Concluso il viaggio degli studenti del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche dell’Università degli Studi di Parma

tra i pastifici dell'Adriatico



 

Parma 12 novembre 2010. Gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Gastronomiche dell’Università degli Studi di Parma tornati dal viaggio sulla “Alla scoperta della Strada della pasta dell’Adriatico” portano con loro un nuovo bagaglio di esperienze e conoscenza.

Un percorso che ha coinvolto quattro pastifici, esempi di eccellenza nella produzione agroalimentare di Marche e Abruzzo.

 

Partiti da Parma hanno raggiunto la Cooperativa Prometeo di Canavaccio (PU), nobile esempio di come la qualità, in tutte le fasi  di produzione, dalla selezione delle materie prime al confezionamento, sia l’elemento cardine per rendere grande il nome dell’azienda. Infatti Prometeo ha spiegato agli studenti come venga assicurata la qualità dei propri prodotti  e mantenuto il pieno controllo della filiera produttiva tramite i contratti di coltivazione che stipula con gli agricoltori. Prometeo si dedica attivamente da oltre venti  anni alla ricerca scientifica focalizzata sulla selezione delle varietà locali di farro.

 

img1.gifIl secondo incontro  della giornata  ha messo in risalto gli aspetti di gestione aziendale prendendo spunto dal premiato pastificio Spinosi di Campofilone (FM) vivace esempio di successo del food made in Italy nel mondo.

 

“Fatevi guidare dalle vostre passioni” queste le parole dell’imprenditore Vincenzo Spinosi, che ha portato il suo marchio ad essere conosciuto in  tutto il mondo grazie all’enorme voglia di comunicare la propria esperienza.  

Spinosi inoltre è noto anche per aver lanciato la Carta delle Paste. e famossissimi sono i suoi "Spinosini", capelli d'angelo impastati con solo uova fresche intere rotte a mano nel laboratorio dell'azienda come si faceva una volta.


Il secondo giorno è stato dedicato alla Regione Abruzzo.

Gli studenti si sono immersi nel fine profumo del pastificio Verrigni di Roseto degli Abruzzi  (TE).

 

Dopo una lunga chiacchierata con la famiglia Verrigni in cui si sono messe a confronto le potenzialità di un piccolo pastificio molto ingegnoso con la preparazione multidisciplinare degli studenti di Scienze Gastronomiche, la discussione ha portato alla luce gli aspetti più interessanti della gestione comunicativa dell’azienda.

 

Questo pastificio infatti unisce la grande innovazione alla personalizzazione del brand, di cui la pasta trafilata all’oro rappresenta la punta di diamante. Francesca Verrigni, anima dell’azienda, ha salutato il gruppo di Parma dicendo:  “Il nostro successo dipende dall’armonia e dalla professionalità che ciascuno di noi è capace di portare in azienda”.


Piero PeduzziLa tappa finale del viaggio degli studenti in Scienze Gastronomiche per i pastifici dell’Adriatico è stata presso l’azienda Rustichella d’Abruzzo a Moscufo (PE). Qui, i futuri dottori in Scienze Gastronomiche, hanno potuto apprezzare il grande rispetto per la tradizione unito all’attento utilizzo della tecnologia che permette a questa azienda abruzzese di essere forte esportatrice di pasta di ottima qualità per tutto il mondo. Presso  questa azienda, gestita dalla famiglia Peduzzi, gli studenti hanno potuto fare uno degli esercizi base per un gastronomo: l’analisi sensoriale. Tre porzioni di pasta da valutare secondo il rigore dell’analisi classica.

Due giorni in cui i libri sono stati riposti e le aziende hanno potuto mostrare tutta la loro professionalità unita all’immancabile pacchetto gastronomico fatto di esperienze dirette e analisi tecniche.


Grazie ai fondi dell’Università di Parma, con l’appoggio della Facoltà di Agraria, il supporto delle docenti Nicoletta Pellegrini, Elena Vittadini e Marzia Morganti Tempestini, e la grande disponibilità della Cooperativa  Prometeo, del pastificio Spinosi, del pastifico Verrigni e del pastificio Rustichella d’Abbruzzo spa  è stato possibile creare un  viaggio esperienza, ora istruzione, ora passione.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Pastificio Verrigni

 

Rustichella d'Abruzzo

 

 Vincenzo Spinosi

 

 

 

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