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CANTINE MARCHESI ANTINORI
Che vino! “PER BACCO”
Il Tirreno è un gran bel mare, come il pino marittimo è un gran bell'albero. Ecco il perché di tante vacanze spese a Castiglione delle Pescaia e Principina Mare. La strada del ritorno non era mai un percorso veloce e diretto, ma un girovagare fra le colline del Chianti per arrivare a Firenze. Itinerario di grande interesse per la bellezza e per la varietà dei paesaggi: borghi isolati, boschi e vigneti, strade lente e sinuose che rispecchiano carattere, storia e arte, la famosa zona vinicola del Chianti. La Siena, Castellina in Chianti, Greve, Impruneta, è da percorrere in tranquillità scoprendo ombre e luci, incantati dall'argento degli ulivi, dai filari delle viti, dapprima una campagna dolce e ondulata, poi dorsali tra le valli. Un percorso che si fa più animato e festoso all'Impruneta, cittadina in bella posizione sui colli, alle porte di Firenze. Una sosta per assaporare meglio il tragitto. Uno sguardo intorno: sulla piazza centrale sorge la basilica di S. Maria dell'Impruneta del XI secolo che, al suo interno, custodisce un grande polittico di scuola fiorentina del `300, e magnifiche terracotte di Luca della Robbia. Ripreso il cammino, istintivamente, nella lenta discesa verso Firenze, come per non por termine alla gita, una sosta alla Certosa del Galluzzo, prima di entrare in città.
Gli Antinori, storica famiglia specializzata nell'arte dei vinattieri dal 1385, decisero di acquistare nel 1506 un palazzo rinascimentale dalle parti di Santa Maria Novella per dare il dovuto lustro all'immagine della famiglia. Ora, dopo ventisei generazioni vissute sempre lì, i Marchesi Antinori hanno deciso di festeggiare i cinquecento anni di permanenza in questo elegante palazzo rinascimentale con una mostra dal titolo “Per Bacco”. E' stata allestita nei giardini del palazzo dove sono esposte ventuno opere di altrettanti artisti contemporanei che interpretano il tema del dio del vino, Bacco.
L'esposizione, iniziata l'11 maggio si protrarrà fino al 13 luglio (info: 055.23595).
La zona del Chianti è così avvincente da potersi definire di una ruralità aristocratica. E' proprio l'eccellenza del prodotto a determinare questa esclusività. Quando si entra nelle sue terre si è quasi intimiditi dal benvenuto dato dal Consorzio, con la dicitura Chianti Classico e il marchio del Gallo Nero su sfondo giallo. Se a tavola si degusta Chianti, anche la cucina deve essere all'altezza: la stessa sobrietà misurata, tradizionale, grande accortezza e cultura anche nei cibi. Il tutto ci insegna che la terra del Chianti è una terra riservata ed orgogliosa, ricca di tesori che richiedono il giusto tempo per essere completamente gustati.
Una terra che produce un vino che tutto il mondo ci invidia: un vino che ha sempre fatto parte della storia di queste colline, un legame ancestrale fra terra e vigna che ci porta lontano: in un sito archeologico etrusco sono stati ritrovati acini e baccelli risalenti a ventitré secoli fa.
Il Chianti Classico è un prodotto DOCG che vanta un meraviglioso equilibrio di aromi e delicatezza. Colore rosso rubino, profumo fruttato intenso, sapore rotondo e morbido dal finale elegante. Prodotto con uve Sangiovese, con l'aggiunta di piccole percentuali di Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Affinato per dodici mesi in botti di rovere e per otto mesi in bottiglia.
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