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SALONE DEL VINO
Torino Lingotto Fiere, 16 - 19 novembre


E’ PROTAGONISTA L'ENOAPPASSIONATO
SI PARLA DI PREZZI, TENDENZE E NUOVI MERCATI.
NE DISCUTONO AUTORITA' POLITICHE ED OPERATORI DEL SETTORE

 

 

C'è un nuovo protagonista nel mercato del vino: è l'enoappassionato. Per conoscerlo meglio, per sondarne tendenze di gusto, comportamenti d'acquisto e la sua influenza sul mercato, che è stata definita come una sorta di quarto canale distributivo del vino, il Salone dedica la sua giornata di apertura proprio a questi cultori del buon bere.

Lo fa inaugurando Wine Show, il salotto dei degustatori, unica giornata di apertura al pubblico dei padiglioni di Lingotto Fiere - ingresso 25 euro - e dedicando la conferenza d¹apertura proprio a questa nuova figura.

Sarà quindi presentata - domenica 16 ore 10.00 Sala Blu - la ricerca dell'Osservatorio permanente del Salone del Vino, che ha definito il profilo dell'enoappassionato .
A dibattere i risultati di questa ricerca, condotta attraverso un campione significativo della popolazione nazionale, ci saranno produttori, esperti di marketing, osservatori e operatori.
Ad inaugurare il Salone è stato invitato il
Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Giovanni Alemanno.
Per mantenere alta l'attenzione sugli andamenti di mercato -lunedì 17 novembre Sala Blu ore 11.00 - si affronta nel convegno
"Caro, anzi carissimo vino" un tema caldissimo: quello dei prezzi finali al consumo. Anche in questo caso ne discutono produttori, distributori e osservatori.
Sempre lunedì si svolgerà il convegno organizzato dalla
Confagricoltura dal tema ³Frontiere dell¹Est Europeo tra opportunità e competizione² al quale parteciperanno oltre al Presidente della Confederazione Augusto Bocchini, il Ministro dell¹Agricoltura della Romania Ilia Sarbu e l’ambasciatore d’Italia a Bucarest Stefano Ronca.

Argomento, quello dei prezzi, che sottotraccia riaffiora anche nel convegno che martedì 18 novembre - Sala Blu ore 11.00 - accende i riflettori sulla distribuzione delle bottiglie. Protagonisti stavolta, i grandi canali distributivi che da alcuni anni stanno dedicando sempre maggiore attenzione, e spazio, alle bottiglie di qualità. "La grande distribuzione e la tutela della tipicità" è il convegno che illustra come nel vino sia necessario agire globale e pensare locale.
Nello stare sui mercati le aziende incontrano comunque ostacoli alla circolazione delle merci ed ecco che il Salone, nello spirito di servizio alle imprese che da sempre anima la manifestazione, accende i riflettori su un argomento d'importanza fondamentale per le cantine: quello della
logistica. L'appuntamento è per martedì 18 novembre - Sala Blu ore 15.00 - con il forum su”Documenti e certificati del vino nei paesi europei e dell’UE”.

Quest'anno peraltro il Salone è orientato allo sviluppo dei nuovi mercati: una doppia attenzione viene dedicata ad esplorare i mercati del Grande Nord e a quelli emergenti dell'est europeo. Proprio sui nuovi partners dell'Unione Europea è incentrato l¹importante ³workshop², articolato tra domenica pomeriggio e lunedì, che consentirà alle cantine espositrici, di incontrare 40importatori di questi Paesi. Come ogni anno il Salone costituisce anche un luogo diapprofondimento e formazione professionale. In calendario nelle quattro giornate del Salone si svolgeranno oltre 30 tra convegni e seminari che spaziano dalla filiera vitivinicola, alle "nuove frontiere dell'est: fra opportunità e competizione" dalle pari opportunità in ambito vitivinicolo, fino all'integrazione della tutela del paesaggio nel sistema economico delle cantine ­ lunedì 17 novembre Sala Verde ore 15,30.

SALONE DEL VINO

Torino Lingotto Fiere: 16 - 19 novembre 2003

Orario: 10.00 - 18.00


SEMPRE PIU' COMPLETA LA RASSEGNA
DEI TERROIR ITALIANI D'ECCELLENZA NEI PADIGLIONI DI LINGOTTO FIERE

Il Salone del Vino, giunto alla sua terza edizione, si conferma come la rassegna dei “terroir” d'eccellenza.
Dal 16 al 19 novembre nei padiglioni di
Lingotto Fiere a Torino, si potrà compiere un panorama completo del vino di qualità in Italia. Sono 1207 i produttori presenti e rappresentati che occupano una superficie espositiva di 52.000 metri quadrati a conferma del successo della manifestazione e della spinta delle cantine a illustrare la loro produzione, in un fase riflessivadel mercato internazionale delle bottiglie di pregio.

Ciò che connota il Salone di Torino, è lo stretto legame tra prodotti, produttori e territorio che interpreta al meglio il nuovo modo di intendere e vendere il vino: come essenza dei valorimateriali e immateriali delle zone dove nasce. Il profilo nuovo del Salone del Vino in questa edizione 2003 è la massiccia presenza delle migliori terre da vino italiane con un significativo incremento della rappresentanza toscana, della Sicilia, del Nord-Est che sono tra l'altro i "giacimenti enoici" che hanno il miglior trend positivo di mercato inquesto momento. Significativa rimane la presenza di un altro grande ³terroir², il Piemonte, che ha connotato le prime due edizioni del Salone e che quest'anno viene affiancato per importanza espositiva e qualità delle cantine rappresentate proprio dalla Toscana.
Ma, a segnare ancora meglio il profilo del
Salone del Vino di Torino, che vuole essere uno strumento al servizio delle imprese, offrendo a tutti gli espositori pari opportunità d'incontro con il mercato, c'è un'importante apertura di dialogo con i paesi dell'Est Europeo.
Questi sono, a giudizio degli esperti, degli operatori e degli stessi produttori, una nuova interessante frontiera per l'allargamento del perimetro commerciale dei vini made in Italy. Il rapporto con i nuovi partners europei, è stato stretto
organizzando un "workshop" che consentirà alle cantine italiane di prendere diretto contatto commerciale con 40 tra più qualificati importatori, provenienti dai paesi che stanno per fare il loro ingresso nell'Unione Europea.


L¹ edizione 2003 del
Salone del Vino mantiene alta l'attenzione degli osservatori e degli operatori della comunicazione. Sono attesi infatti oltre 600 giornalisti e ci si aspetta un significativo incremento delle presenze degli operatori (la scorsa edizione furono oltre 30 mila) inoltre ancora una volta il Salone torinese è stato scelto dalle maggiori Guide enoiche come ribalta per la presentazione dei lavori dei più autorevoli critici del vino.
Quest'anno con la creazione del
Wine Show, domenica 16 novembre, il Salone pur confermando la sua natura di rassegna esclusivamente professionale, apre un nuovo canale di contatto tra le cantine e il pubblico degli enoappassionati, per favorire un rapporto ³one to one² tra produttori e consumatori. Uno strumento di marketing in più che il Salone del Vino mette a disposizione delle cantine di qualità e dei territori d'eccellenza.

 

SALONE DEL VINO

Lingotto Fiere, 16 - 19 novembre 2003
UN UNIVERSO DEI SENSI IN 50 DEGUSTAZIONI

 

Un viaggio nell'universo del vino, esperienze sensoriali inedite, un racconto delle migliori bottiglie italiane e delle nuove tendenze del mondo scandito da più di 50 degustazioni.
Questo è il
Salone del Vino di Torino che, giunto alla sua terza edizione, dedica la giornata inaugurale (domenica 16 novembre) al Wine Show, interamente riservata agli enoappassionati, che potranno esplorare tutto ciò che di nuovo propongono le cantine di qualità.
Ma sarà anche l’occasione per affinare le tecniche di “tasting” e per fare dello “scouting” alla ricerca dei vini rari ed insoliti in un bouquet di oltre 5 mila etichette, quelle proposte dagli oltre 1200 produttori che espongono a Lingotto Fiere.
Si comincia dunque il
16 novembre con due esperienze sensoriali inedite proposte da:
Manuel Plà che insegna ad ascoltare il vino accompagnando la degustazione con brani musicali (sala Jeroboam ore 14.00)
Claude Boudamani che racconta il vino attraverso la luce e i colori (sala Mathulasem ore 17.00) e con la presentazione dei migliori vini italiani Ais Bibenda fa “sfilare” i 100 top wines (ore 18 sala Nabucodonosor ).
Sempre domenica Gambero Rosso fa degustare i migliori spumanti nazionali e a cura di Slow Food si esplora l'universo Pinotage, il vitigno rosso simbolo del Sudafrica in bottiglia ( Sala Jeroboam ore 16.00).
Tra le altre degustazioni proposte, sempre domenica, la Toscana contro Bordeaux, i vini da sigaro, i novelli, i vini del Friuli, l’esplorazione della Barbera piemontese, la scoperta di 24 autoctoni rari.
Intenso il programma di
lunedì 17 che si incentra sulla proposta di Negroamaro e Primitivo, due vitigni di Puglia (a cura di Slow Food, ore 12.00 sala Jeroboam), sulla degustazione dei migliori Porto (ore 16.00 sala Jeroboam), sulla degustazione integrale dei migliori vini dell’Annuario di Luca Maroni (ore 20.00 sala Nabucodonosor).
Un appuntamento molto stimolante è quello proposto da Lingotto Fiere che affida a Claude Boudamani l’illustrazione dei migliori vini del Marocco (Sala Mathusalem ore 15.00).

Altre degustazioni sono quelle che propongono i Passiti d'Italia con i formaggi biellesi, la scoperta del Grignolino, dei vini friulani, dal Collio ad Aquileia.

Martedì 18 la degustazione clou è quella proposta da Slow Food-Lingotto Fiere ore 15.00 in sala Nabucodonosor quando vanno in scena i vini con il miglior rapporto qualità-prezzo.
Altro evento sensoriale significativo è il tasting dei migliori Rum (Slow Food- Lingotto Fiere ore 16.00 sala Jeroboam).
Nel corso di questa giornata si scoprono poi i Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e tre assi del Piemonte: Pelaverga, Quagliano e Dolcetto.

Mercoledì 19, giornata conclusiva del Salone del Vino, nuovo appuntamento con Slow Food-Lingotto Fiere alla Sala Jeroboam dove alle ore 12.00 vengono presentati “I bianchi agli antipodi: le nuove generazioni e i vini biodinamici”. Nel programma anche tasting di vini particolari come Piccolit, Verduzzo e Moscato Rosa; il racconto dei Nebbioli piemontesi nelle loro diverse declinazioni e la degustazione dei vini passiti.

 

 

 

Salone del Vino - Lingotto Fiere
16 - 19 novembre 2003

"WINE SHOW " 16 NOVEMBRE A LINGOTTO FIERE
GRANDI BOTTIGLIE DA BERE, VIVERE E RIDERE
BLITZ DELLA "BANDA" DI ZELIG AL SALONE DEL VINO


Per gli appassionati del buon bere, il momento tanto atteso si sta avvicinando: è fissato infatti per il 16 novembre l'appuntamento con il "Wine Show" la prima manifestazione dedicata a degustare, parlare, ridere e vivere il vino, ideata dal Salone del Vino di Torino.
Sarà un blitz della "
banda" di Zelig, programma televisivo amatissimo da un pubblico di tutte le età, a segnare la prima edizione di questo happening. I cabarettisti di Zelig daranno vita ad un tour itinerante nei padiglioni del Salone contribuendo a creare un'atmosfera nuova ed ironica attorno alle bottiglie di qualità.
Perché il vino è fascino, cultura, tecnica, immaginazione, gusto: tutto questo sarà declinato nei vari momenti della giornata che il
Salone del Vino ­ manifestazione esclusivamente professionale ­ ha deciso di dedicare agli eno-appassionati, ormai a tutti gli effetti un nuovo "canale distributivo" delle bottiglie di qualità.
Il
Wine Show nasce dall¹esigenza, di far incontrare le cantine, con i cultori del buon bere, ma anche dal desiderio di rinnovare l¹immagine del vino. Il Wine Show si inserisce nel programma della terza edizione del Salone del Vino -16-19 novembre - organizzato da Lingotto Fiere e Promotor International in partnership con tutte le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni del mondo del vino e ne connota la giornata inaugurale proprio per sottolineare il protagonismo degli appassionati.
"Abbiamo voluto offrire alle Aziende ­ osserva
Alfredo Cazzola, presidente di Lingotto Fiere e Promotor International - un'occasione di contatto diretto con i loro clienti finali e a chi ama il vino, un ventaglio di opportunità per apprezzare meglio le nostre straordinarie bottiglie e coltivare in ogni aspetto il piacere del buon bere. Anche con il Wine Show sottolineiamo il nostro impegno ad essere sempre più dalla parte delle cantine: infatti l'utile netto dal carico fiscale e dalle spese del Wine Show sarà restituito pro-quota alle aziende espositrici.
Sarà
domenica 16 novembre l'unica giornata di apertura al pubblico del Salone con orario 10.00-18.00 si potrà accedere alla rassegna con un biglietto del costo di 25 euro.
Wine Show sarà scandito da un programma denso di avvenimenti e capace di declinare tutte le motivazioni del vino: dalla possibilità di degustare i vini delle cantine a nuove esperienze sensoriali, dalla vis comica della "banda" di Zelig, il top del cabaret, alla presentazione dei cento top wines italiani, dalla cucina più raffinata al contatto con i vini rari del mondo. E poi incontri con i produttori, con i critici più accreditati, con gli chef del momento, con i protagonisti dello spettacolo per un vero e proprio "show del vino"

Degustazioni
Le degustazioni saranno il fil rouge del Wine Show:
Ais-Bibenda
darà vita al defileè dei 100 migliori vini italiani, oltre a presentare la sua ormai famosa Duemilavini, una delle guide più accreditate.
Lingotto Fiere presenterà in collaborazione con Slow Food - "Penisola del Capo anno di grazia 1659" - i migliori Pinotage sudafricani.
Gambero Rosso presenterà la sua Guida degli Spumanti, offrendo una spettacolare degustazione del top delle "bollicine" italiane.
Due momenti clou: "
Perché ci vuole orecchio" e "Luci nel bicchiere" segnano un a nuova frontiera nella degustazione: sono le esperienze sensoriali che saranno condotte dal winemaker spagnolo Claude Manuel Plà, che farà degustare due bottiglie spagnole e una italiana accompagnandole con una selezione musicale capace di amplificare "l'ascolto del vino", e dal winemaker francese Claude Boudamani ­ firma tra l'altro i vini italiani di Gerard Depardieu e di Carole Bouquet, due tra le tante star attese al Wine Show ­ il quale oltre a presentare una selezione di vini tunisini e marocchini farà degustare il vino accompagnandolo con giochi di luce e colori per modificare le percezioni dei degustatori.
Inoltre il pubblico degli eno-appassionati potrà liberamente degustare tutti i vini presentati dalle cantine che espongono al
Salone del Vino.

Spettacolo
Sarà nell'intervallo tra le varie degustazioni che entreranno in scena i divertenti protagonisti di Zelig: Flavio Oreglio (lombardo), Diego Parassole (piemontese), Pacu (veneto), Paolo Magone (toscano), Franco Neri (calabrese) Giovanni Cacciopolo (siciliano) daranno vita in diversi momenti a performances comiche. Saranno i "testimonial da ridere" dei grandi terroir del vino italiano, tutti presenti alla rassegna torinese.

Seminari
Ore10.00 presentazione della ricerca dell'Osservatorio permanente sul vino ­ struttura no profit del Centro Studi Promotor ­ che attraverso un corposo sondaggio ha definito profilo e gusti degli eno-appassionati. Da non perdere inoltre la presentazione del "Rotarian food code" per i migliori abbinamenti tra bottiglie e menù, e l'evento "Bere donna, i sensi del vino".

 

 


 

 

DAL 16 AL 19 NOVEMBRE sfila al Lingotto Fiere l'Italia delle grandi etichette:

il Salone del Vino punta a nuovi record

 

L'Italia delle grandi bottiglie si prepara al nuovo appuntamento con il Salone del Vino: dal 16 al 19 novembre al Lingotto Fiere di Torino - uno dei più moderni quartieri espositivi d'Europa, salotto di fascino per un prodotto d'eccellenza - saranno riunite tutte le migliori cantine per confermare i successi del vino italiano, che detiene ormai la leadership mondiale non solo in termini quantitativi, ma anche di export e di qualità. Il vino come prodotto è ancora in espansione di notorietà, di fascinazione, di consumo, ma il mercato sta scontando - soprattutto a livello internazionale - una fase riflessiva indotta dagli andamenti economici complessivi. Per questo nella quattro giorni organizzata da Lingotto Fiere, esportazioni, difesa della specificità del vino italiano, prezzi e qualità saranno i temi dominanti.

Alfredo Cazzola, presidente di Lingotto Fiere, spiega: “Siamo ormai divenuti partner delle cantine italiane e siamo consapevoli che il ruolo di una grande fiera è quello di dare nuove opportunità alle imprese per espandere il loro mercato. Questa è la mission che ci siamo dati quando abbiamo progettato il Salone del Vino. Oggi posso dire che questa nostra visione è stata non solo compresa, ma condivisa dalle aziende vitivinicole che sempre con maggiore convinzione chiedono di partecipare al Salone del Vino”. Che non tradirà la sua “vocazione”. Anche l'edizione 2003 sarà infatti esclusivamente professionale. L'obiettivo dichiarato da Lingotto Fiere è quello di superare i successi lusinghieri del 2002, in cui sono state allineate 1.175 cantine, con 38.000 visitatori ed un incremento della superficie espositiva del 40% sul 2001, l'anno del debutto.

Lingotto Fiere vuole essere sempre di più il meeting point qualificato, autorevole ed efficace per tutti coloro i quali operano nel mondo del vino. Ma vuole essere anche un momento di approfondimento e riflessione sui temi che maggiormente interessano le aziende vitivinicole. Così anche per la terza edizione il Salone del Vino ha in programma una serie di convegni che metteranno in primo piano aspetti commerciali (l'apertura dei mercati dell'Est europeo), logistici (la distribuzione) ed economici (la capitalizzazione e il finanziamento delle imprese), degustazioni di alto livello (dai Porto ai vini biologici), approfondimenti culturali (il rapporto del vino con il cinema, l'arte, la letteratura e lo sport). Per rappresentare a tutto tondo l'universo vino sono state confermate le partnership con i principali attori e istituzioni del settore e si è data grande attenzione alla comunicazione: basti solo ricordare che, nel 2002, i giornalisti accreditati sono stati 592 e che il Salone del Vino ha riscosso un grande successo mediatico. Ma come rassegna esclusivamente professionale il Salone del Vino punta soprattutto a enfatizzare i risultati commerciali: così quest'anno saranno organizzati workshop mirati con la presenza degli operatori e dei buyers dei principali mercati mondiali e soprattutto di quelli emergenti, con una particolare attenzione ai Paesi che stanno per entrare nell'Unione Europea. Tutto questo perché il Salone del Vino è un servizio ed è al servizio delle cantine. E' così che a Lingotto Fiere il vino acquista valore.

 

Per informazioni:

www.salonedelvino.com

 

 

GLI ENO-APPASSIONATI ITALIANI SONO OLTRE 6 MILIONI:

PROTAGONISTI DEL MERCATO, PUNTANO SUL VINO ROSSO
E AMANO ACQUISTARE DIRETTAMENTE NELLE CANTINE


Saranno presentati i risultati della ricerca su questi nuovi consumatori
il 16 novembre al Wine Show, appuntamento esclusivo
dedicato agli amanti del buon bere

Gli eno-appassionati italiani sono 6,5 milioni e stanno diventando i protagonisti del mercato enologico di qualità, a conferma che il vino ha ormai cessato di essere per loro un puro bene di consumo per diventare un marcatore dello stile di vita.
Per fotografarli l¹
Osservatorio permanente del Salone del Vino, struttura del Centro Studi Promotor, ha condotto un¹approfondita ricerca su un campione significativo della popolazione italiana: i risultati completi del sondaggio saranno presentati il 16 novembre, giornata inaugurale della terza edizione del Salone del Vino di Torino.
Lo stesso giorno si terrà il primo
Wine Show, esclusiva giornata-evento destinata ad una platea selezionata di cultori del buon bere, che potranno accedere al Lingotto alla scoperta delle migliori produzioni vitivinicole del nostro Paese.
La ricerca svolta
disegna con precisione il profilo degli amanti del vino di qualità: si tratta di consumatori informati che si possono dividere in due grandi categorie, i consumatori attivi ed i veri e propri eno-appassionati.
L'eno-appassionato è in prevalenza maschio, ha dai 30 anni in su, un reddito medio-alto e livello di istruzione elevato, concentrato nelle regioni del Nord e del Centro. E¹ in forte ascesa l'interesse delle donne per il vino, e sono proprio loro a determinare gli stili di consumo nella coppia. L'eno-appassionato sceglie di preferenza vini rossi, si fida abbastanza del consiglio delle guide, ma sta affinando il gusto per la ricerca, e dedica molto del suo tempo libero all'andare per cantine e territori enologici.
E' lieto di ricevere in regalo il vino e si affida ad etichette prestigiose se deve fare un dono importante. Marca la propria personalità scegliendo bottiglie diverse a seconda delle occasioni d'incontro, ed ha nella propria cantina decine di etichette di gran pregio. Il vino è tra i piaceri della vita quello a cui rinuncia con maggiore difficoltà, e pur dichiarandosi bevitore abituale non supera i due bicchieri a pasto.
Nella platea degli eno-appassionati è sempre crescente il numero di chi s'informa comprando stampa specializzata e di chi ha frequentato corsi di degustazione e serate a tema. Il wine-bar
è il luogo d'appuntamento per eccellenza, frequentato di preferenza per l'aperitivo o per il pasto veloce di mezzogiorno.
L'eno-appassionato acquista direttamente dai produttori destinando non meno di quindici euro a bottiglia o in alternativa passa attraverso l'enoteca, che rimane il suo primo consulente, ma con acquisti mirati. Si evidenzia inoltre una nuova tendenza: sulla scia di quanto già accade in Gran Bretagna e in Germania, cominciano a nascere gli "enoclub": si tratta di pool di appassionati che diventano piccole centrali di acquisto e che si avvalgono della consulenza di esperti per rifornirsi dei vini preferiti.
Il comportamento che più avvicina i consumatori attivi ai veri eno-appassionati è il turismo del vino: oltre la metà del campione è infatti interessato a tour che prevedono la scoperta dei grandi ³terroir² da vino.
Ma vediamo nel dettaglio i gusti degli eno-appassionati: dall'indagine dell¹
Osservatorio permanente del Salone del Vino emerge che preferiscono i rossi (58%). Quasi uno su tre ha però riscoperto i bianchi, e Friuli-Venezia Giulia, Alto Adige e Trentino sono i ³terroir² alternativi -e quasi esclusivi- per il loro acquisto. Il 5% gradisce il rosato, il 2% le bollicine.
Agli eno-appassionati è stato chiesto anche quali siano i vini da salvare: ai prime tre posti ci sono Chianti Classico (22%), Brunello di Montalcino e Barolo (entrambi 12%).
Di rilievo infine la ³forchetta² dei comportamenti nei confronti del vino. Il campione complessivo solo nel 18% dichiara di essere attento al rapporto cibo-vino, mentre gli eno-appassionati lo sono al 54%; l¹universo preso in esame dichiara di usare la carta dei vini nel 46% dei casi, ma la percentuale s¹impenna fino all¹87% per quel che riguarda gli eno-appassionati.
I cosiddetti "consumatori attivi" scelgono vino, assaggiano vino, consigliano gli amici e parlano di vino con percentuali che vanno dal 7 all¹8% - nel caso degli appassionati le percentuali salgono: scelgono personalmente il vino nel 30% dei casi, lo assaggiano nel 29%, lo consigliano agli amici nel 25% e parlano di vino per il 37%-.
Sono proprio queste le curiosità che gli eno-appassionati potranno soddisfare al Salone del Vino di Torino nella giornata del
Wine Show, quando potranno accedere  al Lingotto- per assaggiare etichette di tutte le regioni italiane, partecipare a degustazioni originali ed innovative, dove i vini si ³ascoltano² insieme alla musica e alla luce, andare  alla scoperta delle cantine emergenti ed incontrare i più importanti produttori ed enologi del nostro Paese.

 

 

 

 

 

IL SALONE DEL VINO PUNTA SUI MERCATI EMERGENTI

dal 16 al 19 novembre saranno protagonisti a Torino l'Est europeo e i Paesi Scandinavi, le nuove frontiere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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