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L’Azienda “PETRA” di Vittorio Moretti un esempio di cultura

e di alta imprenditorialità

di Donato Troiano

 

 

L’amore per il territorio d’origine e il coraggio per le sfide hanno portato Vittorio Moretti, fondatore del Gruppo Terra Moretti, a far nascere, all’inizio di questo terzo millennio, PETRA un gioiello di cantina perfettamente integrata nel territorio toscano sia a livello architettonico che a livello vitivinicolo.

 

Suvereto (LI) - Inaugurazione di Petra

Da sinistra: Carlo Pedrini, presidente di Slow Food, il professor Attilio Scienza, responsabile dello studio di zonazione e della mappatura dei suoli di Petra, la giornalista Cesara Buonamici, Vittorio Moretti presidente del gruppo Terra Moretti, Francesca Moretti, responsabile produzione dell'Azienda Petra, l'architetto Mario Botta e il Sindaco di Suvereto Rossano Pazzagli, mentre brindano nel tunnel della cantina.

 

L’azienda Petra è un esempio di cultura e di alta imprenditorialità nata in località San Lorenzo Alto nel comune di Suvereto in provincia di Livorno.

Questa iniziativa è stata per me un’esperienza gratificante perché per la prima volta ho avuto modo di partire da zero, progettando nello stesso momento il processo (i vigneti), il prodotto (il vino), la struttura edilizia e l’immagine” questo il concetto che ha voluto esprimere Vittorio Moretti, un uomo che ama le sfide e che ricorderà per sempre quest’anno che se ne sta andando perché proprio in questo 2003 ha creato Petra, una vera “cattedrale del vino” progettata dall’architetto ticinese Mario Botta. “Mario Botta ha dato un volto bello, espressivo e sincero alla razionalità del nostro pensiero produttivo” ha aggiunto questo “grande” imprenditore attivo nel settore del vino con le realtà franciacortine Bellavista e Contadi Castaldi.

PETRA ricorda la forma di un grande fiore: un cilindro in pietra circondato da una corolla di verde che crea un effetto cromatico mutevole a seconda delle stagioni e con due porticati laterali. Il progetto della cantina evoca anche le strutture architettoniche che in passato venivano erette per l’osservazione della volta celeste. E’ stata definita l’interpretazione contemporanea delle antiche ville toscane. Infine una scalinata taglia la costruzione che conduce al belvedere da cui si dominano la collina e i filari.


L’idea architettonica di Mario Botta –aggiunge ancora Vittorio Moretti- si è rivelata una straordinaria idealizzazione delle esigenze di prodotto e di processo. Direi anzi che l’architettura si è posta al servizio dell’enologia. Volevamo infatti una cantina moderna, funzionale, ma rispettosa delle tradizioni di un territorio unico, la Maremma toscana, ricco di storia e di intatta bellezza paesaggistica”.

La cantina si sviluppa su una superficie di 8000 mq e dispone di una capacità produttiva di 800 mila bottiglie. E’ stata interamente costruita dalla divisione del gruppo Moretti che ha disegnato anche il lay-out produttivo.

L’ideale di Vittorio Moretti di una perfetta integrazione con il paesaggio si è tradotto a livello vitivinicolo nell’approfondito lavoro di mappatura dei 93 ettari vitati condotto dal prof. Attilio Scienza dell’Università Agraria di Milano.


La responsabilità di Petra e del suo progetto vitivinicolo è stata affidata a Francesca Moretti, figlia di Vittorio Moretti, alla quale spetta ora il compito di condurre l’azienda al successo. Obiettivo che Francesca intende conseguire con pazienza e senza bruciare alcuna tappa: “Come per la buona architettura –dichiara la giovane produttrice- anche il buon vino nasce nel territorio e solo nel territorio trova il suo carattere, riconoscibile in ogni annata, da quelle migliori a quelle meno interessanti”.

I vini di Petra, due per il momento (Petra val di Cornia rosso e Petra IGT Toscana), hanno già intrapreso questo percorso raggiungendo un elevato consenso di pubblico e di critica.



Per informazioni;

Terra Moretti

Via Gandhi 9 25030 Erbusco (Bs)

Telefono. 030 7718111 Fax 030 7249000

Web: http://www.terramoretti.it

E-mai: group@terramoretti.it



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio Gastronomico Gianni Brera 2003 a Vittorio Moretti

 

Questa la motivazione.

Vittorio Moretti, patron di Terra Moretti (il cui marchio più noto è l’Azienda Agricola Bellavista), ha fatto della ricerca di un costante equilibrio con il territorio la base per eccellenti risultati in campo vitivinicolo. Il rapporto fra agricoltura e società locale infatti è al centro delle attività di Terra Moretti tanto nell’alimentazione e nei servizi turistici come in campo culturale”.

 

Vittorio Moretti nasce professionalmente come industriale dei materiali per l’edilizia ma arriva al settore enoturistico oltre venti anni fa. La attività di questo settore sono oggi raccolte sotto il nome di “Terra Moretti”, rappresentato in Franciacorta dalle aziende vitivinicole Bellavista e Contadi Castaldi e dal Relais & Chateaux L’Albereta, mentre in Toscana sta prendendo fisionomia la cantina-modello Petra. L’impegno di Moretti è da sempre teso al raggiungimento di uno stile che punta all’eccellenza difendendo la tradizione e valorizzando al massimo l’aspetto progettuale. Tale attenzione si è espressa in ogni campo: nel settore vitivinicolo con investimenti mirati alla ricerca della potenzialità territoriale espressa dal suo legame con le tradizioni storiche e culturali e, nel settore istituzionale, tramite l’adesione a progetti culturali del territorio di appartenenza. Vittorio Moretti è membro di Altagamma, l’associazione che riunisce le imprese che rappresentano nel mondo il gusto e lo stile dell’eccellenza italiana.

 

 

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