"Nuove riserve al femminile", Gran Premio Vinitaly e miglior olio DOP d'Italia

Queste le novita' di Cantina Lungarotti

 

Chiara Lungarotti e Teresa SeveriniVerona 9 aprile 2005 - A Vinitaly 2005, in una edizione particolarmente frequentata, in uno stand ricco di comunicazione innovativa, le sorelle Chiara Lungarotti e Teresa Severini hanno presentato la vendemmia 2000 delle due Riserve Rosse: Rubesco Riserva Vigna Monticchio e San Giorgio.

 

"2000: l'anno della svolta - come sottolinea scherzando Teresa - per vini che trasmettono il nostro messaggio di sempre, ma con un linguaggio nuovo!"

 

Queste infatti le prime Riserve prodotte interamente dalla nuova generazione in azienda, dopo il passaggio del testimone dal fondatore Giorgio Lungarotti, scomparso nel 1999. Frutto di nuovi vigneti e nuove scelte in cantina; il potenziamento di due vini di grande lignaggio che hanno entusiasmato i tantissimi degustatori, professionisti e curiosi. Vini che esprimono l'impegno totale e la passione delle due sorelle che hanno voluto scommettere con coraggio e dinamicità sulla terra - l'Umbria - che deve a questa azienda fama e notorietà da decenni, in Italia e all'Estero.

 

Non a caso, da qualche anno, Teresa e Chiara, ampliando il loro campo d'azione, hanno continuato in una scelta umbra, con l'acquisizione di terreni nell'altra zona a DOCG della regione, quella del Sagrantino (Vendemmia 2003 la prima produzione, in commercio dal 2006). Ovviamente però nel Torgiano è il loro cuore, e questo grande rosso ambasciatore d'Italia sarà sempre il numero uno della Cantina umbra.

 

A conferma della validità delle scelte dell'Azienda, di questa importante fase di grande evoluzione, l'assegnazione, durante la serata inaugurale della manifestazione, del Premio Internazionale Vinitaly 2005. Il prestigioso riconoscimento, attribuito ogni anno a chi si distingue in Italia e all'estero nel settore vitivinicolo, è arrivato all'azienda grazie alle «performance acquisite in anni di intenso lavoro, vessillo della qualità improntata sull'innovazione della tradizione. Emblema della capacità di coniugare quei valori che rendono il vino un prodotto vivo e unico e che possono essere sintetizzati nella costante attenzione al territorio d'origine, alla cultura e alla qualità della vita».

 

Il Premio Internazionale Vinitaly è giunto subito dopo la vittoria dell'ambito Ercole Olivario 2005, riconoscimento che di fatto ha decretato l'Extravergine Lungarotti DOP Umbria Colli Martani come il migliore olio extravergine categoria Fruttato Leggero d'Italia. Anche l'Olio quindi, grazie anche alle Tre Olive assegnate dalla guida di Slow Food e le Cinque Gocce ne "Il libro Guida agli Oli d'Italia" edito da Bibenda Editore e assegnato dall'Associazione Italiana Sommelier dell'Olio, proclamati al Sol 2005, corona il successo di questa Azienda che continua a distinguersi e a far parlare di sé.

 

Le etichette

Frutto dei nuovi vigneti e di una completa ristrutturazione tecnico-produttiva, Rubesco Riserva Vigna Monticchio e San Giorgio sono stati i protagonisti nei cinque giorni della manifestazione veronese all'interno dello stand Lungarotti. Di morbida e piacevole struttura, sono i vini ideali tanto alla degustazione che, soprattutto, a tavola, dove esprimono eleganza ed armonia esaltando gli abbinamenti. La nuova forza di questi vini, netta e potente ma sempre elegantemente equilibrata, trova il modo giusto di parlare anche a un pubblico di giovani intenditori. Ad essi si sono unite tantissime altre opportunità di assaggio, come l'annata 2003 di: Giubilante - nella nuovissima edizione da Syrah, Merlot e Sangiovese -, Aurente e Torre di Giano Vigna il Pino. Qualcuno è pure riuscito a degustare, in anteprima assoluta, il vino "atto a divenire" Sagrantino Lungarotti, prodotto nella nuova cantina di Montefalco e in commercio dalla prossima primavera.

 

Un'immagine rinnovata per la "Lungarotti experience"

Nuova immagine anche all'interno dello stand, dove le due sorelle ...del vino hanno voluto comunicare, in maniera diretta ed elegante, suggestioni di quanto creato a Torgiano. Lo spazio ha riproposto un preciso percorso scandito da disegni a matita, atmosfere e sapori dell'Umbria, accompagnando l'ospite verso una visione complessiva e carica di colore lungo il filo conduttore "Creatività, Territorio, Tradizione". Uno spazio in cui l'appassionato ha trovato chiavi di lettura diverse ed innovative, nascoste ed esplicite al tempo stesso, rintracciabili durante soggiorni nell'agriturismo Poggio alle Vigne o al relais Le Tre Vaselle, o in visita al Museo del Vino ed al Museo dell'Olivo e dell'Olio, felici emanazioni della più antica azienda vitivinicola umbra. Fino a diventare compendio di una vera e propria "Lungarotti experience".

 

Nuove etichette, nuovo logo

La bella fase evolutiva in cui si trova l'azienda - che possiamo sintetizzare in una citazione di Teresa Severini riprodotta anche sulle pareti dello stand: "la storia non cambia, si rinnova" - si esprime anche nel restyling delle etichette, elegantemente disegnate con elementi neoclassici all'ombra di un logo Lungarotti più chiaro e definito.

 

Focus sulle riserve

 

Rubesco Riserva Vigna Monticchio (DOCG).

Sangiovese 70% e Canajolo 30% della Vigna Monticchio per la Riserva del Rubesco, frutto di 12 mesi in rovere e molti anni di affinamento in bottiglia. Vino DOCG dal 1990 - con riconoscimento retroattivo a partire dalla vendemmia 1983 -, è un vino classico ed emblematico della migliore enologia italiana ed esprime tipicità ed eleganza esaltate dal lungo affinamento in bottiglia.

Rosso rubino intenso, dal bouquet delicato ed avvolgente, ha un gusto ampio e generoso ed una struttura armonica ed equilibrata. Vino di lunga vita, già morbido ed elegante ad un consumo immediato, è considerato la bandiera Lungarotti.

 

San Giorgio (IGT).

Grande "Supervinodatavola" , è prodotto da Sangiovese 40%, Canajolo 10% e Cabernet Sauvignon 50%. I tre vitigni, fusi armonicamente senza che l'uno prevalga sull'altro, danno al vino una personalità che lo distingue con risultati di grande piacevolezza e versatilità di abbinamento. Di solida struttura, robusto, intenso e di ampio corpo aromatico, è vino di grande carattere e di sicura eleganza, e si esalta nel lungo affinamento in bottiglia.

 

L'Olio extravergine di Oliva Lungarotti DOP Umbria Colli Martani

La DOP Umbria Lungarotti è frutto di olive di straordinaria qualità delle varietà Moraiolo, Frantoio e Leccino, raccolte a mano sulle colline che da Torgiano vanno a Brufa, nel cuore dei Colli Martani, e portate al frantoio per la frangitura immediata e l'estrazione a ciclo continuo. L'olio extra vergine di oliva Lungarotti DOP Umbria, si presenta con uno straordinario colore giallo e chiari segni verdi e colpisce l'olfatto con profumi fruttati di oliva. In bocca è ampio ed elegante; amaro e piccante trovano subito uno straordinario equilibrio e danno al gusto una incredibile persistenza.

 


 

L'Internazionale VINITALY 2005 alle Cantine Giorgio Lungarotti ed al regista Alexander Payne

 

Verona, aprile 2005 - L'Albo d'Oro del Premio Internazionale VINITALY, che Veronafiere ha promosso in occasione del trentesimo compleanno della Manifestazione (1996), si arricchisce di due nuovi grandi interpreti dell'enologia mondiale di qualità.

Assegnato ogni anno a chi si è particolarmente distinto, - imprenditore, azienda, etc. - rispettivamente in Italia e all'estero a favore del settore vitivinicolo.

 

Il Premio, dopo una lunga ed attenta analisi delle candidature, è andato quest'anno alle Cantine Giorgio Lungarotti, di Torgiano (Perugia) e ad Alexander Payne (Stati Uniti), regista del film “Sideways - in viaggio con Jack”, prodotto dalla 20th Century Fox (2005), vincitore del premio Oscar come migliore sceneggiatura non originale.

 

All'azienda Cantine Giorgio Lungarotti è stato riconosciuto «per le performance acquisite in anni di intenso lavoro, vessillo della qualità improntata sull'innovazione della tradizione. Emblema della capacità di coniugare quei valori che rendono il vino un prodotto vivo e unico e che possono essere sintetizzati nella costante attenzione al territorio d'origine, alla cultura e alla qualità della vita»; al regista Alexander Payne per aver diretto «uno dei film più significativi sull'amicizia maschile degli ultimi vent'anni, dove è il vino che riscalda, che fa atmosfera, che scandisce i sentimenti diventando il vero protagonista della pellicola. Un continuo parallelo tra uomini e vini, che crea uno splendido gioco di sfumature, gusti e metafore».

 

L'azienda Lungarotti ha ricevuto il riconoscimento durante la serata inaugurale di Vinitaly, mercoledì 6 aprile alla Gran Guardia. Ad Alexandre Payne, il riconoscimento verrà consegnato, invece, durante il Vinitaly USA Tour (che toccherà Boston, Chicago e Los Angeles), nella tappa di Los Angeles il prossimo 28 ottobre.

 

I premiati 2005 entrano in un Albo d'Oro che rappresenta il meglio dell'enologia nazionale e mondiale: il direttore editore di Wine Spectator, Marvin Shanken (premiato nel 1996), l'«inventore» del Sassicaia, Nicolò Incisa della Rocchetta, (1996), dell'amministratrice di Chateaux Margaux, Corinne Mentzelopoulos (1997), dell'innovatore siciliano Lucio Tasca d'Almerita (1997), di uno dei più importanti vigneron californiani, Robert Mondavi (1998), del titolare della Vega-Sicilia, Pablo Alvarez (1999), del grande astigiano, Aldo Conterno (2000) e della prima azienda australiana premiata, Cantine Penfolds di Magill (2000), di Carlo Bonomi Campanini, presidente e titolare dell'azienda vitienologica italiana Sella&Mosca di Alghero (2001), delle Cantine Trapiche-Peñaflor di Coquito Maipu Mendoza (Argentina, 2001), dell'astigiana F.lli Gancia & C. (2002), della tedesca Keller (2002), del Cavaliere del lavoro Gianni Zonin (2003) e della californiana Kendall Jackson International (Usa, 2003), della Mastroberardino SPA (2004) e della Segura Viudas - (Spagna, 2004).

 

 

 

 

 

 

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