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Il progetto della Carta
delle Paste di Vincenzo Spinosi
sbarca,
insieme agli Spinosini, nello stato asiatico di Oman

Vincenzo Spinosi in Oman con lo Chef
del Palas di Sen Moriz Mauro Taufer mentre
fanno Scuola di cucina a
circa 20 Ambasciatrici
Parma 28 gennaio
2011. Se qualcuno pensava che Vincenzo Spinosi avesse abbandonato
il suo progetto della Carta delle Paste (“perchè in sala
ristorante avere solo la carta dei vini?”, continua a ripetere)
deve subito ricredersi.
La crociata a favore
della Carta delle Paste da parte dell'inventore degli Spinosini
continua instancabile per affermare in tutto il mondo quella che
molti considerano la regina della tavola: la “pastasciutta”
italiana.
Il progetto della Carta
delle Paste, che secondo Spinosi potrebbe rappresentare una boccata
d'ossigeno per l'intera economia della Tavola Italiana, specie in un
momento di crisi come quello che stiamo attraversando, non si ferma
ma viene rilanciato in tutto il mondo.
Dopo l'iniziativa dei
mesi scorsi a Firenze ora l'imprenditore Vincenzo Spinosi, si accinge
a sbarcare nello stato asiatico di Oman (lo stato che confina con gli
Emirati Arabi Uniti e
con l'Arabia Saudita),
per presentare la Carta delle Paste con
una grande Sfilata di Spinosini insieme ai sapori di Venezia.
L'appuntamento, insieme all'Esecutive Chef Adis Schiavo del Ristorante
Wagner del Casinò
di Venezia, è fissato dal 18 al 27 Febbraio presso lo Shangri-la di
Muscat.
Ma un
grande appuntamento italiano precede
quello asiatico: dopo il successo di Firenze il
prossimo 8 marzo, festa delle donne, al St. Regis
Grand Hotel di Roma si festeggia alla grande con gli Spinosini. Ma poi
si continua la promozione della Carta Delle Paste anche nei giorni
seguenti.......
Un tour de force sempre e solo per
diffondere il progetto della Carta e la buona pasta, meglio se
Spinosi, made in Italy! In bocca al lupo Vincenzo.
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“Un Brunch d’Autore"
con la Pasta di Vincenzo Spinosi
A
Firenze la presentazione della Carta delle Paste
Firenze
novembre 2010. “Vulcanico” è
l’aggettivo che gli hanno affibbiato tutti. Certo, Vincenzo Spinosi
è un vulcano di idee, il suo successo passa da questo suo carisma
che lo porta a farsi sempre notare senza bisogno di imporsi in modo
invadente.
Certo, è simpatico con la sua passione per la pasta che
sprizza da ogni poro e con la sua spontaneità. Ma la simpatia, il
carisma, il dinamismo sarebbero fonte di un successo effimero se gli
Spinosini non fossero un capolavoro.
Se gli hanno “permesso” di
esibirsi davanti ai grandi della terra in tre continenti non è certo
solo perché è simpatico e perché non si risparmia, è perché il
suo prodotto è la pasta più buona del mondo: sono fili di sapore
che si fanno gustare uno per uno armonizzandosi con qualsiasi sugo
senza perdere mai la loro propria sapidità, che non si appiccicano
mai né tra loro né al palato, che si offrono sempre ai denti per
una piacevolezza persistente...
La sua simpatia, il suo carisma, il
suo dinamismo però ci sono e hanno aiutato gli Spinosini a farsi
assaggiare per essere poi amati.
Vincenzo non avrebbe quindi più
bisogno di fare il giramondo tra fiere, grandi hotel, palcoscenici,
il successo lo ha già ghermito: potrebbe sedersi sugli allori.
Ma
lui per la pasta ha davvero passione e pensa che se i suoi Spinosini
sono i fuoriclasse, la squadra Italia della pasta comprende tanti
campioni e buoni giocatori, tutti da valorizzare come ambasciatori
dell’Italia gastronomica più autentica.
Così ha ricominciato da
capo per trasformare il suo successo personale nel successo della
pasta italiana: ora gigioneggia nelle fiere e in giro per il mondo
non più nel nome degli Spinosini, ma in quello della pasta italiana
per imporne la personalità e le tante unicità attraverso la Carta
delle Paste.
“La proposta della Carta delle Paste
-dice Spinosi a INformaCIBO- l'ho lanciata dal lontano 2000 ma al di
là dell'interesse di alcuni giornalisti non posso dire altrettanto
per il mondo della ristorazione.
Eppure questa idea -precisa
ancora
Vincenzo Spinosi, socio dell’Accademia delle 5T, diretta dal critico Guido Stecchi
- è come l'uovo di Colombo: se la sappiamo presentare
con un bel progetto potrebbe rappresentare davvero una ripartenza per
l'intera Economia della Tavola Italiana, specie in un momento di
crisi come questo. Potremmo ridare, con questa iniziativa, un ruolo
importante alla regina della tavola rappresentata dalla pasta made in Italy”.
Ma
volete saperne di più?
L’incontro, golosissimo
peraltro, con “Un Brunch d’Autore”, si terrà al Westin Excelsior Florence
domenica 14 novembre.
Sarà
l'occasione giusta per parlarne e fissare
i primi appuntamenti.
Il
brunch è aperto al pubblico al prezzo di 41 Euro (gratis per i
bambini sotto i 6 anni, 50% di sconto per quelli tra i 6 e i 12
anni).
Gli
Spinosini: capelli d'angelo eccezionali!
Gli spinosini, sono
il fiore all'occhiello del mastro
pastaio Vincenzo Spinosi, l'artigiano
della pasta fatta in casa.
Gli Spinosini sono capelli d'angelo realizzati con uova all'omega
3, grassi insaturi antiossidanti che garantiscono benefici per la circolazione.
Le galline che forniscono le uova per gli Spinosini hanno un'alimentazione
curata e si nutrono anche di olio di girasole.
La pasta Spinosi è diventata
famosa soprattutto per la sua bontà in "purezza"; non servono sughi elaborati
perché è la pasta ad avere un gusto inconfondibile. Il segreto è nella selezione
degli ingredienti e nell'accuratezza nel "tirarla" durante la lavorazione. La
lenta e naturale essiccazione rivelano una pasta, dalla consistente ed
inconfondibile porosità, che moltiplica il proprio volume durante i velocissimi
tempi di cottura.
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