Cibale, la Dea della Fertilità

L' U O V O

 

Uovo FabergèL'uovo esercita da sempre un ammaliante fascino sull'uomo. Strana cosa, tonda, fragile, degustabile, che però può dare la vita. Per questa sua misteriosa presentazione, sin dall'antichità, all'uovo sono state attribuite proprietà particolari. E' sempre stato considerato apportatore di fortuna, rinnovamento e prosperità, tanto che gli antichi pagani dedicarono proprio all'uovo il culto di Cibale, la dea della fertilità.

Nel susseguirsi dei secoli, l'uovo ha sempre avuto il suo posto privilegiato ed è nata l'usanza di festeggiare l'arrivo della primavera con lo scambio di uova. Nei tempi moderni, a questa semplicità, si è aggiunta la tradizione dell'uovo di Pasqua in cioccolato oppure in porcellana finemente decorato. A far data dal 1884 lo Zar Alessandro, in occasione della Pasqua, offriva alla Zarina sfarzosi gioielli a forma di uova. Erano opera dell'orafo della Corte Imperiale di Russia, Carl Fabergé. Ora si possono ammirare nei musei o in occasione di mostre appositamente allestite. Queste uova sono un miracolo di delicatezza ed inventiva, creazioni che rivelano una grandissima cura del dettaglio.

 

Per i Cristiani è irrinunciabile festeggiare la ricorrenza della S. Pasqua senza ornare la tavola di un bel vassoio di uova sode, abbellite da qualche ramoscello di ulivo. Tempo permettendo, a Pasquetta si va fuori città per il primo pic-nic della bella stagione. Ed ecco che dalle borse spuntano salumi, torte di verdura e....uova sode.

Decine di anni fa, quando la donna non lavorava fuori casa, economicamente doveva dipendere dal marito. In campagna le contadine accudivano in proprio il loro pollaio. I soldi ricavati dalla vendita delle uova erano considerati di appartenenza della moglie, per le sue spese personali. Ricordo che nelle chiese, davanti all'altare della Madonna, c'era sempre un cestino di vimini. Serviva per le offerte. Le contadine anziché mettervi monete, vi mettevano le uova. Nacque così un silenzioso scambio che si divulgò a macchia d'olio. In Puglia, passando per Cisternino, ho avuto la sorpresa di visitare la Chiesa dedicata alla Madonna di Ibernia, costruita nel 1100 su un preesistente luogo di devozione. E' stata eretta come simbolo di procreazione ed abbondanza ed è meglio conosciuta come la “Madonna delle uova”.

 

Per la festività della Pasqua, ecco come attrarre l'entusiamo dei bimbi che, generalmente, se ne portano via uno per colore. Uova colorate, senza utilizzare coloranti artificiali. Per il colore arancione, che va di moda, basta bollirle aggiungendo all'acqua un cucchiaio di aceto e cipolla. Gli spinaci donano un bel colore verde, una bustina di tè le colora di giallo. Grattugiando una barbabietola cotta, si colorano di rosa. Se alle uova di gallina, si uniscono quelle di quaglia, l'entusiamo va alle stelle e il centro-tavola diventa irresistibile.

 

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Le uova sono molto nutrienti. Sicuramente è l'alimento più economico e completo. L'albume è una soluzione acquosa di sali minerali e albumina, il tuorlo contiene sì sostanze grasse, ma anche lecitina, acidi linoleico e oleico, sostanze che contrastano l'accumulo di colesterolo nel sangue. Gli aminoacidi, di cui l'uovo è ricco, lo rendono essenziale per la nostra alimentazione. Personalmente, quando mi regalo una gustosa frittata, mescolo due albumi ad un uovo intero.

L'uovo di gallina ha un peso che varia dai 50 ai 70 grammi e contiene mediamente tra il sessanta e il settanta per cento di acqua. E' di largo consumo, indispensabile in cucina dove è usato in tantissime ricette. Irrinunciabile in pasticceria.

E' un prodotto sottoposto a continui controlli dal Servizio Veterinario statale e se il consumatore legge attentamente le diciture riportate sul prodotto può conoscere, non solo la data di deposizione, ma anche la data di scadenza, se proviene da un allevamento biologico, in gabbia o all'aperto, il codice dell'allevamento, il comune e la provincia di produzione.

Gli ovoprodotti sono ovviamente ricavati dalle uova e si presentano sotto forma di pastorizzati refrigerati, congelati, criogelati, in polvere e lottizzati. Sono molto usati dalla grande produzione per la preparazione di prodotti di pasticceria, biscotti, pasta fresca ed altro.

 

In primavera, dopo la pausa invernale, sono di più grato sapore. La prima esigenza dell'uovo è la freschezza. Un modo alla portata di tutti per controllare questa proprietà è di immergere l'uovo in acqua salata. Se si adagia sul fondo, significa che è fresco.

Le nostre nonne lo usavano anche come “prodotto di bellezza”. Il tuorlo serviva per rinvigorire i capelli e l'albume, che si secca sulla pelle, per fare economiche maschere al viso.

 

Stracciatella

 

  • sbattere le uova con molto parmigiano grattugiato, in modo che risulti come una crema molto densa, che getterete nel brodo bollente
  • mescolare in continuazione fino a che la crema si sia addensata
  • aggiungere tre gocce di limone
  • servire caldissima

 

 

 

 

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