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Alla scoperta delle meravigliose città sull'acqua, tra oriente ed occidente
di Emilia Cipolla
Passate le vacanze ecco un suggerimento per un itinerario suggestivo, che vale percorrere in tutti i mesi dell'anno.
Una volta tanto, non di acqua di mare si tratta, né di grandi fiumi, ma di paludi. Un tempo luoghi malsani, esse paradossalmente hanno dato vita ad alcune delle città più belle del mondo. Settembre è vicino e le ferie stanno per terminare, ma basta salire su un treno o su un aereo ed in poche ore si raggiungono le nostre destinazioni.
La più famosa delle città lagunari è senza dubbio Venezia, che riesce sempre a sorprendere il visitatore con il suo fascino immortale e, tra le sue calli e gli innumerevoli ponti, riserba mille sorprese: dal 1987 nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, rappresenta un capolavoro del genio creativo, decantato in tutto il mondo. La Laguna di Venezia è sicuramente uno dei luoghi più visitati e amati dai turisti; estesa su una superficie di oltre 545 Kmq, nasce dall'incontro dei fiumi Piave, Sila, Brenta e Marzenego con il Mar Adriatico. Numerose isole e isolotti collegati da una miriade di splendidi ponti rendono questo ecosistema unico nel suo genere.
Un aspetto molto particolare della bella città italiana sulla laguna è dato dai numerosi e curati giardini che, nascosti tra storici palazzi e vicoli che solo nel nome di “Campo” serbano il ricordo delle origini contadine, esplodono come superbi fuochi d'artificio fatti di foglie, rami e fiori, a seconda del periodo dell'anno in cui ci si reca a Venezia. Basta essere attenti a questo aspetto e tutta la vostra passeggiata, a piedi o in gondola, assumerà presto un' altra prospettiva: il verde apparirà improvviso, laddove meno ve lo aspettate e persino nei posti che avete già visto altre volte ma che non avevate mai notato racchiudessero un curatissimo giardino dietro un cancello o tra due splendidi edifici.
Venezia, grazie alla sua vocazione commerciale, è divenuta in breve tempo il centro cittadino italiano ed europeo più sviluppato per le relazioni con l'Oriente. Le rotte commerciali con il Levante sono state dominate dal governo della Serenissima per lunghi decenni lungo l'epoca medievale e moderna. A testimonianza della sua identità a cavallo fra Oriente e Occidente, c'è il nome attribuitogli dagli orientali: Venezia era nota, infatti, in passato come Bunduqiyya, un termine arabo che si riferisce ad un tipo di schioppo o fucile che, pare, furono proprio i mercanti veneziani ad esportare nei numerosi scali del Levante. Anche gli eleganti e nobili palazzi ed i raffinati lavori di pietre preziose mostrano quanto questa città abbia attinto dalle civiltà orientali, sintetizzando e ricostruendo una nuova e brillante identità culturale, unica in tutto il panorama storico e commerciale mondiale.
Tanti sono i legami con l'altra città lagunare per eccellenza, San Pietroburgo (Stalingrado): il sito paludoso, le origini commerciali, l'architettura curata da maestri italiani e gli innumerevoli ponti. San Pietroburgo offre scorci suggestivi ed atmosfere uniche per un turista italiano, che certamente si lascerà affascinare dallo spirito di questa ex-capitale sulla laguna, voluta fortemente da Pietro il Grande e che oggi si lascia osservare da occhi attenti ai cambiamenti. La città si trova a poche ore e mezza di volo aereo dall'Italia ed è considerata la Venezia russa in quanto sorge su diverse isole e su quella che un tempo era una zona palustre. La sua progettazione, voluta dallo Zar Pietro il Grande dal quale prende il nome, fu realizzata dai migliori architetti dell'epoca (italiani, per la maggior parte), con palazzi e viali progettati per essere visibili da lontano e con una struttura rigidamente geometrica.
Questa metropoli (San Pietroburgo è la seconda città più grande della Russia, dopo Mosca) sorge sul Golfo di Finlandia nel Mar Baltico ed è considerata la città più europea di tutta la Russia.
Oltre al famosissimo e splendido Hermitage, che con più di tre milioni di opere rappresenta uno dei maggiori musei a livello mondiale, una "visita"da non perdere per la sua originalità è quella alla Corazzata Aurora, il cui nome è collegato a due importanti momenti storici: il colpo di cannone che, nel 1917, partì da questa nave e diede il via alla Rivoluzione di Ottobre ed il terremoto in Sicilia del 1908, quando i marinai russi furono i primi a soccorrere la popolazione di Messina, come a suggellare il legame tra queste due culture, la russa e l'italiana, tanto distanti tra loro eppure con molte cose in comune, come nel caso di Venezia e San Pietroburgo: resta al turista la voglia di visitarle entrambe e scoprirne le similitudini.
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