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SALONE
DEL VINO Torino Lingotto Fiere, 16 - 19 novembre
E’
PROTAGONISTA L'ENOAPPASSIONATO SI PARLA DI PREZZI, TENDENZE E
NUOVI MERCATI. NE DISCUTONO AUTORITA'
POLITICHE ED OPERATORI DEL SETTORE
C'è
un nuovo protagonista nel mercato del vino: è
l'enoappassionato. Per conoscerlo meglio, per sondarne
tendenze di gusto, comportamenti d'acquisto e la sua influenza sul
mercato, che è stata definita come una sorta di quarto canale
distributivo del vino, il Salone dedica la sua giornata di apertura
proprio a questi cultori del buon bere.
Lo
fa inaugurando Wine Show, il salotto dei degustatori, unica
giornata di apertura al pubblico dei padiglioni di Lingotto Fiere
- ingresso 25 euro - e dedicando la conferenza d¹apertura
proprio a questa nuova figura.
Sarà
quindi presentata - domenica 16 ore 10.00 Sala Blu - la ricerca
dell'Osservatorio permanente del Salone del Vino, che
ha definito il profilo dell'enoappassionato . A dibattere i
risultati di questa ricerca, condotta attraverso un campione
significativo della popolazione nazionale, ci saranno produttori,
esperti di marketing, osservatori e operatori. Ad inaugurare il
Salone è stato invitato il Ministro delle Politiche
Agricole e Forestali Giovanni Alemanno. Per mantenere alta
l'attenzione sugli andamenti di mercato -lunedì 17 novembre
Sala Blu ore 11.00 - si affronta nel convegno "Caro, anzi
carissimo vino" un tema caldissimo: quello dei prezzi finali
al consumo. Anche in questo caso ne discutono produttori,
distributori e osservatori. Sempre lunedì si svolgerà
il convegno organizzato dalla Confagricoltura dal tema
³Frontiere dell¹Est Europeo tra opportunità e
competizione² al quale parteciperanno oltre al Presidente
della Confederazione Augusto Bocchini, il Ministro
dell¹Agricoltura della Romania Ilia Sarbu e
l’ambasciatore d’Italia a Bucarest Stefano Ronca.
Argomento,
quello dei prezzi, che sottotraccia riaffiora anche nel convegno che
martedì 18 novembre - Sala Blu ore 11.00 - accende i
riflettori sulla distribuzione delle bottiglie. Protagonisti
stavolta, i grandi canali distributivi che da alcuni anni stanno
dedicando sempre maggiore attenzione, e spazio, alle bottiglie di
qualità. "La grande distribuzione e la tutela
della tipicità" è il convegno che illustra
come nel vino sia necessario agire globale e pensare locale. Nello
stare sui mercati le aziende incontrano comunque ostacoli alla
circolazione delle merci ed ecco che il Salone, nello spirito di
servizio alle imprese che da sempre anima la manifestazione, accende
i riflettori su un argomento d'importanza fondamentale per le
cantine: quello della logistica. L'appuntamento è per
martedì 18 novembre - Sala Blu ore 15.00 - con il forum
su”Documenti e certificati del vino nei paesi europei e
dell’UE”.
Quest'anno
peraltro il Salone è orientato allo sviluppo dei nuovi
mercati: una doppia attenzione viene dedicata ad esplorare i mercati
del Grande Nord e a quelli emergenti dell'est europeo. Proprio sui
nuovi partners dell'Unione Europea è incentrato l¹importante
³workshop², articolato tra domenica pomeriggio e
lunedì, che consentirà alle cantine espositrici, di
incontrare 40importatori di questi Paesi. Come ogni anno il Salone
costituisce anche un luogo diapprofondimento e formazione
professionale. In calendario nelle quattro giornate del Salone si
svolgeranno oltre 30 tra convegni e seminari che spaziano dalla
filiera vitivinicola, alle "nuove frontiere dell'est: fra
opportunità e competizione" dalle pari opportunità
in ambito vitivinicolo, fino all'integrazione della tutela del
paesaggio nel sistema economico delle cantine lunedì
17 novembre Sala Verde ore 15,30.
SALONE
DEL VINO
Torino
Lingotto Fiere: 16 - 19 novembre 2003
Orario:
10.00 - 18.00
SEMPRE
PIU' COMPLETA LA RASSEGNA DEI TERROIR ITALIANI D'ECCELLENZA NEI
PADIGLIONI DI LINGOTTO FIERE
Il
Salone del Vino, giunto alla sua terza edizione, si conferma
come la rassegna dei “terroir” d'eccellenza. Dal 16 al 19
novembre nei padiglioni di Lingotto Fiere a Torino, si potrà
compiere un panorama completo del vino di qualità in Italia.
Sono 1207 i produttori presenti e rappresentati che occupano una
superficie espositiva di 52.000 metri quadrati a conferma del
successo della manifestazione e della spinta delle cantine a
illustrare la loro produzione, in un fase riflessivadel mercato
internazionale delle bottiglie di pregio.
Ciò
che connota il Salone di Torino, è lo stretto legame tra
prodotti, produttori e territorio che interpreta al meglio il nuovo
modo di intendere e vendere il vino: come essenza dei valorimateriali
e immateriali delle zone dove nasce. Il profilo nuovo del Salone
del Vino in questa edizione 2003 è la massiccia presenza
delle migliori terre da vino italiane con un significativo
incremento della rappresentanza toscana, della Sicilia, del
Nord-Est che sono tra l'altro i "giacimenti enoici" che
hanno il miglior trend positivo di mercato inquesto momento.
Significativa rimane la presenza di un altro grande ³terroir²,
il Piemonte, che ha connotato le prime due edizioni del Salone e
che quest'anno viene affiancato per importanza espositiva e qualità
delle cantine rappresentate proprio dalla Toscana. Ma, a segnare
ancora meglio il profilo del Salone del Vino di Torino, che
vuole essere uno strumento al servizio delle imprese, offrendo a
tutti gli espositori pari opportunità d'incontro con il
mercato, c'è un'importante apertura di dialogo con i paesi
dell'Est Europeo. Questi sono, a giudizio degli esperti, degli
operatori e degli stessi produttori, una nuova interessante frontiera
per l'allargamento del perimetro commerciale dei vini made in Italy.
Il rapporto con i nuovi partners europei, è stato stretto
organizzando un "workshop" che consentirà
alle cantine italiane di prendere diretto contatto commerciale con 40
tra più qualificati importatori, provenienti dai paesi che
stanno per fare il loro ingresso nell'Unione Europea.
L¹
edizione 2003 del Salone del Vino mantiene alta l'attenzione
degli osservatori e degli operatori della comunicazione. Sono attesi
infatti oltre 600 giornalisti e ci si aspetta un significativo
incremento delle presenze degli operatori (la scorsa edizione furono
oltre 30 mila) inoltre ancora una volta il Salone torinese è
stato scelto dalle maggiori Guide enoiche come ribalta per la
presentazione dei lavori dei più autorevoli critici del
vino. Quest'anno con la creazione del Wine Show, domenica
16 novembre, il Salone pur confermando la sua natura di rassegna
esclusivamente professionale, apre un nuovo canale di contatto tra le
cantine e il pubblico degli enoappassionati, per favorire un rapporto
³one to one² tra produttori e consumatori. Uno strumento di
marketing in più che il Salone del Vino mette a
disposizione delle cantine di qualità e dei territori
d'eccellenza.
SALONE
DEL VINO
Lingotto
Fiere, 16 - 19 novembre 2003 UN UNIVERSO DEI SENSI IN 50
DEGUSTAZIONI
Un
viaggio nell'universo del vino, esperienze sensoriali inedite,
un racconto delle migliori bottiglie italiane e delle nuove tendenze
del mondo scandito da più di 50 degustazioni. Questo è
il Salone del Vino di Torino che, giunto alla sua terza
edizione, dedica la giornata inaugurale (domenica 16 novembre) al
Wine Show, interamente riservata agli enoappassionati, che
potranno esplorare tutto ciò che di nuovo propongono le
cantine di qualità. Ma sarà anche l’occasione per
affinare le tecniche di “tasting” e per fare dello “scouting”
alla ricerca dei vini rari ed insoliti in un bouquet di oltre 5 mila
etichette, quelle proposte dagli oltre 1200 produttori che espongono
a Lingotto Fiere. Si comincia dunque il 16 novembre con due
esperienze sensoriali inedite proposte da: Manuel Plà che
insegna ad ascoltare il vino accompagnando la degustazione con brani
musicali (sala Jeroboam ore 14.00) Claude Boudamani che racconta
il vino attraverso la luce e i colori (sala Mathulasem ore 17.00) e
con la presentazione dei migliori vini italiani Ais Bibenda fa
“sfilare” i 100 top wines (ore 18 sala Nabucodonosor ). Sempre
domenica Gambero Rosso fa degustare i migliori spumanti nazionali e a
cura di Slow Food si esplora l'universo Pinotage, il vitigno
rosso simbolo del Sudafrica in bottiglia ( Sala Jeroboam ore
16.00). Tra le altre degustazioni proposte, sempre domenica, la
Toscana contro Bordeaux, i vini da sigaro, i novelli, i vini del
Friuli, l’esplorazione della Barbera piemontese, la scoperta di 24
autoctoni rari. Intenso il programma di lunedì 17
che si incentra sulla proposta di Negroamaro e Primitivo,
due vitigni di Puglia (a cura di Slow Food, ore 12.00 sala
Jeroboam), sulla degustazione dei migliori Porto (ore 16.00 sala
Jeroboam), sulla degustazione integrale dei migliori vini
dell’Annuario di Luca Maroni (ore 20.00 sala Nabucodonosor). Un
appuntamento molto stimolante è quello proposto da Lingotto
Fiere che affida a Claude Boudamani l’illustrazione dei migliori
vini del Marocco (Sala Mathusalem ore 15.00).
Altre
degustazioni sono quelle che propongono i Passiti d'Italia con i
formaggi biellesi, la scoperta del Grignolino, dei vini friulani, dal
Collio ad Aquileia.
Martedì 18 la degustazione
clou è quella proposta da Slow Food-Lingotto Fiere ore 15.00
in sala Nabucodonosor quando vanno in scena i vini con il miglior
rapporto qualità-prezzo. Altro evento sensoriale
significativo è il tasting dei migliori Rum (Slow Food-
Lingotto Fiere ore 16.00 sala Jeroboam). Nel corso di questa
giornata si scoprono poi i Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e
tre assi del Piemonte: Pelaverga, Quagliano e Dolcetto.
Mercoledì
19, giornata conclusiva del Salone del Vino, nuovo appuntamento
con Slow Food-Lingotto Fiere alla Sala Jeroboam dove alle ore 12.00
vengono presentati “I bianchi agli antipodi: le nuove
generazioni e i vini biodinamici”. Nel programma anche tasting
di vini particolari come Piccolit, Verduzzo e Moscato Rosa; il
racconto dei Nebbioli piemontesi nelle loro diverse declinazioni e la
degustazione dei vini passiti.
Salone del Vino - Lingotto Fiere 16 - 19 novembre 2003
"WINE SHOW " 16 NOVEMBRE A LINGOTTO FIERE GRANDI BOTTIGLIE DA BERE,
VIVERE E RIDERE BLITZ DELLA "BANDA" DI ZELIG AL SALONE DEL
VINO
Per gli appassionati del buon bere, il momento tanto atteso si
sta avvicinando: è fissato infatti per il 16 novembre l'appuntamento con
il "Wine Show" la prima manifestazione dedicata a degustare, parlare,
ridere e vivere il vino, ideata dal Salone del Vino di Torino. Sarà un
blitz della "banda" di Zelig, programma televisivo amatissimo da un
pubblico di tutte le età, a segnare la prima edizione di questo happening. I
cabarettisti di Zelig daranno vita ad un tour itinerante nei padiglioni del
Salone contribuendo a creare un'atmosfera nuova ed ironica attorno alle
bottiglie di qualità. Perché il vino è fascino, cultura, tecnica,
immaginazione, gusto: tutto questo sarà declinato nei vari momenti della
giornata che il Salone del Vino manifestazione esclusivamente
professionale ha deciso di dedicare agli eno-appassionati, ormai a
tutti gli effetti un nuovo "canale distributivo" delle bottiglie di
qualità. Il Wine Show nasce dall¹esigenza, di far incontrare le
cantine, con i cultori del buon bere, ma anche dal desiderio di rinnovare
l¹immagine del vino. Il Wine Show si inserisce nel programma della terza
edizione del Salone del Vino -16-19 novembre - organizzato da Lingotto
Fiere e Promotor International in partnership con tutte le Istituzioni, gli Enti
e le Associazioni del mondo del vino e ne connota la giornata inaugurale proprio
per sottolineare il protagonismo degli appassionati. "Abbiamo voluto offrire
alle Aziende osserva Alfredo Cazzola, presidente di Lingotto Fiere e
Promotor International - un'occasione di contatto diretto con i loro clienti
finali e a chi ama il vino, un ventaglio di opportunità per apprezzare meglio le
nostre straordinarie bottiglie e coltivare in ogni aspetto il piacere del buon
bere. Anche con il Wine Show sottolineiamo il nostro impegno ad essere
sempre più dalla parte delle cantine: infatti l'utile netto dal carico fiscale e
dalle spese del Wine Show sarà restituito pro-quota alle aziende
espositrici. Sarà domenica 16 novembre l'unica giornata di
apertura al pubblico del Salone con orario 10.00-18.00 si potrà accedere
alla rassegna con un biglietto del costo di 25 euro. Wine Show sarà
scandito da un programma denso di avvenimenti e capace di declinare tutte le
motivazioni del vino: dalla possibilità di degustare i vini delle cantine a
nuove esperienze sensoriali, dalla vis comica della "banda" di Zelig, il top del
cabaret, alla presentazione dei cento top wines italiani, dalla cucina
più raffinata al contatto con i vini rari del mondo. E poi incontri con i
produttori, con i critici più accreditati, con gli chef del momento, con i
protagonisti dello spettacolo per un vero e proprio "show del
vino"
Degustazioni Le degustazioni saranno il fil rouge
del Wine Show: Ais-Bibenda darà vita al defileè dei 100 migliori vini
italiani, oltre a presentare la sua ormai famosa Duemilavini, una delle guide
più accreditate. Lingotto Fiere presenterà in collaborazione con
Slow Food - "Penisola del Capo anno di grazia 1659" - i migliori Pinotage
sudafricani. Gambero Rosso presenterà la sua Guida degli
Spumanti, offrendo una spettacolare degustazione del top delle "bollicine"
italiane. Due momenti clou: "Perché ci vuole orecchio" e
"Luci nel bicchiere" segnano un a nuova frontiera nella
degustazione: sono le esperienze sensoriali che saranno condotte dal winemaker
spagnolo Claude Manuel Plà, che farà degustare due bottiglie spagnole e
una italiana accompagnandole con una selezione musicale capace di amplificare "l'ascolto del vino", e dal winemaker francese Claude Boudamani firma
tra l'altro i vini italiani di Gerard Depardieu e di Carole Bouquet, due tra le
tante star attese al Wine Show il quale oltre a presentare una selezione di
vini tunisini e marocchini farà degustare il vino accompagnandolo con giochi di
luce e colori per modificare le percezioni dei degustatori. Inoltre il
pubblico degli eno-appassionati potrà liberamente degustare tutti i vini
presentati dalle cantine che espongono al Salone del
Vino.
Spettacolo Sarà nell'intervallo tra le varie degustazioni
che entreranno in scena i divertenti protagonisti di Zelig: Flavio
Oreglio (lombardo), Diego Parassole (piemontese), Pacu
(veneto), Paolo Magone (toscano), Franco Neri (calabrese)
Giovanni Cacciopolo (siciliano) daranno vita in diversi momenti a
performances comiche. Saranno i "testimonial da ridere" dei grandi terroir del
vino italiano, tutti presenti alla rassegna
torinese.
Seminari Ore10.00 presentazione della ricerca dell'Osservatorio permanente sul vino struttura no profit del Centro Studi
Promotor che attraverso un corposo sondaggio ha definito profilo e gusti degli
eno-appassionati. Da non perdere inoltre la presentazione del "Rotarian food
code" per i migliori abbinamenti tra bottiglie e menù, e l'evento "Bere
donna, i sensi del vino".
DAL
16 AL 19 NOVEMBRE sfila
al Lingotto Fiere l'Italia delle grandi
etichette:
il Salone del Vino punta
a nuovi record
L'Italia
delle grandi bottiglie si prepara al nuovo appuntamento con il Salone
del Vino: dal 16 al 19 novembre al Lingotto Fiere di Torino - uno dei
più moderni quartieri espositivi d'Europa, salotto di fascino
per un prodotto d'eccellenza - saranno riunite tutte le migliori
cantine per confermare i successi del vino italiano, che detiene
ormai la leadership mondiale non solo in termini quantitativi, ma
anche di export e di qualità. Il vino come prodotto è
ancora in espansione di notorietà, di fascinazione, di
consumo, ma il mercato sta scontando - soprattutto a livello
internazionale - una fase riflessiva indotta dagli andamenti
economici complessivi. Per questo nella quattro giorni organizzata
da Lingotto Fiere, esportazioni, difesa della specificità del
vino italiano, prezzi e qualità saranno i temi dominanti.
Alfredo
Cazzola, presidente di Lingotto Fiere, spiega: “Siamo ormai
divenuti partner delle cantine italiane e siamo consapevoli che il
ruolo di una grande fiera è quello di dare nuove opportunità
alle imprese per espandere il loro mercato. Questa è la
mission che ci siamo dati quando abbiamo progettato il Salone del
Vino. Oggi posso dire che questa nostra visione è stata non
solo compresa, ma condivisa dalle aziende vitivinicole che sempre con
maggiore convinzione chiedono di partecipare al Salone del Vino”.
Che non tradirà la sua “vocazione”. Anche l'edizione 2003
sarà infatti esclusivamente professionale. L'obiettivo
dichiarato da Lingotto Fiere è quello di superare i successi
lusinghieri del 2002, in cui sono state allineate 1.175 cantine, con
38.000 visitatori ed un incremento della superficie espositiva del
40% sul 2001, l'anno del debutto.
Lingotto
Fiere vuole essere sempre di più il meeting point qualificato,
autorevole ed efficace per tutti coloro i quali operano nel mondo del
vino. Ma vuole essere anche un momento di approfondimento e
riflessione sui temi che maggiormente interessano le aziende
vitivinicole. Così anche per la terza edizione il Salone del
Vino ha in programma una serie di convegni che metteranno in primo
piano aspetti commerciali (l'apertura dei mercati dell'Est europeo),
logistici (la distribuzione) ed economici (la capitalizzazione e il
finanziamento delle imprese), degustazioni di alto livello (dai Porto
ai vini biologici), approfondimenti culturali (il rapporto del vino
con il cinema, l'arte, la letteratura e lo sport). Per rappresentare
a tutto tondo l'universo vino sono state confermate le partnership
con i principali attori e istituzioni del settore e si è data
grande attenzione alla comunicazione: basti solo ricordare che, nel
2002, i giornalisti accreditati sono stati 592 e che il Salone del
Vino ha riscosso un grande successo mediatico. Ma come rassegna
esclusivamente professionale il Salone del Vino punta soprattutto a
enfatizzare i risultati commerciali: così quest'anno saranno
organizzati workshop mirati con la presenza degli operatori e dei
buyers dei principali mercati mondiali e soprattutto di quelli
emergenti, con una particolare attenzione ai Paesi che stanno per
entrare nell'Unione Europea. Tutto questo perché il Salone del
Vino è un servizio ed è al servizio delle cantine. E'
così che a Lingotto Fiere il vino acquista valore.
Per
informazioni:
www.salonedelvino.com
GLI ENO-APPASSIONATI ITALIANI SONO OLTRE 6 MILIONI:
PROTAGONISTI DEL MERCATO, PUNTANO SUL VINO ROSSO E AMANO ACQUISTARE
DIRETTAMENTE NELLE CANTINE
Saranno presentati i risultati della
ricerca su questi nuovi consumatori il 16 novembre al Wine Show,
appuntamento esclusivo dedicato agli amanti del buon bere
Gli
eno-appassionati italiani sono 6,5 milioni e stanno diventando i protagonisti
del mercato enologico di qualità, a conferma che il vino ha ormai cessato di
essere per loro un puro bene di consumo per diventare un marcatore dello
stile di vita. Per fotografarli l¹Osservatorio permanente del Salone del
Vino, struttura del Centro Studi Promotor, ha condotto un¹approfondita
ricerca su un campione significativo della popolazione italiana: i risultati
completi del sondaggio saranno presentati il 16 novembre, giornata
inaugurale della terza edizione del Salone del Vino di
Torino. Lo stesso giorno si terrà il primo Wine Show, esclusiva
giornata-evento destinata ad una platea selezionata di cultori del buon bere,
che potranno accedere al Lingotto alla scoperta delle migliori produzioni
vitivinicole del nostro Paese. La ricerca svolta disegna con
precisione il profilo degli amanti del vino di qualità: si tratta di consumatori
informati che si possono dividere in due grandi categorie, i consumatori
attivi ed i veri e propri eno-appassionati. L'eno-appassionato è
in prevalenza maschio, ha dai 30 anni in su, un reddito medio-alto e livello di
istruzione elevato, concentrato nelle regioni del Nord e del Centro. E¹ in forte
ascesa l'interesse delle donne per il vino, e sono proprio loro a determinare
gli stili di consumo nella coppia. L'eno-appassionato sceglie di preferenza vini
rossi, si fida abbastanza del consiglio delle guide, ma sta affinando il gusto
per la ricerca, e dedica molto del suo tempo libero all'andare per cantine e
territori enologici. E' lieto di ricevere in regalo il vino e si affida ad
etichette prestigiose se deve fare un dono importante. Marca la propria
personalità scegliendo bottiglie diverse a seconda delle occasioni d'incontro,
ed ha nella propria cantina decine di etichette di gran pregio. Il vino è tra i
piaceri della vita quello a cui rinuncia con maggiore difficoltà, e pur
dichiarandosi bevitore abituale non supera i due bicchieri a pasto. Nella
platea degli eno-appassionati è sempre crescente il numero di chi s'informa
comprando stampa specializzata e di chi ha frequentato corsi di degustazione e
serate a tema. Il wine-bar è il luogo d'appuntamento per eccellenza,
frequentato di preferenza per l'aperitivo o per il pasto veloce di
mezzogiorno. L'eno-appassionato acquista direttamente dai produttori
destinando non meno di quindici euro a bottiglia o in alternativa passa
attraverso l'enoteca, che rimane il suo primo consulente, ma con acquisti
mirati. Si evidenzia inoltre una nuova tendenza: sulla scia di quanto già accade
in Gran Bretagna e in Germania, cominciano a nascere gli "enoclub": si tratta di
pool di appassionati che diventano piccole centrali di acquisto e che si
avvalgono della consulenza di esperti per rifornirsi dei vini preferiti. Il
comportamento che più avvicina i consumatori attivi ai veri eno-appassionati è
il turismo del vino: oltre la metà del campione è infatti interessato a tour che
prevedono la scoperta dei grandi ³terroir² da vino. Ma vediamo nel dettaglio
i gusti degli eno-appassionati: dall'indagine dell¹Osservatorio permanente
del Salone del Vino emerge che preferiscono i rossi (58%).
Quasi uno su tre ha però riscoperto i bianchi, e Friuli-Venezia Giulia, Alto
Adige e Trentino sono i ³terroir² alternativi -e quasi esclusivi- per il loro
acquisto. Il 5% gradisce il rosato, il 2% le bollicine. Agli eno-appassionati
è stato chiesto anche quali siano i vini da salvare: ai prime tre posti ci sono
Chianti Classico (22%), Brunello di Montalcino e Barolo (entrambi 12%). Di
rilievo infine la ³forchetta² dei comportamenti nei confronti del vino. Il
campione complessivo solo nel 18% dichiara di essere attento al rapporto
cibo-vino, mentre gli eno-appassionati lo sono al 54%; l¹universo preso in esame
dichiara di usare la carta dei vini nel 46% dei casi, ma la percentuale
s¹impenna fino all¹87% per quel che riguarda gli eno-appassionati. I
cosiddetti "consumatori attivi" scelgono vino, assaggiano vino, consigliano gli
amici e parlano di vino con percentuali che vanno dal 7 all¹8% - nel caso degli
appassionati le percentuali salgono: scelgono personalmente il vino nel 30% dei
casi, lo assaggiano nel 29%, lo consigliano agli amici nel 25% e parlano di vino
per il 37%-. Sono proprio queste le curiosità che gli eno-appassionati
potranno soddisfare al Salone del Vino di Torino nella giornata del Wine
Show, quando potranno accedere al Lingotto- per assaggiare etichette
di tutte le regioni italiane, partecipare a degustazioni originali ed
innovative, dove i vini si ³ascoltano² insieme alla musica e alla luce, andare
alla scoperta delle cantine emergenti ed incontrare i più importanti produttori
ed enologi del nostro Paese.
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