Il grande fiume: il Po

In biciclettaalla scoperta della bassa Lombardia

 

Il Po nasce a 2020 metri sul Monviso. Nei primi ventidue chilometri della sua corsa percorre i 2/3 del suo complessivo dislivello, per poi adagiarsi in pianura, arrivando alla foce con una pendenza nulla. Attraversa il Piemonte, bagna l'aristocratica Torino e, lungo il corso del suo chilometrico tragitto, attraversa le quattro province della bassa Lombardia. E' un percorso riposante tra fresche campagne, marcite e risaie in una terra piatta ed ubertosa, ammantata di verde, solcata da canali fiancheggiati da filari di pioppi, da dove lo sguardo spazia fino alle prime zone collinari. Uno dei mezzi di trasporto, indubbiamente il più ecologico, per scoprire il territorio ed ammirare il paesaggio, è la bicicletta. Vi sono percorsi precostituiti e variegati che si snodano in queste zone pianeggianti e danno vita ad una mobilità turistica alternativa. Si tratta di una fitta rete di piste ciclopedonabili, elaborata dal 1997 su iniziativa dell'Assessorato Lavori Pubblici e dai Comuni con la collaborazione di enti locali. Queste piste percorrono le quattro province.

 

La prima a venirci incontro è la provincia di Pavia. Già importante all'epoca dei romani, conobbe il massimo della potenza dal VI al VIII secolo, quando fu capitale del regno dei Longobardi. In seguito, coi Visconti, entrò a far parte del Ducato di Milano. Artisticamente molto ricca, vanta uno dei massimi monumenti dell'arte lombarda, la maestosa Certosa (1396).

Il riso della “bassa” annega nel vino e nella zona ce ne sono di ottimi: ricordiamo i vigneti di Broni, Stradella e la Valversa. La “Cantina Cooperativa Canneto Pavese”, frazione Camponoce, (tel. 0385 60078 - www.cantinacanneto.it ) conta oltre 300 soci viticoltori. E' una bottega del vino con vendita diretta al pubblico, aperta anche di sabato e domenica. I vini sono di ottima qualità, provenienti dalle uve migliori, portano la denominazione DOC e vanno dal Barbera secco al Bonarda Amabile, al Sangue di Giuda, al Buttafuoco. Ma sono pure in vendita il Moscato, il Moscato spumante, il Pinot nero e il Pinot spumante, il Riesling.

A Canevino la coltura del vino risale a prima dell'anno mille, introdotta dal monaco Colombano. Proprio qui l' ”Azienda Agricola Caseo” (tel. 0385 99937 - 99392) sottopone vini che portano nomi importanti: “Donna Clarizia” “Costa delle More”, il “Grande cuvée Caseo”.

La “Cantina Storica di Montù Beccaria” oltre al brut “Montù” mette in vendita spumanti, grappe e nei fine settimana predispone visite guidate nelle vigne, in cantina e in grapperia (tel. 0385 262252. La Cantina “La Versa” (1300 ettari), a Santa Maria della Versa, vinifica esclusivamente le proprie uve da oltre novanta anni e produce il “brut” Monte Calvo (tel.0385 798411 - www.laversa.it ).

 

Il Lodigiano, da secoli, è una zona caratterizzata da una fiorente attività agricola con grandi estensioni di campi ricchi d'acqua. Da sempre l'erba ha contribuito a mantenere le stalle stracolme di ovini e di mucche da carne e da latte. Da qui un prodotto caseario superbo. Grazie alle lavorazioni manuali, il prodotto caseario difficilmente sfocia in colossali produzioni industriali, ma i lodigiani, con intelligenza ed assidua fatica, hanno preferito dare rilievo ad una produzione di grande qualità. Non è casuale che questa terra sia ricordata fin dal 1786 come la capitale del latte. Tra le tante glorie casearie si annovera il grana lodigiano (che piange al taglio, la famosa “lacrima”), il morbidissimo mascarpone e il pannerone prodotto con i residui della lavorazione del latte, concessi dai fittabili ai contadini. La Raspadura è il goloso accompagnamento di un aperitivo al bianco Verdea di San Colombano.

La collina di San Colombano che, è bene ricordare, produce gli unici ed ottimi vini della provincia di Milano, è un affioramento pliocenico ricco di fauna fossile che attesta l'antica presenza del mare proprio nell'attuale pianura padana. La collina è completamente ricoperta di vigneti. Qui il vino e la vite sono il frutto e la vocazione del territorio che testimoniano l'alta professionalità del produttori.

Alcuni chilometri di pedalate e, varcato il fiume su traghetto a Crotta d'Adda, si prosegue verso Cremona. La città vanta i migliori artigiani liutai del pianeta. Gli intenditori possono visitare le botteghe ed appassionarsi ancor più alla vista di insuperabili strumenti. Da non mancare una visita al museo sede dell'Istituto Professionale Liutaio, famosa scuola a livello mondiale. Per i golosi l'attrattiva sono la mostarda e il torrone. L'origine di questo dolce viene fatta risalire alle nozze di Francesco Sforza con Bianca Maria Visconti, celebrate in pompa magna nel 1441. Il dolce nuziale, a base di miele, bianco di uova e mandorle toste venne presentato al banchetto sotto forma del famoso campanile della città, il Torrazzo; da qui il nome del torrone. Nel cinquecento a Cremona il torrone era venduto nelle botteghe degli “aromatori - speziali” che erano degli artigiani a mezzo fra il medico e il mago, unico tramite fra il sapere popolare e le nozioni pratiche, botteghe dove si poteva trovare di tutto, dalla pasticceria ai cosmetici, alle erbe da cucina.

La mostarda di frutta viene citata nel “De Rustica”, all'epoca romana, nel 1° secolo d.C. Dimenticata, ricompare nel 1533 e viene introdotta a corte da Caterina de Medici moglie di Enrico II Valois, futuro re di Francia. E' una salsa di frutta dal sapore agrodolce che può trasformare un modesto piatto in una specialità. Si utilizza solo frutta accuratamente selezionata proveniente dalle migliori zone italiane e, dopo una segreta e tradizionale lavorazione, viene immersa in uno sciroppo aromatizzato con olio essenziale di senape.

 

Il Po a Piacenza divide la Lombardia dall'Emilia, per proiettarsi verso Mantova. Le acque del mantovano sono regolate da un grande sistema idraulico Adige-Garda-Mincio-Tartaro-Canal Bianco, Po di Levante-Adriatico, opera colossale iniziata nel 1939 ed ancora da concludere. Il Mincio, a Mantova si allarga tanto da formare un lago che cinge la città per tre lati. Mantova, bella ed austera, è la patria di Virgilio (70 a.C). Nel medioevo le sue fortune si affermarono dapprima come libero Comune, in seguito sotto la signoria dei Bonacolsi e del ducato dei Gonzaga. Acquisì prosperità economica e divenne un centro primario di cultura e di arte rinascimentale. Di tale periodo la città conserva splendidi edifici e tesori d'arte.

Le ricchezze del mantovano sono il maiale, l'acqua e il riso. Da gustare gli ottimi insaccati e le saporite salsicce. L'ambiente è caratteristico: una campagna piana segnata da fiumi e da canali, illuminata, da maggio a settembre, dai riflessi degli specchi d'acqua delle risaie. Questa è una terra dove il legame con il riso e l'acqua, fusione che ne rende possibile la coltivazione, ha radici molto antiche e profonde. L'architettura rurale, le corti risicole con le loro aie, gli approdi per i barconi, gli impianti di essiccazione e le pile, l'ambiente umido della risaia hanno generato un riso di grande qualità: il Vialone Nano, cereale che si fa apprezzare per i suoi pregi organolettici.

Si abbina ad una lunga serie di piatti agroalimentari, come il “puntel” (carne di maiale, il “saltarel” (gambero di fiume), la “psina” (piccoli pesci d'acqua dolce fritti), le rane, le cipolle, il luartis (luppolo selvatico), il tartufo ed altri ancora. Il sistema di cottura che nella cucina mantovana esalta le caratteristiche del Vialone Nano è quello “a la pilota” che consiste nel versare il riso nell'acqua bollente in modo che formi nel paiolo un cono la cui punta emerge dal pelo dell'acqua di circa 1-2 cm.. Nella cucina mantovana un posto di rilievo è occupato dalla zucca. Ne è nato un percorso gastronomico di grande successo “Di zucca in zucca”, organizzato dal Consorzio Agrituristico Mantovano che espone sontuose sculture vegetali, accanto a piatti di sicura appetibilità. Fra i dolci, come non citare la insuperabile “sbrisolona”?.

 

Il grande fiume pigramente riprende il suo cammino ed esce dalle terre di Lombardia: si addentra, in cerca di altre avventure, nel Veneto.

 

 

 

 

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