“Calvisius” il caviale di Brescia

 

La pianura bresciana è resa particolarmente fertile dalle risorgive: è un fiume sotterraneo alimentato dalle acque che scendono dalle montagne, che scorre tra la ghiaia del sottosuolo.

E' tanto ricco da lambire, quando la corrente si fa meno impetuosa, la superficie del terreno. La vita contadina sfrutta da millenni questa ricchezza piantando, nei punti di “quasi affioramento”, prima dei tronchi d'albero cavi, ora dei semplici tubi per favorire la fuoriuscita dell'acqua: i fontanili. Praticamente questi formano una linea che taglia la pianura da est a ovest. L'acqua abbondante consente molteplici raccolte di fieno l'anno per il foraggio degli animali e più semine di granoturco. Anche per questo, la provincia di Brescia è molto importante per la zootecnia.

 

Per ricordare la non facile vita della gente di pianura dei secoli scorsi, sono sorti in questa zona i “musei della vita contadina”, che mettono in mostra attrezzi d'epoca e prodotti di artigianato. A Mairano è visitabile il museo fondato da Dino Gregorio nel 1978, che raccoglie all'incirca duemila pezzi fra attrezzature e prodotti dell'artigianato locale (030 975870). Le trattrici agricole di G.Bertoletti hanno dato luogo al museo di Leno (030 9142173).

 

Quando l'imperatore Costantino, tre secoli d.C. concesse, con l'Editto di Milano, la libertà di culto ai cristiani, la Chiesa iniziò a costruire le prime cattedrali nelle città e, nei centri minori, le pievi. Molto sobria, di bella ed armoniosa linea, è la Pieve di San Pancrazio a Montichiari, costruita nel XII secolo su una chiesa più antica.

La Parrocchiale di San Lorenzo a Verolanuova custodisce, fra molteplici opere d'arte, due tele eseguite da Giambattista Tiepolo. Sono di grandi dimensioni: la “Caduta della manna” e il “Sacrificio di Melchisedec” , eseguite intorno al 1740.

 

Calvisano ha un centro storico che conserva le caratteristiche del borgo medioevale fortificato, all'interno del quale si riconoscono le strutture dell'antico castello. Di questa fortificazione si hanno pochi resti, ma rimane notevole la porta quattrocentesca che permette l'ingresso al paese. La chiesa di San Michele ospita il “museo della civiltà contadina”, collezione Faccio (030 968039).

 

Proprio a Calvisano risiede la Agroittica Lombarda SpA - via Kennedy 10, 25012 Viadana di Calvisano (BS) - Tel. 030-96.86.991 - Fax 030-96.84.33 - www.agroittica.it - e-mail: info@agroittica.it (17 milioni di euro di fatturato).

E' l'unica produttrice europea di storione bianco da cui viene ricavato con un procedimento esclusivo Calvisius, il caviale freschissimo.

La società venne fondata nel 1970 da Giovanni Tolettini con l'intendimento di sfruttare le acque di raffreddamento del suo stabilimento siderurgico, dapprima per allevare le anguille, poi si rese conto che la punta di diamante della sua produzione sarebbe stata lo storione bianco. Nonostante questo pesce evochi lussuose ed esotiche atmosfere, è da sempre presente anche nei fiumi italiani, nel Po, nel Ticino, nel Livenza: fa quindi parte della fauna locale. Il caviale Calvisius ha una produzione di 14 tonnellate l'anno, in sessanta ettari di specchio d'acqua. I pesci vivono in enormi vasche dove scorrono acque pulitissime prelevate dalle falde sotterranee, che ne garantiscono freschezza e mantengono al prodotto l'aroma e la fragranza naturale, tanto che le grandi marche della vodka, per gli eventi commemorativi, abbinano il liquore al Calvisius, afferma Sandro Cancellieri, Amministratore Delegato della Agroittica Lombarda.

Fra una chiacchiera e l'altra spalmando il caviale su un crostino imburrato, il pensiero corre romanticamente al Volga, il grande fiume, ma ormai il caviale di “qualità” proviene dalla provincia di Brescia.

 

 

 

 

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