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Marca di CAMERINO - Monti Sibillini
VARNELLI - Quattro Generazioni di Erboristi
La Marca di Camerino si trova nel cuore dell'Appennino centrale, un territorio che si estende su un'area di 750 kmq. Paesaggio pittoresco di grande bellezza, segnato dalle vicende storiche che su questa terra si sono alternate. E' un'isola che miracolosamente ha conservato l'integrità dell'ambiente, borghi con monumenti di pregevoli architetture, dove esiste il culto degli antichi mestieri e si dà il giusto valore alla tradizione gastronomica popolare. Dai suoi maestosi bastioni, la città di Camerino ci fa scoprire profonde vallate, borghi, castelli, santuari e pievi, sorvola pascoli e boschi fino ad arrivare all'imponenza dei monti Sibillini, un territorio scavato dal tempo e dalla storia: la Marca di Camerino.
Territorio particolarmente beneficiato da madre natura, ricco del prezioso tartufo di stagione, “uncinatum” se nero, “magnatum pico” se bianco, indubbiamente il grande protagonista di molte manifestazioni locali. Altra specialità è il pesce di montagna che, attraverso lo stuzzicante mondo della cucina ittica dell'entroterra, introduce in una golosa atmosfera che fa gustare piatti di pesce d'acqua dolce autoctono, accanto a pesci conservati giunti da mari lontani, per fondersi in penetranti aromi. Da tutto questo è nata la manifestazione “Le terre del tartufo e dei prodotti tipici della Marca di Camerino”, situata in un territorio da scoprire in ogni stagione dell'anno (info: 0737.647184 - www.marcadicamerino.it - e-mail: info@comcamerino.sinp.net ).
Una variopinta rassegna allestita su una grande superficie coperta, rappresentativa delle produzioni dei territori montani: salumi e formaggi, legumi e cereali, funghi ed erbe spontanee, dolci, miele e frutti di bosco. Pregevoli ed apprezzabili le artistiche ed utili creazioni artigianali della zona.
Il Parco dei Sibillini, costituito nel 1993 su un'area di 70.000 ettari, a cavallo tra Marche e Umbria, è conosciuto come il regno della Sibilla, un territorio incantato, magico, ricco di flora e fauna, dove si possono incontrare numerose specie, come il lupo, l'aquila reale, il falco pellegrino. Anche la vegetazione è rigogliosa: 1800 specie floristiche, tra le quali il genepi dell'appennino, la stella alpina, il campino nero e numerose piante officinali, come la genziana dinarica e la genzianella.
Qui vive un'alta tradizione locale dove la civiltà pastorizia si mescola alla norcineria ed all'agricoltura, e mette in evidenza prodotti divenuti veri simboli del parco: la lenticchia di Castelluccio, la lonza di fico, i salami lardellati e il tradizionale “ciabuscolo” (dal latino Cibusculum, modesta razione altamente calorica data in dotazione ai legionari di Giulio Cesare).
Da sempre attenta al legame con il territorio, la Distilleria Varnelli è costantemente lieta di contribuire alla valorizzazione delle tipicità locali. Mette a disposizione numerosi servizi a sostegno di iniziative culturali, sportive, di solidarietà e di manifestazioni ed eventi di vario genere.
La storia della Distilleria Varnelli ha inizio nel 1868 dalla creatività di Girolamo Varnelli e dalla sua passione per le erbe che lo portò a due felici intuizioni: l'”Amaro Sibilla” decotto su fuoco a legna di erbe, radici, frutta e miele vergine dei Monti Sibillini (elaborato all'epoca a scopo terapeutico), e il “Varnelli” l'anice secco tradizionale delle Marche prodotto ancora oggi con la stessa ricetta trasmessa oralmente da 140 anni.
Nei decenni successivi furono il figlio Antonio e il nipote Girolamo a dare un'impronta aziendale alla Varnelli, che è attualmente guidata al femminile dalle quattro eredi del dott. Girolamo. Quattro generazioni: un marchio, leader nel mercato dei liquori anisati secchi, apprezzato e conosciuto sia in Italia che all'estero.
Antonio Varnelli decenni fa, aveva coniato una semplice, ma insostituibile frase “A farmi preferir basta un assaggio” che ancora campeggia in etichetta per descrivere sinteticamente il tradizionale anisato. La purezza del prodotto rivela una eccezionale competenza produttiva: il Varnelli liscio o con ghiaccio è un ottimo digestivo, mescolato ad acqua ghiacciata è molto dissetante, ottimo l'abbinamento con gli ingredienti salati. L'ultima novità è il “cicchetto” di cioccolato fondente in cui gustare gocce del famoso anice, dal sapore insostituibile anche sui gelati. Al giorno d'oggi il Varnelli è ormai scelto e usato da noti chef per dare successo alle loro ricette ed introdurci nel mondo raffinato del “gusto speciale”.
Oltre al classico Varnelli ed all'Amaro Sibilla, l'azienda produce il Delizia Cannella, l'Amaro Tonico, il Moka Varnelli, il liquore Mandarino e Adesso, liquore con caffè espresso.
L'azienda recentemente ha lasciato la sede storica di Pievebovigliana per trasferirsi nel nuovo stabilimento di Muccia, dove la tradizione della famiglia si amalgama alla modernità della struttura (www.varnelli.it - info varnelli@varnelli.it ).
L'azienda collabora attivamente con le Università di Camerino e di Parma per lo studio degli effetti del Varnelli sull'organismo; con le Università di Camerino e Perugia per attività scientifiche nell'ambito botanico ed estrattivo; con l'Università di Ancona e Macerata nell'ambito del marketing, delle scienze alimentari e tossicologiche.
Pere all'amaretto, cannella e Varnelli:
quattro pere, gr. 200 di amaretti, 50 gr. zucchero di canna, 50 gr. burro, 100 gr. mandorle, una spolverata di cannella, 30 gr. di Varnelli.
Tagliare le pere a metà, togliere il torsolo e un po' di polpa, da tritare insieme agli amaretti, le mandorle, lo zucchero e il Varnelli: con il composto farcire le pere, spolverizzarle con lo zucchero, una noce di burro; cuocere al cartoccio per quindici minuti.
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