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Il Consorzio del Grana Padano festeggia i suoi primi 50 anni: la
relazione del Presidente del Consorzio del Grana Padano Nicola Cesare
Baldrighi
Signori Consorziati,
oggi ci apprestiamo a celebrare la nostra 50^ Assemblea, il
Consorzio, infatti, per opera di alcuni illuminati produttori, nacque
il 18 giugno 1954, appunto 50 anni fa.
Ci prepariamo così a contraddistinguere il nostro
«Cinquantesimo» con alcune iniziative, tra le quali
spicca la costruzione di un ospedale pediatrico ad Haiti il cui
reparto dedicato alla cura delle malattie derivanti dalla
malnutrizione nei bambini sarà intitolato «Reparto Grana
Padano». Tale iniziativa scaturita da un accordo con la
Fondazione Rava Istituzione Onlus, famosa in tutto il mondo, si
concretizzerà nell’organizzazione di una serata benefica
presso il Teatro alla Scala di Milano, dove tutti sarete invitati e
chi vorrà potrà, oltre a quello del Consorzio, portare
anche il proprio contributo.
Abbiamo, infatti, ritenuto che per ricordare il 50° compleanno,
una iniziativa benefica tesa a salvare migliaia di bambini che
muoiono di fame fosse il modo migliore e il più significativo
per farci gli auguri dei nostri primi 50 anni.
Venendo dunque a un commento generale il 2003 va detto che è
stato, più di altri, un anno davvero impegnativo e denso di
novità.
Il bilancio dell’esercizio del Consorzio
chiusosi al 31 dicembre 2003, che sottoponiamo alla Vostra
approvazione, chiude con un utile d’esercizio di Euro 1.669.278
risultante dalla contrapposizione di attività per Euro
14.508.037 e passività per Euro 12.838.759.
L’utile
d’esercizio appare anche dalla differenza tra il Valore della
produzione ammontante a Euro 19.892.527 e i Costi della produzione, i
Proventi Oneri e Spese diverse pari, complessivamente a Euro
18.223.249
Il 2003 è stato soprattutto l’anno in cui abbiamo posto in
essere gli impegni assunti nell’Assemblea del 13 novembre 2002 e
ribaditi dall’Assemblea elettiva del febbraio 2003.
Tutti ricorderete che, recependo le indicazioni della Cabina di Regia
del latte lombardo e del Comitato Interprofessionale, l’Assemblea
del novembre 2002 pose in essere delle indicazioni e delle decisioni
finalizzate a modificare radicalmente il nostro comparto, migliorando
la situazione che nel 2001 e più ancora nel 2002 si era
rivelata difficile e penalizzante per i caseifici Consorziati.
Orbene, è con soddisfazione e con piacere che possiamo
annunciare a tutti i Consorziati che ogni indicazione emersa quel 13
novembre è stata adottata dal Consiglio d’Amministrazione e
che la strada imboccata, oltre a dare positivi risultati nel corso
dell’anno appena trascorso, dovrà garantire adeguata
soddisfazione ai Consorziati affinché il mercato possa
compensare gli enormi sforzi delle imprese che producono Grana
Padano.
Citeremo quindi in sintesi le cose fatte, non prima di aver
ringraziato Confcooperative, Assolatte, Assocaseari e tutti Voi -
cari Consorziati -, il Comitato Esecutivo, il Collegio Sindacale e i
membri del Comitato di Presidenza, il Vicepresidente GIACOMO FUGAZZA,
il Tesoriere RENATO ZAGHINI, il Consigliere TIZIANO FUSAR POLI e in
particolare il Vicepresidente Vicario GIUSEPPE SANTUS che si stanno
impegnando con solerzia e dedizione nel delicato compito di gestione
della più importante D.O.P. presente nel panorama mondiale.
Intendiamo inoltre ringraziare i componenti della Cabina di Regia del
latte lombardo ed il Comitato Interprofessionale, coordinato dalla
Regione Lombardia, in cui erano rappresentati –oltre al Consorzio –
Confcooperative, Assolatte, Coldiretti, Confagricoltura e C.I.A.
Vogliamo ricordare ancora una volta che il formaggio Grana Padano è
il prodotto D.O.P. più consumato in Italia e nel mondo, ed
essere il numero uno assoluto - oltre a conferirci responsabilità
rilevanti - ci sottopone giornalmente ad attacchi e tentativi di
delegittimazione, nonché illegittime simulazioni che, solo con
i nervi saldi e col convinto supporto dei nostri più stretti
collaboratori e di Voi tutti, riusciamo a contenere.
Ma veniamo al dunque di ciò che è stato realizzato nel
corso del 2003:
-
Una più attenta espertizzazione delle partite in seguito
all’innalzamento della soglia qualitativa che dà
diritto al marchio; ha generato quell’atteso incremento della
qualità percepita da parte del Consumatore. Ciò si è
tradotto nell’immissione sul mercato di Grana Padano di qualità
sempre migliore, incrementando le retinature del 75%.
-
Conseguentemente si è potenziata l’attività di
Vigilanza e di Autocontrollo, sia per una più
efficace verifica sul confezionamento, sia sulla produzione,
ottenendo risultati incoraggianti e rendendo la vita sempre più
difficile a coloro che deliberatamente decidevano di disattendere le
norme e le regole che contraddistinguono la nostra D.O.P. Ci
riferiamo all’utilizzo o alla storpiatura della nostra
denominazione su prodotti similari, ma che Grana Padano certo non
sono. Ci riferiamo alla termizzazione, all’utilizzo di latte non
idoneo o all’adozione di pratiche vietate dal Disciplinare e dai
nostri Regolamenti. Abbiamo da poco attivato un sistema di vigilanza
sull’estero e in particolare nella Unione Europea che dovrebbe
attenuare le frodi che oltre i confini riteniamo essere molto
consistenti.
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Abbiamo deliberato l’abbandono del latte in deroga
che diventerà operativo per tutti non appena la Comunità
Europea approverà le modifiche al nostro Disciplinare.
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Abbiamo adottato un nuovo Regolamento per l’alimentazione
delle bovine.
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Abbiamo adottato norme deontologiche che condizionano
e orientano il comportamento degli Amministratori, oltre che dei
Consorziati.
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Abbiamo varato la tanto attesa segmentazione del prodotto
e, già ad inizio estate, la nostra nuova campagna stampa
anticiperà ai Consumatori che potranno scegliere a seconda
degli usi e dei gusti tra tre categorie di Grana Padano:
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Il Grana Padano
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Il Grana Padano OLTRE 16 MESI
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Il Grana Padano RISERVA (oltre 20 mesi)
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Abbiamo attivato un monitoraggio sull’andamento
dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio e abbiamo aperto una
linea diretta con i Consorziati e i Consumatori attraverso un sito
Internet dinamico e completo, che risulta essere tra i più
visitati di tutto il panorama agro-alimentare.
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Abbiamo adottato un nuovo e molto più completo sistema
di comunicazione dei dati sulla produzione ai Consorziati.
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Abbiamo adeguatamente strutturato il Servizio Marketing,
Promozione e Valorizzazione della D.O.P., conseguendo
risultati davvero eclatanti sia in Italia che all’estero, grazie
certamente alla dinamicità dei nostri esportatori e, più
in genere, dei nostri operatori commerciali, supportati
dall’efficace azione consortile. Così, nel 2003, siamo
l’unico formaggio nel comparto dei “duri” che ha visto un
incremento dei consumi in Italia.
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Circa l’export, abbiamo raggiunto il tetto delle 845.000
forme esportate, con un incremento del 9.83% rispetto al 2002,
ricordandoci che solo cinque anni fa eravamo sotto le 300.000, ed
hanno riguardato più del 20% della produzione. L’Europa
si conferma il mercato più importante assorbendo oltre il
75% delle esportazioni di Grana Padano, con un incremento del
10.14% rispetto all’anno 2002. Segno positivo anche dai mercati
extracomunitari, soprattutto da quello Americano (+14%). Quindi,i
la leadership mondiale tra i formaggi D.O.P., sia italiani
che esteri, già molto robusta, si sta consolidando di anno
in anno.
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Abbiamo inoltre assunto importanti decisioni in materia di
regolamenazione per l’uso e l’accesso alla D.O.P.,
che citiamo:
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il divieto di produrre formaggi similari con la stessa
strumentazione utilizzata per la D.O.P. Grana Padano;
-
un più preciso e stringente regolamento per l’accesso delle
stalle nel sistema dei controlli della nostra D.O.P.;
-
l’obbligo della segnalazione di ogni spostamento e uso commerciale
del retinato;
-
il divieto dell’utilizzo da parte di conto terzi del proprio nome
commerciale nel caso in cui venisse sospesa l’autorizzazione a
confezionare;
-
l’obbligo del confezionamento delle porzioni con crosta nella sola
zona D.O.P., visto che ciò era obbligatorio solo per la
grattugia e le porzioni senza crosta;
-
l’utilizzo delle analisi isotopiche e amminoacidiche sul
grattugiato che verranno implementate nel Piano dei Controlli e nei
regolamenti entro il prossimo mese di giugno e la appena iniziata
sperimentazione che dovrebbe consentirci, attraverso l’uso delle
più moderne biotecnologie, la mappatura genetica dei
formaggi. Gli isotopi, gli amminoacidi e la mappatura genetica
dovrebbero conferire una quasi infallibilità nella operazione
analitica di identificazione del Grana Padano dai similari.
-
Abbiamo, infine, individuato – attraverso il sistema della
contribuzione differenziata - un modo più equo
per il reperimento dei fondi necessari alla promozione e in
particolare per collocare a prezzi giusti tutto il prodotto che
viene posto sul mercato e che dal 1996 è in costante
crescita.
Attendiamo al proposito il giudizio dell’Antitrust che abbiamo
direttamente voluto attivare, consapevoli che il progetto non può
certo essere interpretato come un disincentivo agli incrementi
produttivi, bensì come uno strumento di equità
contributiva tra tutti i produttori di Grana Padano e come un modo
per reperire le necessarie risorse per promuoverlo, visto che la
D.O.P., la qualità, la severità delle regole
conferiscono al Grana Padano un valore decisamente superiore ai
similari generici e che tutto ciò merita un adeguato
riconoscimento da parte dei Consumatori di tutto il mondo.
E’ per questi motivi che siamo convinti e fiduciosi che
l’Autorità Garante del Mercato darà presto il suo
avallo alla contribuzione differenziata.
Non potrebbe essere altrimenti in quanto la produzione del 2003 è
cresciuta rispetto al 2002, così come gli anni scorsi erano
cresciuti sul precedente, ma l’incremento dei prezzi al dettaglio è
rimasto ben al di sotto del trend inflattivo, non generando
perciò alcuna distorsione, sia sugli incrementi produttivi che
– specie per alcuni caseifici - nel 2003 sono stati vistosi, che
sui prezzi che i Consumatori hanno pagato per acquistare il nostro
formaggio.
Ovviamente, affinché alcune decisioni siano operative, valide
e vincolanti per tutti, abbiamo inoltrato la richiesta di modifica
del Disciplinare circa l’abbandono del latte in deroga, il
confezionamento in zona D.O.P. e la segmentazione, cogliendo anche
l’occasione per rendere più chiare alcune disposizioni già
conosciute e vigenti.
Ringraziamo al proposito il Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali, le Regioni interessate, tra cui in particolare la Regione
Lombardia, che ci stanno supportando e stanno operandosi oltre che in
aiuti concreti sulla promozione e vigilanza, nell’adozione di norme
ed indicazioni necessarie a una vera salvaguardia e tutela del mondo
delle D.O.P. e in particolare del Grana Padano.
Ringraziamo quindi il Ministro ALEMANNO per il Suo impegno costante,
convinto ed efficace a tutela dei prodotti D.O.P., ed i Suoi Tecnici
Dirigenti Ministeriali davvero all’altezza. Lo ringraziamo in
particolare per aver firmato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il
decreto sulla “differenziata” e per l’appassionata azione tesa
a motivare e garantire l’Antitrust sul nostro Progetto nonché
per aver suggerito importanti aggiustamenti delle norme europee sulla
D.O.P. e per aver dato finalmente corpo definitivo alla Legge 526 con
l’adozione del cosiddetto Decreto Sanzioni che specifica
l’attività sanzionatoria dei Consorzi di Tutela riconosciuti
e che precisa le modalità con cui mettere sullo stesso piano,
anche contributivo, i produttori di una D.O.P., indipendentemente
dall’essere Consorziati o meno del rispettivo Consorzio di Tutela.
Pertanto, con soddisfazione e orgoglio affermiamo, senza tema di
smentita, che non una delle indicazioni della Cabina di Regia e delle
decisioni della già citata Assemblea del novembre 2002, sono
state disattese.
Tutte sono state attuate, con l’aggiunta di altre che, allora, non
furono specificate ma che il Consiglio d’Amministrazione, con
coraggio e lungimiranza, ha voluto adottare perché in linea
col principio fondamentale dell’esistenza stessa del Consorzio di
Tutela e cioè la valorizzazione e la tutela del formaggio
Grana Padano.
E i risultati li abbiamo visti e constatati in questi giorni con una
valorizzazione del latte nei dividendi delle cooperative che
mediamente possiamo stimare non inferiore a un +10% rispetto a
destinazioni diverse.
Nel corso del 2003 il valore alla produzione è via via
cresciuto sino a settembre raggiungendo punte interessanti che hanno
anche superato decisamente gli obiettivi di prezzo che ci eravamo
dati.
Purtroppo però, un po’ l’euforia stimolata da questi
prezzi e, soprattutto la mancanza di valide alternative alla
destinazione del latte nell’ultimo periodo del 2003, hanno
generato una spinta produttiva senza precedenti.
Nel quadrimestre settembre/dicembre 2003 le produzioni sono cresciute
di circa l’8,5% e, nonostante il costante incremento dei consumi in
Italia e all’estero, il prezzo ha subito un drastico arretramento.
Il perché è molto semplice. I consumi complessivi
crescono attorno al 2% (nel mix tra Italia ed estero), molto
meno perciò della crescita produttiva dell’ultimo
quadrimestre 2003 e il mercato non poteva che reagire come
puntualmente ha fatto: arretrando decisamente.
Perciò, vorremmo richiamare a uno sforzo di maggior
attenzione e riflessione tutti quei caseifici che per la loro
politica aziendale hanno stabilito, o stabilissero nel prossimo
futuro, di incrementare le produzioni; infatti, solo programmando con
un occhio vigile al mercato, si potrà mantenere un corretto
equilibrio del prezzo.
Abbiamo dimostrato di essere produttori seri e capaci, abbiamo
dimostrato di saper orientare con coraggio e impegno gli sforzi verso
la qualità, abbiamo dimostrato di saper adeguatamente
commercializzare e conquistare fette sempre crescenti di mercato sia
in Italia che, soprattutto, all’estero.
Se sapremo dimostrare, tutti insieme, che siamo in grado di orientare
i nostri comportamenti produttivi in linea con il grado di
assorbimento del mercato e, quindi, dei consumi, avremo completato il
quadro e avremo non solo dato una svolta al comparto del Grana Padano
ma avremo aiutato l’intero sistema lattiero caseario nazionale a
risollevarsi da una situazione molto difficile, resa ancora più
pesante da recenti vicende che hanno negativamente influito su un
settore che è considerato l’indiscusso perno fondante
dell’intero sistema agro-alimentare italiano e che necessita di
continuare ad esserlo.
La storia affida a noi del Grana Padano questo compito e questa sfida
che sapremo vincere, senza indugi, se ognuno di noi, sentendosi
investito di questa responsabilità, adotterà scelte e
comportamenti imprenditoriali completi, in linea con gli indici e i
suggerimenti che il mercato e i Consumatori con chiarezza ci danno.
Leggendo
gli obiettivi e gli impegni che ci eravamo assunti lo scorso anno e
che avevamo riportato nell’analogo capitolo della relazione del
Consiglio d’Amministrazione possiamo tranquillamente affermare che
sono stati tutti raggiunti ed è per questo motivo che
confidiamo di riuscire a fare altrettanto nell’anno appena
iniziato, purché ci si muova con lo stesso impegno e con la
stessa disponibilità messa in campo da tutti Voi Consorziati e
dai Dirigenti nel corso del 2003.
Abbiamo
infatti la necessità di confermare un percorso preciso, e per
alcuni aspetti coraggioso, imboccato con decisione alcuni mesi fa in
tre direzioni che sono la Vigilanza, la Qualità e
la Promozione.
L’attività
di VIGILANZA e tutela continua quindi a essere uno dei tre
capisaldi del nostro impegno e al fine di espletarla al meglio, con
la massima efficacia quest’anno inizieremo ad applicare le
risultanze delle ricerche sul profilo amminoacidico e sulla mappatura
isotopica che ci diranno con certezza, specie sul grattugiato che è
il segmento più ostico da verificare, se il formaggio
commercializzato come Grana Padano lo sia veramente. Ciò
conferirà alla nostra attività di vigilanza un buon
grado di infallibilità nel giudizio e infatti l’attivazione
di una capillare azione anche sull’estero potrà garantire
molto meglio, grazie a tali importanti innovazioni, i Consumatori e i
produttori di Grana Padano non solo in Italia ma anche nel mondo.
Il
secondo obiettivo che segnerà anche il 2004 sarà la
QUALITA’ che si persegue con l’attività di ricerca
e con la serietà dei controlli circa il pieno rispetto del
Disciplinare delle regole. L’introduzione delle tre categorie di
formaggio suggeriteci dai Consumatori interpellati da Eurisko, le
prime due contraddistinte solo dall’età del formaggio e la
terza - il “riserva” - distinto non solo dai venti mesi di
stagionatura ma da caratteristiche qualitative d’eccellenza che
meriteranno un secondo marchio a fuoco, impegnerà ancora di
più la struttura in una seconda espertizzazione del formaggio.
Questa
novità non va infatti solo nella direzione di fornire più
precise informazioni ai Consumatori ma trascinerà verso l’alto
la “qualità percepita” del Grana Padano, andando a
presidiare la fascia più alta del consumo.
Il
terzo obiettivo, strettamente collegato al secondo, è la
PROMOZIONE in quanto gli studi hanno confermato che è
necessario comunicare con efficacia ai Consumatori tre aspetti:
-
La GARANZIA sulla provenienza della materia prima e del formaggio e
sulla sua qualità e salubrità.
-
Gli ASPETTI NUTRIZIONALI.
-
Il RUOLO e le FUNZIONI del Consorzio di tutela.
E’
per questi motivi che quest’anno alla nuova comunicazione stampa e
radio proposta nello scorso 2003 seguirà il nuovo SPOT.TV in
via di elaborazione.
Ma
la promozione dovrà continuare con efficacia e sempre maggior
impegno all’estero assorbendo una consistente mole di risorse
attestatesi nell’ultimo biennio nel 25% del totale e, laddove ci si
è impegnati, i risultati sono stati davvero incoraggianti.
Circa
le risorse necessarie per potenziare l’attività e le
iniziative promozionali confidiamo che nei tempi previsti, cioè
entro giugno, l’Autorità Garante darà l’OK
alla CONTRIBUZIONE DIFFERENZIATA e i contatti di questi ultimi mesi
fanno davvero ben sperare in tal senso.
Insomma,
cari Consorziati, la partita che stiamo giocando e la sfida che
abbiamo raccolto seguendo le indicazioni e le aspettative dei
Consumatori la vogliamo vincere e per farlo dobbiamo giocarla tutti
assieme, ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie responsabilità.
E’
per questo che ancora una volta, come abbiamo detto nelle premesse,
richiamiamo all’attenzione di tutti la coerenza delle nostre azioni
imprenditoriali producendo ciò che il mercato richiede in
termini di qualità e in termini di quantità.
E’
certo che non si possono frenare le produzioni ma se sapremo
orientarle meglio in base alle richieste del mercato seguendo gli
incrementi dei consumi nazionali e mondiali, potremo finalmente avere
le necessarie soddisfazioni economiche.
Se il 2003 è stato l’anno in cui è iniziata la
ripresa – e i dati ammessi in queste settimane lo testimoniano –
il 2004 dovrà essere l’anno in cui si dovrà
consolidare questa nuova incoraggiante tendenza. Ma ciò, come
sempre – e quest’anno ancora di più – dipenderà
da tutti noi, solo da noi, dalla nostra capacità di essere
imprenditori a 360 gradi.
Ancora una volta il destino si pone nelle nostre mani, abbiamo le
risorse, le intelligenze, le capacità perché possa
corrispondere alle nostre attese e alle nostre speranze, che
riguardano non solo il sistema del Grana Padano ma l’intero
comparto zootecnico nazionale.
E’
una responsabilità che la storia ci affida e che raccogliamo
con consapevolezza e coraggio.
per il Consiglio d’Amministrazione
Il Presidente
Dottor Nicola Baldrighi
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