Torre del Borgo - Sariano di Gropparello

Residenza d'epoca

 

 

 

Per arrivare a Sariano di Gropparello si vive anche il piacere di percorrere un itinerario rilassante per tranquille strade secondarie, lungo le prime propaggini appenniniche a sud di Piacenza. Il percorso è particolarmente bello durante la fioritura primaverile e i toni caldi, rossi dorati, dell'autunno. Da Piacenza si punta verso Grazzano Visconti, ma pochi chilometri prima, attraversato il torrente Nure, si riprende la corsa in pianura poi, serpeggiando e altalenando fra i colli, si arriva a Gropparello. Ecco venirci incontro una splendida testimonianza storica: La Torre del Borgo, residenza d'epoca, che coniuga tutti i più moderni comfort e le attenzioni per i piccoli dettagli, all'atmosfera dei tempi passati. Offre un servizio di Bed and Breakfast.

 

 

Il restauro e la ricostruzione ha rispettato il luogo e la storia ambientale, grazie a un progetto realizzato dall'arch. Marco Galassi di Milano. Da evidenziare una pregevole lavorazione in cotto posta sotto il tetto e, nella parte alta della Torre, una traccia di quella che fu la porta di ingresso, posta in alto per rendere difficoltoso l'accesso al nemico. All'interno, nella Sala Colazione, un camino di pietra ricavato da un altare del `400. Offre ospitalità in una decina di camere, ognuna arredata in modo originale, con un particolare fascino romantico; i fiori sono il filo conduttore delle medesime: Camelia, Ortensia Bianca, Giunchiglia, Orchidea, Fucsia Rosa.... Torre del Borgo fa parte dell'Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

Al mattino, il profumo delle brioches fresche e del caffè, ma anche del buon pane fresco da accompagnare alle marmellate fatte in casa, predispone a gustare la giornata.

 

Tranquille passeggiate nella frescura dei boschi, oppure gite alla scoperta di borghi pittoreschi e villaggi medioevali, curiosando nelle botteghe artigianali o approvvigionando prodotti di raffinata gastronomia. Ottimi salumi : tipici la coppa e la bondiola, la pancetta, il capocollo e il “gambon”.

In questa zona la cucina subisce l'influenza ligure-lombarda ed è più delicata e meno grassa che nel resto dell'Emilia. I piatti tipici sono i “pisarei” , gnocchetti conditi con pomodoro e fagioli, la “bomba” di riso (sformato ripieno di piccioni e funghi), tortelli di magro ed una varietà di anolini al formaggio; ottima la coppa arrosto e, se è stagione, lo stracotto di lumache. Il tutto da gustare al fresco, in piacevoli locande o ristorantini.

 

Per gli appassionati di archeologia è impensabile non visitare Velleia: un sorprendente centro archeologico nel cuore dell'appennino, ai margini della zona montuosa dell'ex parco provinciale piacentino. Il nome deriva da una tribù ligure, i Veleates. Fino al V secolo d.C. fu fiorente municipio romano, capoluogo di un vasto territorio montano. Probabilmente la sua fortuna era dovuta alla presenza nella zona di sorgenti d'acqua salina. Restano notevoli rovine: il Foro col porticato, tracciati delle abitazioni che lo recingevano, le terme ed una eccezionale testimonianza urbanistica. Nel 1747 fu casualmente trovata a Macinesso la celebre “Tavola Alimentaria” di Traiano, che illustra le norme sulle ipoteche delle proprietà fondiarie allo scopo di garantire il mantenimento dei bambini poveri (ora al Museo Nazionale di Parma). Nel Museo di Piacenza è invece custodito il “fegato etrusco” in bronzo, casualmente scoperto da un contadino nelle campagne di Séttima, raro pezzo che porta inciso misteriosi segni, probabilmente un prontuario per antichi aruspici.

 

Torre del Borgo - via Gavazzino 11 - Sariano di Gropparello (PC)

Telefono 0523 246503 - 02 48008922 - fax 0523 246451

residenzadepoca@torredelborgo.it

www.torredelborgo.it

 

 

 

 

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