepi rappresenterà oltre l’80% del mercato
del dolce e della pasta, consolidando la già ampia rappresentanza
delle due preesistenti associazioni. Le aree merceologiche saranno
cinque: pasta, cioccolato, gelati, forno, confetteria.
La fusione mira principalmente ad una
razionalizzazione delle strutture, soprattutto ad una proficua
sinergia del lavoro di due associazioni i cui associati hanno sempre
più interessi in comune. Aidi è l'organizzazione che, dal 1967, a
completamento del processo di riunificazione delle strutture
associative esistenti, Unidi e Aniad, rappresenta e tutela le aziende
italiane produttrici di confetteria, cioccolato e prodotti a base di
cacao, biscotti e prodotti dolci da forno, gelati, dessert e
pasticceria industriale. L’Unipi invece è l’associazione nata
nel 1968 dalla preesistente associazione Pastindustria, associazione
del settore dell'industria italiana della pastificazione.
Oltre alla presidenza di Paolo Barilla, sono
state definite tutte le cariche della nuova Aidepi: i vicepresidenti
sono Alessandro Ambrosoli (Ambrosoli) a capo del gruppo merceologico
Confetteria, Nunzio Pulvirenti (Ferrero) per il gruppo Cioccolato,
Riccardo Felicetti (Pastificio Felicetti) per il gruppo Pasta,
Gastone Caprini (Bauli) per il gruppo Forno, Paolo Radi (Unilever)
per il gruppo Gelati.
La direzione è affidata a Mario Piccialuti,
già direttore Aidi dal 2001.
Subito sono arrivati, per lettera, gli auguri da
parte di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria che ha detto
che l'unione dell'industria dei dolci e della pasta rappresenta “un
passaggio importante nel percorso di razionalizzazione e
semplificazione dell'assetto del sistema confederale”. Inoltre
Marcegaglia auspica che “si repliche anche in altri settori, non
solo del comparto alimentare”.
Da sottolineare che il
progetto di fusione sembra abbia incontrato il dissenso di alcune
imprese pastaie, Delverde, Rummo e De Cecco.
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