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“TIPICITA'”
Festival dei Prodotti Tipici delle Marche
La quindicesima edizione di “TIPICITA'- Festival dei Prodotti tipici delle Marche” tenutasi in Marzo a Fermo, tel. 0734 229988-229983 - fax 0734 226237 (www.tipicita.it) ha avuto, anche quest'anno, un grande successo ed è stata un importante contenitore di eventi: banchi d'assaggio di vini, olio extravergine d'oliva, degustazioni di piatti e prodotti tipici marchigiani: olive ascolane, formaggio di fossa, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone, lonza di fico, vino cotto, salame di Fabriano, e tutti i prelibati piatti di gastronomia marinara dedicata ai sapori del mare.
La “Marca Fermana” è una terra all'insegna dell'alta qualità della vita. Il territorio si estende dalla sabbiosa costa adriatica all'entroterra, fino alle vette delle catene appenniniche dei monti Sibillini. L'equilibrio, l'armonia e la dimensione a misura d'uomo, si ritrovano in molte delle attività agricole e artigianali, come pure nel gusto di sedersi a tavola.
“Tipicità” ha dato spazio a delegazioni provenienti da molti paesi europei. L'ospite italiano è stato il “Consorzio di Franciacorta”, una prestigiosa realtà dell'enologia italiana, così importante da non necessitare di presentazione, mentre l'ospite straniero è stata la Norvegia, rappresentata dalle Isole Lofoten, isole pescosissime che, con i prodotti del mare, contribuiscono con grande rilevanza all'economia nazionale. Durante gli incontri svoltisi sia in Italia che a Svolvaer, capitale delle Lofoten, si né profilata una partnership tra “Tipicità” e il “Lofoten Stockfish Festival” nella richiesta di esportare “Tipicità” nei lontani lidi artici. Svolvaer è il centro più importante di comunicazione di tutta la regione ed è la porta d'ingresso per un turismo verso i paesi nordici sempre più crescente; attualmente conta 4290 abitanti ed unisce alla vivace atmosfera di una città portuale, l'ambiente accogliente di una cittadina dalla spiccata vocazione artistica. Kabelvag e Henningsvaer sono le stazioni di pesca più importanti. Dalle Lofoten e, principalmente da Laukvik e Gimsoy-Hov, si può godere una vista fantastica sul mare aperto, che crea emozioni e stupore davanti alla luce incantata del sole di mezzanotte.
La gastronomia norvegese è basata sul pesce, ma ricca e variata. Aringhe, merluzzi, stoccafissi, salmerini dalle carni rosse e saporite. Carne salata di renna o di maiale. Formaggi di capra dolci da spalmare su fette di flatbrod, il locale pane di segale. Ghiotti dolciumi e dessert che hanno, come base, il cranberry, un mirtillo dolce e nutriente.
Da tempo ormai il merluzzo e lo stoccafisso sono stati adottato da tutte le regioni italiane: le ricette più intriganti sono lo “Stoccafisso all'Onegliese”, lo “Stoccafisso à baucogna” di Badalucco (IM), il “Baccalà alla Vicentina”, il “Baccalà mantecato alla veneziana, lo “Stoccafisso alla messinese”, le “Lasagnette allo stoccafisso”........per arrivare allo “Stoccafisso all'anconetana”. E' un autentico e gustoso “Giro d'Italia dello Stocco”
Se fino a qualche decennio fa il pesce restava nelle marinerie prospicienti il mare, con l'arrivo della refrigerazione, il mare si è conquistato il suo posto a tavola. La pesca nelle Marche ha ormai una tradizione consolidata e il pesce ha arricchito la già gustosissima gastronomia marchigiana. Basta ricordare “il brodetto”, una preparazione tipica per la scelta e la bontà del pesce, e per il fondo di cottura che deve essere “legato” e insaporito con nuances dovute allo zafferano selvatico. Le canocchie e gli spiedini, le seppie ripiene o ....il baccalà alla marchigiana con olio, vino bianco, acciughe e pomodori. Altro piatto rivendicato, la porchetta allo spiedo, aromatizzata con aglio e rosmarino, talmente diffusa, da trovarla in molte rosticcerie d'Italia: è la tentazione irrefrenabile, qualunque sia l'ora, di un panino ripieno. I “vincisgrassi” un timballo di lasagne ricco di qualità di carni (vitello, agnello, pollo, prosciutto) con aggiunta di tartufi e funghi. I formaggi di ottimo pecorino al latte crudo, stagionato al tartufo, con peperoncino, ubriaco alla Vernaccia.
Ricordiamo fra i vini il Rosso Piceno e il Falerio; i vini bianchi, da servire freddi, che hanno dato ampia fama al più noto dei vini marchigiani: il Verdicchio. E' chiaro, limpidissimo, di profumo tenue, con leggero gusto amarognolo.
Guido Piovene nel suo “Viaggio in Italia” scriveva: “L'Italia, con i suoi paesaggi, è il distillato del mondo; le Marche dell'Italia.”
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