FANTASIE di SAN VALENTINO

Perugina, l'arte del gusto

 

In un fruscio di sete, mi trovo tra le mani una enorme scatola di baci Perugina. Scopro un bigliettino semi nascosto. Incuriosita leggo: “seguimi, ascolta il tuo cuore”.....so dove andare. L'iniziativa mi piace e mi incuriosisce: la novità infervora la mia mente ed ammalia il mio cuore.

Mi avvio ....non è lontano. Cosa trovo? “Sfoglie”, e raffinate delizie.. Un altro biglietto “Ti telefono”. Attendo paziente, divertita. Passano i minuti, l'ansia sale, il mistero mi affascina. Chi sarà il mio Sogno sconosciuto? Mi rilasso, l'attesa è avvincente, addolcita da sapori e sapori. Mi raggomitolo sulla poltrona ed ecco il drin. Una voce sensuale mi invita ad un incontro: appuntamento nel giardino incantato. Chiudo gli occhi, un tocco magico di lievi dita sul collo ....e mi sfugge. Accoratamente mi guardo intorno. Si nasconde e ricompare. E' il mio Sogno, ne sono certa. Devo, devo conoscerlo, incontrarlo. Poi un profumo irresistibile: cioccolato Nero e ingordi cioccolatini dai languidi sapori di arance e limoni.

Un fruscio di foglie, un alito di vento, un abbaglio di luce e colore. Di nuovo il mio Sogno mi attrae, mi cerca, mi invoglia, mi respinge, mi lascia. E' un gioco perverso, avvincente, intrigante. Afrodisiaco.

 

Il marchese De Sade fu il primo a considerare il cioccolato un cibo afrodisiaco. Tutti i torti non li aveva, se si pensa che il cioccolato contiene sostanze ansiolitiche e antidepressive, come la teobromina , la feniletilamina , la serotonina. Un cioccolatino non ci salva dalla depressione, ma procura un sensibile piacere che sviluppa endorfine, che ci fanno “sentire bene” ed alle volte....chissà.... fa scattare il “colpo di fulmine”. Napoleone, dopo un'estenuante giornata, gustava cioccolata per ritemprarsi nell'anima e nel corpo. Goethe abitualmente inviava all'amata rose e cioccolatini ed un biglietto ardente. Le “praline” portano il nome dei Duca di Plessin-Praslin: che regalo ai golosi! Donare cioccolatini sottintende un chiaro messaggio d'amore.

 

Nel 1907, in Perugia, la “città dolce”, si inaugura la prima bottega artigianale per la fabbricazione di confetti. Da allora è passato un secolo. Proprio un secolo di piccoli e grandi passi che hanno portato ad un successo veramente felice. Un percorso che ha dato risalto a due idee brillanti: il Concorso delle Figurine dei Quattro Moschettieri la cui febbrile ricerca nei prodotti Buitoni e Perugina ha fatto triplicare il giro di affari, il proporre alla società il cioccolato non più come prodotto da regalo, ma come alimento alleato del benessere. Ora la Perugina, insegna. Infatti, in una nuova e moderna area, ha istituito la “Scuola del Cioccolato”, ricchissima di idee. Grazie all'esperienza ed alla capacità dei suoi “Maestri Cioccolatieri” alimenta la passione per “teobroma cacao”. Se inizialmente era riservata alla formazione dei migliori professionisti, ora è aperta a tutti coloro che apprezzano il cibo degli Dei (www.perugina.it - numero verde 800-800907). E' nato così un mondo creativo, ma anche ricco di cultura. Si apprendono le origini del cioccolato, l'evolversi della sua storia, le diverse qualità del prodotto, come distinguerne la provenienza e le peculiarità di elaborazioni raffinate. E' una passione che procura un piacere superlativo, ne rianima i sapori dal Fondente al Nero, agli esclusivi abbinamenti della “Collezione Spezie”, dai sapori stuzzicanti forti e impensati. Lo zenzero, il peperoncino e la cannella, abbinate al cioccolato procurano al nostro palato ed alla nostra mente, sensazioni indescrivibili, da assaporare ad occhi chiusi ed a passo lento. Golosi accostamenti e delicati contrasti, creazioni irresistibili, così perfette da essere considerate piccole opere d'arte. La creatività di Perugina ha messo le ali, vola e golosamente fa stupire il mondo.

 

********************

 

Il primo libro sul cioccolato venne pubblicato in Messico nel 1609 e portava il prosaico titolo “Libro en el cual se trata del chocolate”. Nel lontano 1600 il cioccolato era considerato così “tentatore” che chi ne consumava doveva poi confessarsi e chiedere indulgenza.

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2004 ©opyright ::  INformaCIBO.it