Tra chic sartoriale e casual/vagabondo l'Uomo della Primavera - Estate 2008

Le tendenze delle passerelle milanesi e “Pitti” in pillole

 

di Mariella Belloni

 

Milano settembre 2007. Bermuda abbinati a giacche sartoriali all'italiana con la camicia per le occasioni più formali, o con la t-shirt per quelle meno. Pantaloni affusolati all'inglese all'insegna della leggerezza, maglie dai tessuti impalpabili, stampe scozzesi, completi dal sapore germanico per l'estate 2008.

 

“Il guru della moda italiana”: Gianfranco Ferrè

Il mondo della moda italiana perde uno dei suoi esponenti più importanti, famoso per essere lo stilista-architetto chiamato così non solo perché si era laureato nel 1969 al Politecnico di Milano, ma anche per lo stile rigoroso che contraddistingueva la sua creatività.

Il nome di Gianfranco Ferrè è riconosciuto a livello internazionale come uno dei migliori esempi di case di moda che uniscono qualità e stile.

Tonino Perna, presidente di It Holding e della Gianfranco Ferrè, con l'amministratore delegato Massimo Macchi, aveva garantito, durante l'incontro con la stampa svoltosi sabato 23 giugno, che ha preceduto la messa organizzata dalla Camera Nazionale della Moda in ricordo di Ferrè, di voler dare continuità alla creatività della griffe e all'eccellenza che la distingue, “valutando prima di tutto all'interno del nostro staff per trovare l'erede del Maestro”:

 

L'azienda Gf Ferrè è in costante crescita: decine di collezioni presentate ogni anno , un gran numero di licenze, oltre quattrocento punti vendita nel mondo ed un export che sfiora il 75%

Lo stilista gentiluomo se n'è andato, era un grande designer-couturier di talento, nel mondo della moda e non solo. Lascerà un grande vuoto a Milano: la sua disponibilità verso gli altri, il suo sorriso erano un bel regalo che la moda faceva alla città. Con il suo impegno per congiungere armonicamente la tradizione artigianale alla ricerca di forme, materiali ed espressioni moderne, ha fortemente contribuito alla crescita e all'affermazione della creatività italiana nel mondo.

Sulle passerelle i suoi abiti, espressione della sua fantasia, entravano in scena come in un teatro: leggiadri e sontuosi, costruiti eppure lievi, preziosi ma moderni. Nuvole di chiffon e corolle di seta che hanno vestito il mondo e continueranno a vestirlo, nelle emozioni, anche dopo di lui.

Commozione alla sfilata della collezione maschile P/E 2008 che lo stilista aveva predisposto in ogni particolare. In passerella, prima del finale - con bambini in tuniche candide, vestiti da angioletti, un uomo in tessuti fluidi, in blu scuro o bianco, che indossa però anche i jeans e i bermuda.

A fine defilè, dieci minuti di applausi.

 

Sono belli, giovani , educati , indipendenti e sanno essere disinvolti e affascinanti. Sono loro i “ragazzi di buona famiglia”, i nuovi punti di riferimento della moda.

Studiano ma amano anche la discoteca, hanno i capelli lunghi e sanno indossare lo smoking con la stessa naturalezza con cui portano un paio di jeans.

Nella ritrovata eleganza, la moda per lui osa, ma forse sta tornando con i piedi per terra, come da alcune anticipazioni dalle passerelle milanesi.

 

Quella osannatissima di Dolce & Gabbana che, per la collezione maschile dell'estate 2008 hanno ancora una volta dato una strambata alla loro moda con la re-evolution dei loro canoni d'eccellenza e contemporaneità. Tre modelli orientali indossano abiti neri, di linea smilza, coi tagli sottolineati da strisce di gomma termosaldata effetto scotch, i revers piccoli, la cravatta stretta, le scarpe a punta in coccodrillo. Scotch anche sui jeans puliti e lindi e sulle canotte, filo di ferro che avvolge e modella i pantacargo di juta con trenta microtasche, ma anche il colletto della camicia per andare in ufficio , sciarpe di lino sfilacciate intorno al collo e giubbotti grintosi che si accendono con un set di lampadine e di pile.

 

Piace il fusto con cui pescano nel passato i lati sfiziosi di certi personaggi. Come lo spavaldo Bebel-Belmondo che ispira Gucci nelle coppole, nelle canotte traforate, nei pantaloni a righe alla francese, nei completi strettini Anni '50 a cui si è ispirata Frida Giannini, nei Galles ingigantiti e nei calzoni da motociclista. Sofisticati anche quando s'infilano un giubbotto da rocchettaro. Alla discoteca il ragazzo di ottima famiglia preferisce il club. Lo frequenta un bon vivant, in smoking portato con indifferenza.

 

Ma niente coppole o abiti neri per Giorgio Armani, aveva infatti promesso il maestro prima di mandare in passerella i suoi magnifici modelli tra cui un nuovissimo gilet dal collo a scialle che sostituisce la camicia ma ne conserva la solennità pur lasciando intravedere con seducente malizia un petto virile e abbronzato. Una sinfonia di tinte chiare da sempre care ad Armani (tortora, sabbia e il suo inimitabile “greige” che fonde il grigio con il beige) puntualizzate però dai toni delle piante mediterranee bruciate dal sole tipo salvia e lavanda.

Il rock ripulito è anche il fil rouge di Richmond che sogna il guardaroba del Duca Bianco, di quel Bowie in Borsalino, completo malva, camicia scura e indimenticabile panciotto serrato da un solo bottone. Lo stile “vita spericolata” resiste per John Richmond con i blazer ricamati a motivi di scheletri o fiori, cravattini luccicanti, giacconi con la scritta “persona non grata” e abiti in paillettes argento.

 

Lo stile sportivo è in primo piano. C'è chi vuole il maschio freeclymber e sub, come Gaetano Navarra, con pantaloni tecnici e giacche che ricordano le mute dei sommozzatori.

Da Iceberg è di professione un tennista dei grandi tornei: dal Foro Italico al Roland Garros, è tutto un fiorire di bianchi, blu e rossi, di polo (quelle di Renè Lacoste), di giubbotti in nylon finissimo. “E' la speranza che il nostro tennis torni ad alte vette”, dice Paolo Gerani, stilista di Iceberg.

Sfiora il mondo del tennis anche Trussardi con short quadrettati e maglie tipiche di questo sport. Ma anche impeccabili blazer Princpe di Galles e capi in pelle straordinari.

Chi sceglierà il night club, messo in scena da Valentino , con i modelli schierati in pedana e 5 ballerine, come quelle del Lido, che danzavano a seno nudo, avrà a disposizione una collezione superlusso, alla Cary Grant in “Caccia al ladro”. Fondamentali il doppiopetto, lo smoking bianco, i blazer e un'infinità di cravatte.

 

Da Dsquared, su una pedana aromatizzata come una foresta (omaggio al profumo “He wood” della maison), il pezzo forte è la tuta da meccanico in pelle che in discoteca si indossa con camicie da sera. Ispirazione racing per i gemelli Dean e Dan Caten, stilisti di Dsquared2, tra le monoposto Renault, hanno fatto scendere in pista overall in pelle pantaloni baggy in camoscio-felpa, e ovviamente patch racing, foularine anni '50, bomer, denim super trattato e usurato e grandi loghi che sembrano dire addio al “pulito”.

 

Poi c'è il ritorno della natura selvaggia per Kean Etro: grandi fiori stampati sulle camicie, blazer di paglia, tuniche di juta sott'olio, scarpe con la fibra delle amache. Mentre Vivienne Westwood punta su stampe ispirate alle pitture rupestri da portare con cinture fatte di lattine di Coca-Cola.

Belstaff , marchio storico dei giacconi dei motociclisti potrà vantare capi disegnati da George Cloney e Brad Pitt impegnati con la fondazione “Not on our watch”, ora concentrata sui problemi nel Darfur.

“Gli uomini sono eterni ragazzi”, dice Laura Biagiotti, che dedica a tutti i Peter Pan le maglie-messaggio : “Baby boy” indossate da Massimiliano Rosolino insieme a tanti ragazzi con le maglie colorate ispirate al cubo di Rubik, e il kit da ufficio: bermuda-camicia-pull a V-giaca a due bottoni.

Nuovi sguardi su filati e lavorazioni per la maglieria, bestseller del marchio, nel pull traforato che lascia intravedere la t-shirt fluo. La seta pura si alterna al cotone e al dolcetto, ottenuto con la mischia di cashmere e seta, e utilizzato per la sahariana di maglia. Un filo di lurex dona iridescenze e riflessi metallici ai maxi cardigan. La maglieria diventa una tirella di colori: bianco, nero, fuxia, turchese, giallo, verde acido, verde foglia.

 

Più grintosa la collezione di Roberto Cavalli.

Per la sfilata è stata ricreata una lounge da discoteca con 50 modelli e 12 modelle che si sono esibiti tra i tavolini accompagnati dalle canzoni di Mario Biondi e la musica mixata da Asia Argento. Cavalli ha reinventato i jeans, li ha fatti più eleganti, ha prodotto giubbini in pelle morbidissima e reso più sexy i completi doppiopetto.

Sfilano sui tappeti berberi i modelli di Krizia con maglie aperte sul petto e pantaloni ampi . In passerella sfila un modello di colore dal fisico statuario, e ragazzi belli come i figli di Sarkozy, con il Borsalino in testa.

Frizzante,allegra, fresca e vitaminica, caratterizzata da stampe vivaci come pesci e fiori e ha voglia di estate e di mare quella firmata Enrico Coveri che ha fatto sfilare in passerella modelli intenti a succhiare colorati ghiaccioli. Colori elettrici: rosa, giallo limone, azzurro. Divertenti gli shorts con bande di paillettes, portati con mocassini lucidi in colori smaglianti.

E' invece un samurai l'uomo vestito dal marchio Byblos per la prossima estate con calzari da guerriero, pantaloni ampi e giacche di pelle strizzate in vita.

 

Una banda di musici di strada ha aperto la sfilata di Romeo Gigli, nell'ultimo giorno di moda maschile. I modelli sono arrivati danzanti e sorridenti come a una festa di paese, con completi morbidi di lino. Giacche destrutturate, pantaloni larghi in cui infilare o no la camicia leggera, cappelli e borsoni di paglia, ballerine raso terra scollate. Dall'aspetto opaco dei colori polverosi della terra, tutto in nuances, dal blu al mauve, dal rosso al marrone, al beige, al tortora, fino alle varie tonalità del verde, la collezione Romeo Gigli, creata da Gentucca Bini, giovane e brava stilista che presenta un modo di vestire comodo, leggero, fresco e senza tempo.

 

Attraverso un colto repechage , l'uomo Fabio di Nicola si riappropria di tratti distintivi morbidi e forti allo steso tempo. Le forme canoniche si asciugano e si rducono progressivamente fino a rivelare l'essenza del capo stesso. In un gioco di dinamismi, composizioni ericomposizioni, camicie ultra corte e tank-tops in popeline si sovrappongono e lasciano intravedere la maglia a coste e gli shorts mutuati dai pigiami svelano un abbigliamento intimo di sapore vagamente retro. I tessuti sono sottili e dall'aspetto cotoniero, solidi e strutturati, normalmente usati per le camicie. Sono doppiati, sovrapposti e lavorati su capi importanti come giubbotti e pantaloni, corti e lunghi. Le forme sottili e allungate sono comode e rilassate per esaltare un corpo prestante e muscolare, mai esasperato. Il jeans si conferma trait d'union della collezione nei colori dal blu al bianco. Nuove ciniglie elasticizzate nei costumi, per un inedito chic balneare.

 

La collezione Paul Smith per la Primavera-Estate 2008 si distingue per il suo carattere veramente “British”: Il cricket ha ispirato maglie in flanella color crema, giacche stropicciate a righe bohemian, classiche camicie “English check” a maniche corte abbinate con cravatte a righe vivacemente colorate. Abiti e spezzati si distinguono per una silhouette aderente; le spalle sono strette, le maniche e la vita sottili. Gli abiti a 2 bottoni hanno baveri assottigliati per look raffinati e sono realizzati in classico Princpe di Galles, tessuti gessati e a pois.

I Blazer presentano modelli tipicamente “British”; i pantaloni sono aderenti, stretti sui fianchi, a gamba dritta e realizzati in lino e cotone leggeri, sono da portare con t-shirt ed eccentriche giacche bohemian o con maglie dai colori forti. Le camicie hanno una linea aderente, semplici e pulite in colori tenui. Vivaci colori inglesi, come il royal blue,verde erba o rosso vivido, spiccano nella collezione e caratterizzano le camicie indossate sotto semplici abiti crema o abbinate a jeans aderenti.

 

L'uomo light

Da sempre sinonimo di Lusso, Larusmiani presenta una collezione pensata e creata per soddisfare le esigenze di chi ama distinguersi senza apparire e dove l'esclusività è il must di ogni prodotto. Il total look viene proposto con nuovi tagli, nuovi tessuti e nuovi dettagli.

Novità è il lino nel “Su Misura” sartoriale della collezione Easy-Sailing, per essere eleganti, comodi e freschi anche in barca. Camicioni, sahariane e pantaloni anche nella versione double pant, da una parte tinta unita, dall'altra rigati. I giubbini reversibili in lino grezzo a disegno spinato o in seta leggera con cappuccio, o i giubbini-camicia corti in seta leggermente imbottiti, tutti in colori naturali, marroni e beige e altri in camoscio leggerissimo, pelle mano guanteria e in serpente anche nelle tonalità del bianco. Camicie in lino barrè fantasia, a righe o tinta unita. Taglio jeans per i pantaloni, in lino, rigati o principe di galles. Larusmiani propone per completare il total look, i boxer in lino e seta nei colori blu, bianco e nero e le calze in filo di scozia in tinta unita o con piccole fantasie a rombo. Nuovi tagli anche per gli smoking in seta rigata a un bottone con revere a lancia e pantalone classico senza pinces. Infine, il mocassino in vitelo spazzolato, interamente cucito a mano, ottenuto da un'unica pelle per renderlo più morbido e dargli una migliore calzata.

“Soft” di lusso per Eton . La camicia quale accessorio per definizione del guardaroba maschile, diventa questa stagione, il punto d'incontro di tessuti, forme, tagli sperimentali ed esclusivi che la shirt-griffe svedese annovera tra i suoi estimatori internazionali il calciatore David Beckham, il cantante Mick Jagger, i reali di Svezia e Henrik Lundgvist, star svedese dell'Hockey nei New York Rangers - riconduce a fili conduttori per la collezione Primavera/Estate 2008.

 

La collezione Aquascutum Ltd, disegnata da Nick Hart, il sarto di Savile Row, si ispira alla silhouette maschile tipica della sartoria inglese degli anni Sessanta, con in più un tocco moderno, semplice e rigoroso, e l'intento di istituire un nuovo stile classico inglese.

Avirex , per anni fornitore dell'aviazione militare americana rende omaggio ai capi che hanno segnato la storia delle uniformi e del costume. Prima fra tutti la Field Jacket, che il brand, grazie alla sagacia della sartoria, celebra attraverso un pantalone, il GOLDEN EAGLE.

 

Il cachemire extralight per il contemporary dandy di Malo raccontato in un film-installazione.

Un filo, un solo filo sotttile, lungo quattromila metri. Quattro chilometri di filo di cachemire di primissima scelta lavorato con una tecnologia d'avanguardia. Per la prima volta al mondo Malo produce in esclusiva un maglione altamente naturale e altamente tecnologico. Dopo 250 minuti di lavorazione, grazie a una fibra di cashmere di qualità elevatissima, “Filò” conserva la temperatura corporea e avvolge il corpo in una nuvola di leggerezza la cui tecnologia risulta impercettibile all'occhio ma la cui perfezione risulta in tutta la sua evidenza al tatto e al contatto. “Filò” è, quindi, un oggetto. Prezioso. Ma anche una sensazione.

 

A tutto cashmere le proposte di Brunello Cucinelli come gli splendidi maglioni in nuove disegnature o a classici rombi che rappresentano lo zenith nella preziosa collezione Ballantyne.

Il giubbotto, che parte della linea Napapijri Sportswear, è un prodotto in cotone canvas misto a filati organici, come bambù e soia, che sottolineano il connubio con la natura da sempre presente nei temi Napapijri, con la particolarità di intarsi in pelle. Si caratterizza per la classica praticità d'uso, unita ad una grande resistenza.

 

A prova d'acqua i tessuti di Isaia vengono impiegati per abiti completi, blouson, camicie.

Sarà un pezzo d'arte nel guardaroba per lui del 2008 la camicia.

Nel mondo dell'alta sartoria impeccabile e formale, brilla il nome di “ Isaia”, sartoria napoletana di alto lignaggio che sottolinea il suo stile con il rosso del corallo del suo mare.

Isaia presenta quest'anno l'”Aquachino” in tessuto di cotone che non teme l'acqua: non si stropiccia, non si altera né, anche inzuppato, si restringe.

 

Trionfa l'uomo con la borsa. Estrosi e spavaldi, i giovani e belli, hanno bisogno di accessori di classe. Impazzano gli occhiali e il cappello, soprattutto di paglia.

 

Formidabili le grandi borse “Basket” che sembrano grandi cestoni di paglia, ma sono frutto d'intrecci tra pelle, pitone, coccodrillo e chissà quale altro prezioso materiale per comporre con moderna eleganza l'intramontabile logo della maison Fendi.

 

Anche Etro propone grandi e desiderabili borsoni da uomo che completano una sofisticata immagine tropicale. Cappello a falde strette; cintura etnica, papillon; stringate bicolori a coda di rondine in cuoio, paglia intrecciata e cotone.

Dirk Bikkembergs che, essendo un fan del pallone (la Fossombrone calcio è sua) ha fatto borse a forma di pallone e zaini in coccodrillo.

Stupenda, tra gli accessori proposti da Isaia, la borsa/ventiquattrore in rosso corallo perfetta per alleggerire lo stile un po' serioso di un importante manager. Secondo l'ora, l'umore e l'occasione, infilierà sneackers dai profili luccicanti di paillettes o ricamate da fili laminati come quelle con il giglio fiorentino di “Lotto”, che muterà - se la “mise” lo impone - con seriose scarpe dal profilo inglese; allacciate o mocassini sia di morbida pelle, di tenero camoscio o di lucida vernice, in delicate sfumature di colore, esclusivamente rifinite a mano come quelle di “Barret” ai piedi.

 

Tod's ha creato i mocassini “Vadim” , ispirati alla nonchalance del fascinoso Roger. In leggerissimi pellami sfoderati, con il fondo gommato diviso a isole per renderli ultraflessibili, quasi da ripiegare in una tasca. Si adattano senza problemi a un paio di pantaloni di lino bianco, come a un completo manageriale grigio fumo o a un paio di jeans. E si portano senza calze.

Al posto della stravista cartella porta documenti arriva il borsone da pm. Si chiama Barrister, reintepretazione senza tempo della classica borsa rigida. Capiente e morbido come un guanto anche nelle versioni in coccodrillo.

La parola d'ordine è “formale”. Formale come la più classica proposta maschile, quasi una forma di hautecouture, costruita in maniera dettagliata e minuziosa sul piede di un uomo. Questo è il concetto base e dominante per la collezione uomo Primavera Estate 2008 di

Accanto a pellami tradizionali come la pelle, il camoscio, il pitone, il coccodrillo, il tejus, l'anguilla e lo struzzo verniciato appaiono tessuti dall'aspetto tradizionale educato, come micro fantasie, rigati, canvas e lini con un richiamo decisamente preppy. I materiali si tingono di colori tenui come il grigio, dalla nuance più chiara a quella più scura,gli azzurri, i viola interpretati in modo che possano sfociare ai blu fino al vinaccia e al lilla.

Ancora presente l'associazione tra classicismo e sartorialità, ma stemperati da materiali tecnici come il neoprene, interpretato nei coloti fluo e iridescenti, connubio perfetto fra estetica pura e funzionalità.

L'uomo per l'estate 2008 si fa meno sportivo, ma più “mascolinizzato” con grandi citazioni classiche e voglia di perfezione; attento agli abbinamenti cromatici un uomo che pensa al proprio guardaroba non trascurando nessun tipo di dettaglio. Si fa strada un uomo più puro nel vero senso del termine, un uomo che dimentica almeno per un po' tutti gli elementi “decorativi” che in qualche modo hanno fatto parte del suo guardaroba fino ad oggi.

Il texano di Borsalino. La novità per la P/E 2008 è il texano remake del tradizionale modello che già nel passato la Borsalino realizzava per gli avventurosi cowboys. Un look seducente e intrigante per abiti sciancrati di taglio sartoriale dalle pregiate rifiniture. Tutto ruota intorno al cappello visto sempre come opera d'arte, manufatto prezioso, frutto di una sapiente e centenaria artigianalità.

Linee pulite, discrete, di classe e mai banali per un uomo esigente, forte e tenero nello stesso tempo. Uno stile che si affida alla storia e che richiama l'artigianalità di un tempo e l'elegante mondo dei Lords. Un gusto raffinato e classico sdrammatizzato dalla modellerie e dai giochi di materiali.

Nasce anche dalla collaborazione con Bimota la moto Borsalino per un mix esclusivo di tecnologia e eleganza, 150 anni di storia, 150 anni di griffe....ma soprattutto 150 cappelli Limited Edition. Un omaggio ai due fondatori della Maison Borsalino.

 

GYM Philosphy by Brunello Cucinelli, è una collezione di capi ideati per il tempo libero realizzati con materiali dall'aspetto naturale, sportivo ma sofisticato, proposti insieme a piccoli accessori che vengono dal mondo dello sport come il pallone da Pilates rivestito in cuoio, la corda per saltare di cashmere e i manubri con l'impugnatura in pelle.

 

 

 

 

 

 

Calendario

Milano Moda Donna

22-29 settembre 2007

 

 

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