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La Costiera Amalfitana
Un prezioso acquarello
Ad Amalfi vale la pena di andare, tralasciando il bello che presenta, anche solo per gustare una torta al limone: una nuvola di pan di Spagna ripiena di crema allo Sfusato. Lo Sfusato d'Amalfi è una varietà di limoni che cresce solo in costiera, in particolare proprio ad Amalfi, dove i filari fitti e il profumo intenso fanno vivere la magia della cittadina. E' un frutto di forma affusolata, di importante pezzatura, ha la buccia spessa e ricca di oli essenziali, la polpa succulenta. Il suo profumo fragrante dona particolare intensità alle marmellate, alle torte, ai dolci, al limoncello, all'insuperabile miele al limone. Una sosta a “La Valle dei Mulini” (tel. 089 872603) dà l'opportunità di acquistare tutte queste ghiottonerie. I limoni sono dappertutto, fanno decorazione nei negozi, sui banchi di vendita nei vicoli, nei chioschi lungo la statale, dipinti sui tessuti, sulle ceramiche, sui murales nel fiordo di Furore. Molti piatti locali hanno come base questo frutto, dal risotto con sconciglie e limone, ai carciofi in succo di Sfusato, nella mousse di tonno al limone, e nelle dissetanti granatine.
Girare lo sguardo attorno è un piacere per gli occhi: la costiera è un'esplosione di colori pastello, dove il verde lucido ed intenso della vegetazione, le sfumature argentee degli ulivi, il mare blu, i muretti ricoperti di buganvillea, il giallo intenso dei pergolati di limone ne caratterizzano il territorio “verticale”. E' un giardino incantato, patrimonio dell'umanità. Il prodotto artigianale più sofisticato di Amalfi è la carta fatta a mano, elegante e di prestigio, tradizione che risale al XIII° secolo, la cui lavorazione si svolge con le regole di allora, con fibre di pura cellulosa macerata nell'acqua. E' in tiratura limitata, scelta da artisti internazionali per i loro acquarelli e da editori famosi (Cartiera F.Amatruda via delle Cartiere 100, Amalfi). I piatti di Amalfi sono a base di pesce freschissimo semplicemente conditi con pomodorini rossi, menta, alloro, finocchietto selvatico. Un prodotto tipico che pochi conoscono è la “colatura di alici” di Cetara, una specialità in attesa del riconoscimento DOP. Al ristorante “San Pietro” di Cetara, il proprietario Franco Tammaro, ricupera ricette secolari, rielaborandole. Da assaggiare il carpaccio di tonno e carciofi marinati allo Sfusato, gli involtini di sarde alle mandorle, la zuppa di farro con “colatura di alici” (tel. 089 261091).
Amalfi è indiscutibilmente la capitale della costiera. Qui si respira l'antica storia marinara e riaffiora la grandezza di un suggestivo passato, ancora rivissuto con le regate contro Pisa, Genova e Venezia. La sua particolare posizione ne ha fatto punto d'incontro tra il mondo occidentale e l'oriente di Bisanzio. Storie di mare: qui sono conservate le antiche tavole amalfitane, probabilmente il più antico codice marittimo e qui Flavio Gioia perfezionò la bussola. In Giugno, per S.Andrea, avviene la suggestiva benedizione delle barche in mare e la statua del Santo viene portata a spalle, di corsa, lungo la scalinata del Duomo fino all'altare, in un gioioso tripudio di campane e sirene.
In estate, quando la costiera diventa invivibile per il troppo turismo, basta salire a Ravello e percorrere i sentieri verso l'interno all'ombra dei pergolati per ritrovarsi in un'oasi di pace. La stessa pace che entra nel cuore e lo riempie di struggenti sensazioni ascoltando a Villa Cimbrone la musica di Wagner al tramonto, con il palco dell'orchestra proteso verso il mare, mentre il sole lentamente scompare all'orizzonte (Azienda Autonoma Soggiorno tel. 089 857096). Proprio a Ravello vivevano le famiglie più ricche della Repubblica Marinara di Amalfi, fra i quali i Rufolo che vi costruirono la splendida villa in stile moresco, adorna di aranceti, fontane ed ulivi.
Eleganza e stile: da poco è stata inaugurata Casa Palombo, la dependance dell'Hotel Palombo: vigneti. La maison sottopone un programma di vinoterapia della cantina Episcopio, presente in zona a far data dal 1860. (tel. 089 857244 - www.hotelpalumbo.it ).
La strada di costiera, a picco sul mare, scavata per chilometri nella roccia viva è un tortuoso balcone che si affaccia sul Tirreno, voluto da Re Ferdinando di Borbone, con l'intendimento di collegare via terra i borghi che prima si raggiungevano solo via mare o percorrendo faticose mulattiere.
Gli amanti della mondanità si avventurano fino a Postano. Venendo dal mare è un colpo d'occhio di case bianche e colorate, aggrappate alla scogliera, un borgo fatto di bellezze naturali e artificiali, dove le strade sono scalinate e niente sembra stonare. Agli inizi del secolo scorso era un villaggio di pescatori, poi venne scoperto dagli inglesi e divenne attrazione per raffinati viaggiatori, letterati ed artisti. Passarono gli anni e, per caso, si pensò alla moda, che ormai è diventato un affare gigantesco di inarrestabile successo. Per sentirsi una “diva” basta entrare in una di queste boutique dove si trova di tutto, creazioni in lino e seta, ricami, sandali, borse, cappellini e sperimentare un diverso “look”.
La gola....carciofi crudi al limone con calamari arrosto, ravioli al sugo di burro allo Sfusato da “Donna Rosa” (tel. 089 811806) ; a sera, dopo una giornata di mare e sole, la magia di una cena a Marina Grande presso “Chez Black”o alla “Cambusa”. Ghiottissime le prelibatezze da “ Bacco” dove il pescato sa ancora di mare; piacevoli ed allettanti gli antipasti serviti dai ristoranti sul mare “alla praia”, da consumarsi in spiaggia.
L'enogastronomia propone itinerari del gusto quali la strada del vino, dell'olio e dei sapori, per conoscere i prodotti tipici: una cucina fatta di sapori semplici che segue i ritmi delle stagioni. L'iniziativa è promossa dalla Comunità Montana “Penisola Amalfitana” via Municipio 11/B - 84010 Tramonti (SA) tel. 089-876354 - www.costaemozioni.it Proprio a Tramonti sorge la “Casa del Gusto”.
La ricchezza della zona, oltre al turismo, è la pesca. Qui la pesca è un misto di poesia fatta di gozzi, piccole imbarcazioni costiere, vele latine, nasse di giunco, reti di menaica, lampare. Questa realtà corre sempre più e, giustamente, verso la redditività: in Campania staziona la flotta tonniera più importante d'Italia e l'acquacoltura rappresenta un sicuro successo. E' una scoperta di produzioni ittiche esclusive, come l'alice di rezza o di menaica, il gamberetto di nassa, i mitili, il tonno rosso, il pesce bandiera, la saporita tellina, il totano, indispensabile nei cenoni di fine anno.
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