La stagione delle ciliegie

 

Qual è il frutto più simpatico ed allegro? Di sicuro la ciliegia. Che festa da ragazzini! Intorno a casa, in campagna, c'erano belle piante di ciliegio: quelle altissime dei “duroni” con la loro polpa scura e colorata, quelle più basse delle “marene” e noi ragazzini ... ad andare a rubarle! I maschi si arrampicavano come gatti lungo il tronco per coglierle, le buttavano sotto a noi, in attesa, con le gonne allargate e tese con le braccia. Poi via di corsa per una scorpacciata, perché si sa “una ciliegia tira l'altra”. Ne facevamo coroncine, collane ed orecchini per noi ragazzine, da sempre vanitose. Ovviamente le nostre “prodezze” non passavano sempre lisce ed allora erano guai.

 

La bellezza della ciliegia è tanto prorompente che, anche se costosa, resta importante protagonista sui banchi dei fruttivendoli. Come si può rinunciare alle ciliegie? Mangiarne è un gesto semplice, ma dà una notevole emozione: rossa, invitante, rotonda, succosa, di una dolcezza particolare, si scioglie in bocca ed è appagante: è un frutto desiderato e desiderabile. La stagione delle ciliegie ha una breve durata, un mese o poco più, introduce all'estate e ci fa pregustare il sole, la calura, le vacanze. E' sempre foriera di felici appagamenti. La ciliegia non è solo bella, ma apporta al nostro organismo un'abbondante quantità di vitamine, potassio, calcio, fosforo e flavonoidi, è ricca di fibre solubili e possiede una preziosa azione disintossicante, lassativa e diuretica.

 

In pasticceria è deliziosa e invitante: come non pensare ai boeri, cioccolatini che vantano un giusto equilibrio tra cioccolato e ciliegia, con poche gocce di liquore all'interno, il loro bel picciolo, un prodotto di “bontà artigianale”. Torte dai sapori e colori invitanti ....la classica “ciliegina sulla torta”.

 

Giunta in Europa secoli fa, la pianta del ciliegio ne ha fatta di strada! Vanitosa com'è non riesce a passare inosservata, soprattutto in primavera quando si orna di fiori candidi e profumati. In Asia Minore, da dove proviene (si dice dalla città di Cerosonte, da cui ne derivò il nome cerasus) è considerata una pianta protettrice dei campi. In Giappone il ciliegio è ritenuto uno dei simboli di femminilità e di sensualità.

 

Oggi il ciliegio è coltivato seguendo le più aggiornate tecniche agronomiche. In Emilia-Romagna per la tutela e la promozione della ciliegia e della frutta tipica è stato istituito a Vignola un Consorzio di produttori diretto da Walter Monari ( tel. 059 773645 ) che è in attesa di ottenere dall'Unione Europea il riconoscimento dell'indicazione geografica protetta. Telefonando al Consorzio è anche possibile dare la propria adesione per partecipare alla raccolta delle ciliegie. Da Vignola parte un percorso gastronomico la Strada dei vini e dei sapori “Città Castelli Ciliegi”. In zona si possono contare ben quindici varietà di ciliegie che, dopo una dovuta maturazione al sole, vengono delicatamente staccate dai rami, accuratamente confezionate ed avviate ai mercati nazionali ed europei

 

Marostica è nota in tutto il mondo per la tradizione secolare della “Partita al nobil ziogo de li Scacchi”, spettacolare sfida cavalleresca con personaggi viventi in costume quattrocenteschi, che viene giocata negli anni pari, nella suggestiva coreografia di piazza Castello. E' però altrettanto nota per la pregiata produzione di ciliegie. La “Marostica” è stata la prima ciliegia italiana ad aver ottenuto il riconoscimento di indicazione geografica protetta. La leggenda narra che la diffusione delle ciliegie in zona risale al XIV secolo quando l'allora “patron” per festeggiare il matrimonio della figlia, volle circondarsi dal biancore dei fiori e, a tale scopo, mise a dimora i primi frutteti. Ora la ciliegia di Marostica IGP ha il suo accattivante marchio che fa riferimento al Consorzio cooperativo ortofrutticolo di Mason Vicentino (via Marconi 63 - tel. 0445 860623) consociato all'Organizzazione di produttori Apo Veneto-Friulana, con sede a Mogliano Veneto (Treviso). Il Consorzio dispone di uno stabilimento per il ritiro, il controllo di qualità e il confezionamento del prodotto; raccoglie frutti che maturano in tempi diversi, in modo da coprire l'intera stagione cerasicola, con un disciplinare molto rigido che qualifica la Marostica IGP solo se la ciliegia ha un diametro di almeno due centimetri, di un bel colore rosso fuoco o rosso scuro.

 

A fine maggio si terrà sotto il porticato del Palazzo del Doglione a Marostica la 64° Mostra provinciale delle ciliegie di Marostica, con l'esposizione di ciliegie IGP nelle diverse varietà (tel. 0424 479128).

 

La Mostra mercato delle ciliegie di Mason si terrà a Mason Vicentino, piazza del Mercato, nella prima decade di giugno (tel. 0424 708027).

 

La Festa della ciliegia Sandra si terrà a Pianezze San Lorenzo (Vicenza) nella terza decade di maggio (tel. 0424 476525).

 

L'Associazione nazionale “Citta delle ciliegie” fondata nel 2003 a Celleno (Viterbo) conta una quarantina di Comuni soci sparsi in tutta Italia e in Sardegna, ha sede a Marostica (Vicenza) tel. 0424 479121 - info@cittacastelliciliegi.it - www.cittacastelliciliegi.it

 

 

 

 

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