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Presentata a Parigi Milano Expo 2015
con Romano Prodi e Luca Montezemolo
Il Sindaco Letizia Moratti: “a Milano la Borsa telematica dell'agroalimentare e la Città del Gusto”.
Alla Corea l'edizione 2012 dell'Expo
Parigi 26 novembre 2007. Tutta l'Italia che conta è sbarcata oggi a Parigi per sostenere la candidatura di Milano per l'Esposizione Universale del 2015. Tutti uniti per battere Smirne, l'altra candidata all'Expo 2015.
La trasferta a Parigi del presidente del Consiglio, Romano Prodi, del sindaco di Milano, Letizia Moratti, del ministro allo Sport, Giovanna Melandri, del governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, del presidente di Slow Food internazionale, Carlo Petrini, aveva un obiettivo ambizioso: quello di convincere i 140 delegati del Bureau International des Esposition a votare Milano il prossimo marzo per l'assegnazione dell'”affaire” più importante per l'Italia dei prossimi decenni.
L'annuncio del sindaco di Milano Letizia Moratti è stato di grande effetto e concretezza: “Milano è già pronta, abbiamo in cantiere la Borsa telematica per l'agroalimentare con l'obiettivo di portare i produttori più vicino al mercato e ridurre così il costo dei trasporti e delle transazioni e poi, insieme alla Borsa nascerà anche la Città del Gusto, un vero e proprio distretto dell'agroalimentare”.
“Il punto di forza della nostra candidatura è l'unità -ha affermato Romano Prodi-. In Italia tutti stanno facendo la loro parte” e Letizia Moratti di rincalzo: “La candidatura di Milanop è stata giudicata “eccellente” dai membri del Bie (un anno fa erano 98 delegati ora sono lievitati a 140 ndr). Noi vogliamo un'Expo che non sia solo italiano e milanese, ma aperto ai contributi di tutti i Paesi che vorranno parteciparvi”.
Un invito esplicito anche alle regioni e alle città italiane a fare la loro parte, prima e dopo l'assegnazione.
Milano o Smirne?, Italia o Turchia?. La decisione il prossimo marzo 2008.
Intanto è stato annunciato che la Corea ha superato il Marocco e la Polonia ed ha conquistato l'edizione 2012.
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Sotto esame l'Expo 2015, gli ispettori Bie prima a Milano poi a Roma
L'Italia e Milano propongono un'Expo dedicato all'alimentazione (Nutrire il pianeta, energia per la vita), mentre Smirne ha scelto il tema della salute
Milano 24 ottobre 2007. Questa è una settimana importante per l'assegnazione a Milano dell'EXPO 2015.
Lunedì scorso gli ispettori del Bie (Bureu International des Expositions) sono arrivati a Milano e, dopo tre giorni trascorsi nella
città meneghina, da domani e fino a venerdì, sono a Roma dove incontreranno il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e il premier, Romano Prodi. Ieri sono stati pranzo nella villa di Arcore invitati da Silvio Berlusconi.
A guidare la visita ispettiva il segretario generale del Bie, lo spagnolo Vicente Gonzalez Loscertales. E poi, la delegata canadese Carmen Sylvain che è anche la presidente della Commissione esecutiva del Bie, il belga Antony Bousmar, il francese Bernard Testu, la delegata della Mongolia Oyunchimeg Gochigsuren, l´assistente del segretario generale Laurence Levy-Toledo.
E' spettato a loro verificare sul campo cosa Milano vuole fare per l´Expo e stilare al termine dei tre giorni una pagella: in gara oltre a Milano, che propone un'Expo dedicata all'alimentazione (“Nutrire il pianeta, energia per la vita”), c'è la turca Smirne che ha scelto il tema della salute.
Il risultato si saprà a marzo 2008 quando i 102 Paesi aderenti al Bie voteranno a scrutinio segreto.
Chi vincerà? Contano, e contano molto, gli equilibri di geopolitica internazionale ma nonostante ciò Milano in questi giorni si è rinnovata. Via gli ambulanti e i mendicanti che stazionavano alla Stazione Centrale, una bella rinfrescata all' aeroporto di Linate (dove sono sbarcati gli ispettori), pulizia dei muri di 2000 case sul percorso che hanno portato gli ispettori dall' aeroporto in centro e potenziamento dell' illuminazione nelle aree centrali con una vigilanza 24 ore su 24.
Una Milano pulita ma anche piena di tricolori, bandiere con il simbolo del Bie, lo slogan "Io Expo" in varie lingue, grandi cartelloni con l´Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, simbolo della candidatura, che hanno campeggiato sui caselli di porta Venezia e in particolare nella nuova fiera di Rho.
Il programma della visita a Milano è stato fittissimo, da lunedì a mercoledì, una girandola di incontri, riunioni, concerti, cene e trasferimenti in elicottero.
Un po' di cronaca.
Lunedì, dall'aeroporto i sei commissari, mancava il commissario di origine cubana, Parera Lambert, trattenuto a Parigi per l'influenza, hanno raggiunto l'hotel a 7 stelle Town House in Galleria e poi subito in Comune dove li aspettava il sindaco Letizia Moratti, il segretario generale del Comitato per l'Expo Paolo Glisenti, diversi assessori e personalità.
Dopo l'incontro a Palazzo Marino la squadra di ispettori è salita in metropolitana, gli è stata riservata una carrozza tutta nuova, che ha fatto esclamare al capo degli ispettori Vicente Gonzales Loscertales, che conosce molto bene la città di Milano, perché la sorella ha sposato un padovano: “Sono molto meravigliato di vedere la metropolitana vuota”.
Ad attenderli alla fermata a Rho, in Fiera, c'erano il presidente di Fiera Milano Michele Perini, di Fondazione Fiera Luigi Roth e l'amministratore delegato di Fiera Milano, Claudio Artusi.
Poco prima dell'incontro, svoltosi in Sala Martini, il luogo era stato supervisionato sia da Artusi che da Perini, e subito dopo è stato dato l'ordine di far uscire gli intrusi. Tutto si doveva svolgere senza interferenze.
Finito l'incontro in Fiera, giudicato positivo dal capo delegazione, Vicente Gonzalez Loscertales e dall'ispettrice Oyunchimeg Gochigsuren “un'impressione positiva e ottima accoglienza”, tutti di corsa al ristorante di Sadler, all'interno della fiera, con un menu italico di gnocchi con fonduta, faraona farcita, semifreddo di marroni con salsa di cachi.
Lunedì sera alla Triennale il Comitato per l'Expo 2015 ha offerto un concerto del pianista Giovanni Allevi, mentre martedì a Palazzo Giureconsulti il Comitato Scientifico, presieduto da Robert Schmid, direttore dell'Istituto universitario di studi superiori di Pavia e composto, tra gli altri, da Carlo Petrini di Slow Food, Amantya Sen, premio Nobel, Paolo Massobrio del Club Papillon, Giorgio Vittadini, dell'Università di Milano-Biccocca, Claudia Sorlini, preside della facoltà di Agraria dell'Università di Milano, ha illustrato ai commissari le ragioni della candidatura milanese. Nell'occasione, Paolo Massobrio, ha parlato sul tema “Nuovi stili di vita” . Nel suo intervento Massobrio ha richiamato l'attenzione sulle malattie di questo secolo non trasmissibili per contagio, dovute in gran parte ad un'alimentazione fuori da ogni ordine..
Martedì è stata anche la giornata tecnica per gli ispettori che hanno incontrato i rappresentanti del mondo economico milanese, tra gli altri, Sangalli, Bracco, Ermolli, Ferlini, Fontana, Borghi e Galassi.
Da segnalare che nelle giornate di martedì e mercoledì, sono stati proiettati fasci di luce per accennare le sagome degli edifici che stanno per ridisegnare, alcuni in caso di aggiudicazione dell'Expo, lo skyline della città. I proiettori sono stati messi nei cantieri di CityLife, dell´AltraSede della Regione, di Porta Nuova, di Bovisa e dall´area Expo di RhoPero.
A ideare l´iniziativa, Uncsaal e Made expo (la Fiera che nel febbraio 2008 sarà dedicata alle costruzioni e all´edilizia) in collaborazione con Federlegno Arredo: oltre 1000kw di potenza, e il tutto era visibile anche sui siti www.madeexpo.it, www.federlegno.it e www.uncsaal.it.
Mentre scriviamo è in corso la conferenza stampa conclusiva della visita degli ispettori (ne parleremo la prossima settimana), così noi chiudiamo il resoconto con le parole di Bobo Craxi, il sottosegretario agli Esteri che il governo ha applicato all´Expo, che così ha commentato la lunga e difficile partita a scacchi per l'aggiudicazione dell'Expo 2015: «Non ci giochiamo tutto in questi giorni milanese e non sarà soltanto la pulizia della città a farci vincere. Conta la geopolitica internazionale. Conta chi si aggiudicherà l´Esposizione del 2012. Contano i viaggi che abbiamo fatto per promuovere la nostra candidatura. Conta tutto. Ma anche l'appuntamento milanese è fondamentale: per la prima volta apriamo la porta di casa».
In vista dell'arrivo a Milano dei commissari del Bie, il presidente degli imprenditori milanesi, Diana Bracco, aveva rilasciato un'intervista a 'Il Sole-24 Ore', dove lanciava un appello a sostegno della candidatura italiana. ''I grandi progetti bandiera, come l'Expo 2015 -sottolineava il presidente di Assolombarda-, sono motori di sviluppo perche' catalizzano idee, mobilitano risorse ed energie, coniugano progresso economico e socialita'. Tutte le citta' del mondo che hanno ospitato grandi esposizioni o eventi sportivi lo dimostrano''. L'attivita' del sindaco di Milano a favore della candidatura, rileva Bracco, ''e' impressionante. E anche la missione negli Stati Uniti della scorsa settimana, dove io stessa ero presente, e' stata di un'importanza straordinaria per promuovere le eccellenze italiane. Il Governo e' con Milano e lo dimostra la nomina a commissario per l'Expo arrivata proprio oggi, di Letizia Moratti''.
Infatti nei giorni scorsi Romano Prodi ha firmato un'ordinanza di protezione civile che da' seguito alla dichiarazione di 'grande evento' approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 30 agosto. Il sindaco di Milano e' stato così nominato commissario delegato per la predisposizione degli interventi necessari alla migliore presentazione della candidatura della citta'. Il Commissario delegato coordinera' ed attuera' le iniziative volte a sostenere la candidatura, nonche' ad assicurare il regolare svolgimento degli eventi.
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