ARANCE ROSSE DI SICILIA

 

L'arancia è un agrume accattivante. Se lo poni sul palmo della mano, ne senti il profumo, sei affascinato dal bel colore della buccia, il colore dell'ottimismo. Le sue foglie slanciate e sottili donano luce e contrasto al frutto.

 

Se chiudo gli occhi e ne gusto l'aroma, l'arancia mi riporta a teneri ricordi. Mi riconduce al Natale di quando ero bambina, all'incanto del presepe, la cui preparazione teneva noi bimbi tanto occupati, ai doni semplici e nostalgici di Gesù Bambino. Allora si diceva così, poi è arrivato il più consumistico, ma meno poetico, Babbo Natale.

 

Per le festività, il soggiorno era impregnato del muschioso odore dell'abete, scelto con cura, di giusta misura, con la partecipazione dell'intera famiglia. Le decorazioni erano poche, una stella, immancabile sulla cima, castagne e noci appese con fiocchi di tulle, nastri, nappine, qualche pupazzo ritagliato dalla carta dei cioccolatini che la nonna serbava durante l'anno. Tutti lavoravamo a questo addobbo, noi bimbi eravamo tenuti occupati a gestire lavoretti di ritaglio, eseguiti con attenzione e col cuore sospeso. Ma la sorpresa più attesa arrivava il mattino di Natale: Gesù Bambino aveva arricchito l'albero festosamente, con arance rosse di Sicilia. Ora la Sicilia è a portata di mano, ma allora, nelle mie fantasie, era così lontana...... in fondo all'Italia.

 

Per tutto questo, le rosse di Sicilia sono un frutto che amo particolarmente. E' un prodotto di nicchia, viene coltivata quasi esclusivamente nella parte orientale dell'isola sotto l'Etna, nelle province di Catania e Siracusa, ed è il risultato di uno stretto legame tra le caratteristiche del prodotto e l'ambiente. In aggiunta ai carotenoidi comuni a tutti gli altri agrumi, l'arancia rossa presenta, sia nella buccia che nella polpa, particolari pigmenti di origine genetica, ma anche ambientale. Infatti l'intensità della colorazione varia nelle diverse produzioni: Tarocco, Moro e Sanguinelle. Il clima della Sicilia orientale, che ha elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte, dona al frutto queste proprietà. Si è notato che, se le piante vengono trasferite in ambienti diversi, il frutto perde quasi totalmente le sue caratteristiche.

 

Le “Tarocco” sono considerate le regine delle arance a polpa pigmentata e negli agrumeti locali è la più diffusa. Il frutto ha un colore arancio intenso con sfumature rosse, privo di semi, di ottimo sapore. Ha forma sferica tendente all'ovoidale e la buccia è di grana fine. Ha un contenuto di vitamina C molto elevato (sino a 90 mg/100 cc), superiore alla maggior parte degli agrumi. Per la precisione, la nostra esigenza nutritiva quotidiana dovrebbe essere pari a 60 mg. La maturazione inizia nella seconda metà di dicembre e la raccolta termina a marzo/inizio aprile.

 

Le “Moro” hanno una tinta purpurea più intensa, fino a sfiorare la tonalità melanzana, di sapore dolce con un tocco di asprigno. Vengono principalmente coltivate nel Lentinese, hanno pezzatura media, di forma tra la sferica e l'ovoidale, la polpa è priva di semi. La maturazione inizia in dicembre.

 

Le “Sanguinelle” sono più tardive delle More e delle Tarocco e si differenziano da queste per il colore più aranciato e per il gusto più delicato. Sono di forma oblunga, molto succose, la buccia ha grana media di colore arancio con sfumature rosse.

 

Questo frutto è di origine asiatica (pare provenga dalla Cina). Il suo primo utilizzo fu di tipo ornamentale durante le feste religiose. E' stato importato nel nostro paese dagli arabi intorno al 1100 d.C. Le sue qualità nutrizionali e gustative sono state scoperte in un secondo tempo, sebbene gli aristocratici del tempo ne facessero sfoggio fino a diventare, nel Rinascimento, simbolo di abbondanza e di prestigio.

 

Se candita, la buccia dell'arancia diventa natalizia: abbinata a cioccolato amaro fuso con un goccio di latte, fa diventare una fetta di panettone una vera leccornia.

 

Il marchio “Cavallino” proviene da una delle più antiche aziende operanti nel settore della commercializzazione degli agrumi siciliani, la F.lli Sesto e Sorrentino, oggi Cavallino Srl. nata nel lontano 1922 (www.cavallinosrl.com). Nel corso degli anni è riuscita a inserirsi nell'attività con un ruolo prestigioso ed oggi conta 180 dipendenti. Grazie a macchinari all'avanguardia è una delle più grosse società operanti nel mercato agrumicolo.

 

3 Moretti del Gruppo BonomoLa “Gruppo Bonomo Spa”, nata nel 1951, attualmente conta su una produzione propria, denominata “Eurepgap”, di 250 ettari circa ed è in grado di garantire la totale identificazione del prodotto grazie alla “tracciabilità”. Tratta la diffusione di un prodotto pregiato, proveniente da aree selezionate, rivolto a consumatori esigenti (www.gruppobonomo.com) .

 

L'organizzazione di produttori “Rossa di Sicilia” nata nel 1997, assicura la qualità delle arance provenienti dal territorio agrumetato della Sicilia Orientale e, avvalendosi di tecnologie e metodologie aggiornate, immette nel mercato un prodotto prestigioso che non teme concorrenza .

 

Limoni, arance, mandarini, mandaranci, pompelmi, chinotto, bergamotto, lime, cedro sono un concentrato di vitamina C, importante antiossidante, che combatte l'invecchiamento dei nostri tessuti, e rafforza il sistema immunitario. Delle arance non si butta via niente: la buccia, trattata, viene usata in aromaterapia e cosmetica.

 

Fra le varietà di arance di Sicilia merita una particolare attenzione la produzione di Ribera, zona tipica a pochi chilometri dalla Valle dei Templi di Agrigento. Di tradizione secolare sono le “Washigton Navel” prodotte dall'Azienda Agricola “Ganduscio”, del dott. Paolo Ganduscio.

 

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Tutte queste cose sono importanti a sapersi, ma agli occhi della bimba di allora, un'arancia era solo un bel dono, soprattutto il giorno di Natale.

 

 

 

 

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