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Record di presenze estere alla 18^ edizione di SANA, il Salone Internazionale del Naturale che ha chiuso i battenti domenica in Fiera a Bologna. 4.000 Gli operatori stranieri registrati, per un +14% rispetto al 2005. 67.000 I visitatori totali
L'appuntamento con la prossima edizione di SANA è in Fiera
a Bologna dal 13 al 16 settembre 2007
di Donato Troiano
Bologna 10 settembre 2006. Sana, numero diciotto, ha portato fortuna alla Fiera e al Biologico.
Da una parte si sono visti molti più visitatori e compratori tra le corsie (questa edizione ha attratto molti appassionati, in totale i visitatori sono stati 67.000, con una presenza estera mai vista: 4.000 operatori contro i 3.500 dell'edizione 2005 (+14%). ) con un'inversione di tendenza rispetto agli ultimi due anni.
Dall'altra il biologico è tornato a crescere: più agricoltori e più prodotti biologici sulle tavole degli italiani, che per questi spendono 2,4 miliardi di euro, ma che amano molto anche i prodotti tipici certificati (8,5 miliardi di euro).
Anche le istituzioni quest'anno hanno rinnovato il proprio impegno a sostegno del settore, arrivando a sostenere di considerla come “alternativa alla Fiera del Levante di Bari, dove va in mostra l'economia tradizionale. Qui viene esposta l'altra economia, quella che pensa alla difesa del suolo e non piange sulle frane, promuove il biologico e non propugna l'obesità”, parole del ministro all'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.
Per l'altro ministro presente, Paolo De Castro, titolare del dicastero delle Politicher Agricole “siamo qui per dire che bisogna incoraggiare il settore. E' una sfida da vincere certamente con la qualità ma non basta. Bisogna migliorare la capacità organizzativa e commerciale delle aziende per far arrivare sempre più numerosi prodotti nella grande distribuzione. Questo non è semplice per le aziende più piccole, per questo è necessario fare sistema con le associazioni e le amministrazioni”.
L'Assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Tiberio Rabboni, ha evidenziato il primato dell'Emilia Romagna, eletta bio-regione 2006, per produzioni agricole, numero di mense, bio-edilizia e consumi, mentre il Sindaco di Bologna Sergio Cofferati ha sottolineato come i presupposti legislativi e produttivi per sostenere la scelta dei prodotti ecologici siano stati gettati e come SANA rappresenti una testimonianza concreta di una gamma di proposte qualitativamente elevate.
Sulla qualità, la genuinità e la sicurezza dei cibi domani si sono concentrati i maggiori convegni.
Affollatissimo il talk show “La situazione e le proposte fra sviluppo rurale e di mercato: l'agricoltura biologica che vogliamo”, organizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e SANA, con un ampia relazione di Paolo Carnemolla di Federbio (ne parliamo qui a fianco) alla presenza del ministro De Castro.
In un'altro convegno si è ritornato a parlare dei pesticidi, in particolare per capire cosa mettiamo ogni giorno nel piatto dei nostri bambini, quale è l'incidenza degli additivi chimici sulla loro salute psico-fisica. Ci sono ancora troppi fitofarmcaci, oltre il trenta per cento degli alimenti contengono residui di pesticidi. Peccato che, pur cambiando i governi, manca ancora una legge apposita mentre continua la battaglia dell'associazione ambientalista Vas-Verdi Ambiente e Società che da anni si fa carico della Campagna Nazionale “No ai pesticidi nel piatto”.
Visitando i 14 padiglioni di SANA abbiamo scoperto migliaia di prodotti, tecnologie e soluzioni per alimentarsi, curarsi, vestirsi, costruire e arredare la propria casa.
A SANA si potevano trovare proposte provenienti da tutto il mondo, in una vera e propria rassegna globale della tradizione e della tipicità, con specialità che riguardavano anche i sempre più apprezzati prodotti equo-solidali, che in Europa ha raggiunto un fatturato di 660 milioni di euro, con ritmi di crescita introno al 30% all'anno e una rete di distribuzione che in 25 Paesi può contare su 79.000 punti vendita (di cui 57.000 supermercati), 2.800 botteghe del mondo e 100.000 volontari. L'Italia è al terzo posto per valore di importazioni (41,1 milioni), seconda per numero di botteghe (500).
E tra una marmellata alla violetta, un trattamento viso alla stella alpina e un parquet che profuma d'arancio, operatori e visitatori hanno potuto gustare, toccare, provare tutte le proposte, i prodotti e le soluzioni per vivere secondo natura.
Molti anche i visitatori “in giro per....beauty farm”, realizzato da SUITEBenessere. Qui moltissime erano le proposte per coniugare salute e bellezza. Tra le più prestigiose località italiane da visitare spiccavano i centri “Thalasso & Benessere” dei Resort hotel Delphina in Sardegna. Proprio nella spendida Gallura la Delphina (www.delphina.it) ha realizzato ben quattro complessi ai bordi del mare dove ognuno aspira ad immergersi in “un mare di desideri”.
Ma l'alimentazione, che è rimasta la radice storica di SANA, anche quest'anno ha avuto, in ben sei padiglioni, un posto privilegiato.
La seconda giornata di SANA si è aperto con il convegno “Mangiare biologico, tipico e locale con gusto. L'esperienza dell'Emilia-Romagna per una ristorazione pubblica di qualità”, che ha messo in evidenza il ruolo della ristorazione nella diffusione dei consumi di alimenti biologici.
E nella ristorazione possiamo trovare anche il vino e l'olio biologico come dimostrano gli esempi di queste due aziende, una di recente e l'altra di più antica tradizione.
E' presente al SANA per la prima volta l'azienda agricola abruzzese di Nicola Matteucci. L'azienda è composta da 12 ettari di terreno coltivati con vitigni autoctoni e biologici e si trova a Canosa Sannita in provincia di Chieti (www.vinimatteucci.com).
“Dal 2001 -afferma Nicola Matteucci- produciamo e mettiamo sul mercato il Montepulciano d'Abruzzo Doc Biologico, Cerasuolo Montepulciano d'Abruzzo Doc Biologico e Pecorino Igt e la coltivazione del terreno e la conseguente produzione di vino avvengono oggi nel massimo rispetto delle antiche tradizioni di famiglia. Alla tradizione abbiamo voluto affiancare il metodo biologico che ci ha permesso di conservare il vino in bottiglia mantenendo intatte le sue proprietà organolettiche”.
Arriva dalle Marche, ed è una delle aziende storiche presenti al Sana, “noi siamo nati con SANA” -ci dice orgogliosa Francesca Petrini, titolare della Fattoria Petrini-, l'ultrapremiata azienda Petrini (www.fattoriapetrini.it) , produttrice di Olio d'Oliva biologica e di qualità.
Ha presentato al Sana il suo ultimo gioiello, “Lupo di Mare”, una bottiglia da 500cc di “olio extra vergine biologico di oliva”. Un olio biologico di alta qualità, “da pesce”, dedicato agli amanti del mare e dei suoi preziosi frutti. Un olio dalle delicate note aromatiche, di un bel colore verde brillante, di straordinaria finezza e al gusto ricco e dolce allo stesso tempo. Ma di questa azienda che si trova sull'antico colle “San Vito”, immersa nel verde di Monte San Vito in provincia di Ancona, torneremo a parlare.
Anche la Thailandia si è presentata al Sana con un grande padiglione dove si trattavano gli argomenti di prodotti biologici e la disciplina del massaggio tradizionale Thailandese e tutti i suo benefici.
Nel padiglione dedicato ai prodotti biologici la risaia Monferrato e il ministero dell' Agricoltura Thailandese hanno presentato i nuovi prodotti biologici come il riso profumato e il latte di cocco. La Chef Jui Sheeharat Kanokwan ha preparato un banchetto di fingher food Thailandese dove si potevano assaggiare le prelibatezze della cucina moderna e antica Thailandese.
Abbiamo avvicinato molte altre aziende in fiera, da tutti sensazioni positive per il mercato interno e anche per l'esportazione. Ai prossimi numeri: seguiteci sulla newsletter di INformaCIBO.
L'appuntamento con la prossima edizione di SANA è in Fiera a Bologna dal 13 al 16 settembre 2007.
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