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A Tavola con l'Abruzzo
L'Abruzzo, Regione della Gola, in grado di accontentare tutti i gusti
“Se penso ai molti abruzzesi che ho conosciuto..., mi pare di poter ravvisare in tutti
un comun denominatore
di franchezza, cordialità, pragmatismo, intelligenza, di spicciativa e fattiva attività”
[da Vino al vino di Mario Soldati]
Il Turismo culturale è in espansione e quello del vino e del cibo può essere propedeutico alla conoscenza approfondita anche di un territorio interessante come quello abruzzese.
L'Abruzzo sta cercando una propria via per lo sviluppo e la qualificazione proponendosi come destinazione unica ed originale, conservando soprattutto nell'animo quel carattere gentile, ospitale, sobrio, laborioso e semplice, non guastato dall'improvvisazione tanto furba, quanto dannosa.
Chi sceglie di visitare e di soggiornare in questi luoghi lo fa anche per assaporare il gusto dell'autenticità, non solo dei cibi, ma anche dello stile di vita, per il desiderio, ed a volte, il bisogno, della salutare lentezza della vacanza, del riposo nella semplicità e genuinità anche della gente, per recuperare il giusto ritmo, spesso rotto dallo stress che crea dissonanza tra corpo e spirito.
La Camera di Commercio di Pescara, ha dato vita lo scorso anno a B2B, il primo Workshop di enogastronomia, arte e cultura in Abruzzo, dedicato all'incontro “business to business” fra operatori abruzzesi da un lato e Tour Operator e giornalisti del settore turistico dall'altro.
Il Progetto s'inserisce nell'ambito delle iniziative della Camera di Commercio come un ideale prolungamento di “Mostra Mediterranea”, manifestazione autunnale di riferimento della produzione agroalimentare regionale, giunta alla sua XXII edizione.
Un appuntamento di grande rilievo, un tassello importante di una strategia promozionale adeguata che risponde alle nuove esigenze di mercato e che rilancia il turismo legato all'enogastronomia ed alla cultura, favorendo, tra l'altro la destagionalizzazione dell'offerta turistica, come rileva il Presidente Ezio Ardizzi.
Il Press Tour organizzato di recente da B2B, a cui hanno partecipato oltre alla Camera di Commercio di Pescara anche la Camera di Commercio di Teramo con il Presidente Erminio D'Agostino e quella di Chieti con il Presidente Dino Di Vincenzo per presentare l'Abruzzo nel mese di maggio a tour operator e giornalisti, ha offerto un'immagine di qualità di questa sorprendente regione, sia nel settore enogastronomico che in quello delle eccellenze artistiche e culturali.
E' questo sicuramente un modo efficace e concreto di incidere sul mercato che rientra in una nuova cultura della promozione del territorio.
Piccoli, ma intensi e significativi, assaggi di luoghi (v. articolo a fianco), a volte un po' frettolosi, che hanno, comunque, destato vivo interesse per specificità territoriali, per il variegato paesaggio, per il ricco patrimonio culturale ed artistico, per la genuinità dei sapori.
Brodetto. L'Abruzzo, Regione della Gola, in grado di accontentare tutti i gusti.
L'Abruzzo ha una cucina di pesce interessante e ghiotta con varie specialità ed una serie di saporiti “Brodetti” che dal Nord della costa fino a Vasto si distinguono per intensità e varietà, tutti molto apprezzati.
La cucina dell'interno regala alcuni pasti di grandi tradizioni giustamente rivalutati. Una “cucina di terra” legata alla tradizione agropastorale delle zone collinari e montuose che fa uso di carni (prevalentemente agnello) di verdure ed ortaggi, di paste fatte a mano, come i famosi maccheroni alla chitarra.
La “degustazione” del territorio nei suoi vari aspetti, ha riguardato prevalentemente le Province di Pescara e di Teramo, ma anche quella di Chieti, mentre l'altra ricca e caratteristica Provincia dell'Aquila richiederà una esplorazione accurata in un altro momento. L'organizzazione, curata dall'infaticabile Claudio Ucci e dal gruppo B2B, ha consentito ai numerosi giornalisti della stampa italiana ed estera ed agli operatori del settore turistico di scoprire culture locali e promuovere questo territorio dalle tante, ed ancora non tutte esplorate, potenzialità.
Il Tour, un po' veloce, ma intenso, ha riservato molte emozioni ed ha lasciato l'acquolina in bocca e senz'altro il desiderio di tornare per un soggiorno più lungo!
Assaggio di Territorio attraverso la Panarda.
PANARDA “L'assaggio”, si fa per dire, di territorio attraverso la Panarda, ha chiuso nel modo più spettacolare e memorabile possibile il Tour.
Mettere in tavola l'Abruzzo è un'impresa complessa, che richiede un mensale lungo e adeguatamente ampio, un cerimoniale solenne, adatti ad ospitare un'abbondanza di prodotti, vivande, specialità gastronomiche e variopinti vini di qualità. Con “La Panarda” l'impresa si può dire riuscita!
Una festa sostanzialmente laica, gogliardica, che sintetizza la cultura ed il carattere di questa terra.
In nome della festa e dell'abbondanza propiziatoria, famosissimo e legato alla storia passata, il Rito della Panarda riassume l'usanza regionale di festeggiare le occasioni speciali con tavole imbandite su cui scorrono numerose portate. Riunirsi intorno ad un unico desco, specie nelle ricorrenze solenni (dal pranzo di nozze al “consolo” funebre, dal pranzo delle feste religiose alle occasioni speciali, familiari o sociali) trae origine da una concezione sacrale che riconosce al mangiare (ma anche al digiuno!) valori morali, sociali o religiosi, che attribuisce al pasto, e al cibo in generale, al di là della funzione nutritiva, una precisa espressione cerimoniale e simbolica.
All'interno di questo postulato non solo il consumo, ma anche la qualità, la quantità e la preparazione del cibo assumono toni e valori ancora più rilevanti.
I Banchetti sono sempre epici, ma la Panarda lo è a pieno titolo.
Ricordi e sapori si intrecciano nell'evento che più di ogni altro assomma i piatti della tradizione culinaria abruzzese ed esalta i caratteri rituali del consumo collettivo del cibo..
Un privilegio partecipare nello scenario suggestivo del Castello Chiola di Loreto Aprutino, grazie alla Camera di Commercio di Pescara, alla Grande Panarda, la tipica cena che normalmente è realizzata in occasione della Vigilia di Natale nella Provincia dell'Aquila.
Il cerimoniale è consegnato al Presidente della Camera di Commercio di Pescara Ezio Ardizzi, al Coordinatore Regionale d'Abruzzo dell'Accademia Italiana della Cucina Mimmo D'Alessio ed al Sindaco di Francavilla Roberto Angelucci.
Affidata anche al dato visuale e sonoro, la Festa è stata ricca di portate e di sorprese.
Il luogo, la lunga tavola accuratamente e preziosamente imbandita, il servizio impeccabile, i bouquets di fiori che nascondevano i famosi confetti di Sulmona, il ritmo della “du-botte”, tipico organetto abruzzese, e la gran cassa che, simulando il suono degli epici colpi di cannone delle Panarde ducali, annunciava l'arrivo di sempre nuovi piatti, l'accoglienza fin dal brindisi di ouverture e dallo “Stuzzichino” benaugurante stupiscono ed incuriosiscono i convenuti.
Gradualmente, progressivamente gli animi si distendono e familiarizzano.
Il coinvolgimento diventa collettivo quando il “panardiere” annuncia che a ciascuno sarà chiesto un brindisi in rima: l'organetto indicherà il rimatore di turno, soffermando il suo suono alle spalle del commensale prescelto. Sorpresa e smarrimento che riporta al panico dei banchi di scuola, e la festa sembra un po' guastata: gli esami non finiscono mai! Ciascuno in cuor suo pensa.
Ma le rime arrivano, si susseguono, più o meno baciate, tutte significative, sorrette dalla giullaresca brigata e dal vino. Cibo, fortuna, salute, prosperità, la Panarda assolve la funzione di buonaugurio nei confronti di tutti gli elementi importanti della vita degli individui! Naturalmente l'etichetta impone ai commensali di non sottrarsi ai brindisi e di onorare la tavola, consumando tutte le vivande allestite. L'esperto “Guardiano della Panarda” il Presidente dell'Accademia della Cucina, anche se disarmato, impedisce agli ospiti di lasciare a metà l'impresa.
Occorrerebbe un libro intero per raccontare il ricco Menu, generoso di portate, più di cinquanta! che ha illustrato l'Abruzzo intero. E non basterebbe nemmeno quello per descrivere tutte le specialità, i prodotti di qualità, i piatti tipici della ricca e variegata gastronomia abruzzese magistralmente interpretata dagli ottimi chef abruzzesi.
I Vini: Pecorino, Trebbiano DOC, Cerasuolo DOC, Montepulciano DOC naturalmente tutti d'Abruzzo, e gli immancabili dolci hanno completato l'opera.
Ma le sorprese non sono ancora finite ed agli invitati è offerta la meraviglia anche del “Ballo della Pupa” con inaspettati fuochi d'artificio.
Una Festa in piena regola! Tutto leggendario, da “leccarsi i baffi”, nessuna sfasatura, nessuna nota stonata, tutto espresso al meglio, ma, comunque, troppo, anche per il più pantagruelico ghiottone! Anche Edward Lear, scrittore e pittore inglese, che nell'800 visitò l'Abruzzo e che a Trasacco incontrò la Panarda, annotava.
”Il pranzo non aveva mai fine poiché i nostri piatti erano riempiti in continuazione...”. Come interpretare questa ”orgia alimentare” ? Tutti i momenti più importanti nella vita della comunità contemplano una festa rituale e tutte le feste rituali nelle società tradizionali di ogni parte del globo contemplano la comunione alimentare come rito di aggregazione, con la funzione di creare vincoli di solidarietà o fratellanza e di rafforzare quelli esistenti. Anche al Castello Chiola di Loreto Aprutino si è ripetuta la magia di condividere una festa e di ritrovare la gioia di giocare anche da adulti.
Nulla di nuovo sotto il sole! In circa sessantamila anni di storia, “ l'Homo Sapiens - come sottolinea il prof. Giovanni Perrucci dell'Università D'Annunzio di Chieti - conserva un patrimonio genetico sostanzialmente immutato che, sotto il profilo di una etologia umana, lo porta a fare essenzialmente le medesime cose sotto mentite spoglie”.
Un evento che è ancora in grado di esprimere una pluralità di significati, di esercitare una gamma di funzioni e che si offre come esempio di notevole interesse per la conoscenza profonda, e non solo in funzione turistica, di una identità stabile e tuttavia in trasformazione, come quella abruzzese.
Considerato il grande e peculiare patrimonio che questo territorio possiede, particolare attenzione deve, dunque, essere posta al rispetto dell'ambiente in senso lato, non solo naturalistico-paesaggistico, ma anche storico-culturale ed umano.
La definizione delle politiche del turismo deve coinvolgere non solo gli Enti, le Istituzioni, gli Operatori e le rappresentanze dell'industria turistica ma anche il singolo cittadino, il mondo del volontariato, le Associazioni, le organizzazioni ambientaliste e tutte quelle persone che con passione, con impegno civile e sociale da anni operano per qualificare e valorizzare le bellezze, i saperi, le tradizioni, i sapori della regione e che implicitamente promuovono forme di turismo qualificato e radicato sul territorio.
E' un problema culturale, non solo turistico e politico, riguarda l'educazione civica, prima di tutto.Occorre considerare la rilocalizzazione e l'integrazione dei prodotti nel rispetto delle popolazioni locali, del loro ruolo di protagonisti e custodi consapevoli del ricco patrimonio che possiedono, affinchè residenti e turisti possano integrarsi in un quadro di rispetto, di correttezza di comportamenti e di reciproco, arricchente scambio.
Accoglienza, ospitalità, professionalità ed autenticità uniti alla cura dei prodotti di qualità ed all'orgoglio della propria identità riservano al turismo abruzzese un sicuro, luminoso futuro.
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