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Maria Alba SIMIGLIANI
Buongustai si nasce? Maria
Alba Simigliani crede di sì. Il rapporto che si instaura con il cibo,
e più in generale con il buongusto, al
pari di quello che si stabilisce con le
persone ed i luoghi, ha a che fare con il proprio DNA, oltre che, naturalmente,
con il “nutrimento” familiare e ambientale!
E’ nata e vive in Abruzzo, una terra che Alberto
Savinio ha definito “curioso paese! Nordico e assieme greco”. Il mare,
le verdi colline e la montagna
abruzzesi, la varietà dei suoi paesaggi, a cui corrisponde quella dei
piatti serviti a tavola, sono stati
“abitati” e vissuti da lei fin da piccola per i continui spostamenti del padre,
segretario comunale.
Gli Studi a Roma
(si è laureata alla LUMSA nel 1972), l’insegnamento di Letteratura e Storia
negli Istituti Superiori in Lombardia, prima, e in Abruzzo, poi,
le hanno consentito di ricercare dovunque i “fatti” alimentari legati ai luoghi
e contribuito ad arricchire le sue conoscenze, ma hanno anche accentuato quel
sentirsi “pellegrino senza santuario”.
Vero e forte anello
di quella essenziale ed indispensabile catena che ci tiene ancorati e che crea
il necessario ponte fra il passato ed il futuro è stato per lei, senza enfasi,
il cibo. In esso convergono moltissime valenze simboliche, non tutte
interpretabili, ma che sicuramente hanno contribuito a darle l’indispensabile
senso di sicurezza che i continui cambiamenti di luoghi e di affetti minavano
alla radice.
Curiosa ed
appassionata di tutte le espressioni artistiche (dipinge e fa sculture in
terracotta), ama scoprire, conoscere,
sperimentare e raccontare l’Arte che divulga l’uomo, che favorisce gli incontri
dialoganti, che crea la “magia” della comunicazione che tocca nel profondo e fa
sentire in compagnia anche nell’odierna rumorosa moltitudine di solitudini.
Sa anche
“apparecchiare” menu sorprendenti. Fra
poesia, storia, letteratura e pittura mescola in armonica fusione i profumi, i
sapori ed i frutti della creativa e sapiente esperienza culinaria appresa prima
di tutto dalla mamma Giselda e dalla nonna Giulia, vere
sacerdotesse, custodi raffinate della
ricca tradizione di famiglia.
Animatrice
culturale, ha collaborato ad alcune riviste di cultura generale e nel 1993 ha
ideato e dato vita, come socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo all’Associazione
Culturale Nuovo Umanesimo (www.nuovoumanesimo.com)
con sede in Casalbordino (Ch) il cui scopo è la salvaguardia e
promozione delle risorse umane, storiche, culturali ed ambientali del
territorio, promovendo svariate iniziative.
Nel 2001 ha ideato e promosso la Rassegna eVENTI d’ARTE ,
ovvero Incontri dialoganti tra le diverse espressioni artistiche.
Si occupa della
ricerca dell’identità culturale dei popoli e del confronto multiculturale; del
valore antropologico delle tradizioni e dello spessore sociale dei riti legati
al cibo.
Ha pubblicato
nel 1999 il volume Sconfinando in cui sono raccolte le esperienze
più significative della attività didattica legate alla formazione ed alla
educazione civile per l’affermazione dei valori della cultura di appartenenza,
della tolleranza, della solidarietà, del rispetto dei diritti umani, della
pace.
Proprio quando gli
antichi riti e l’anima delle cose e delle persone sono insidiati dai moderni e
confusi tempi, e lo sradicamento tende a divenire globale, ella cerca di
conservare qualche traccia del lontano significato dei sapori, del gusto e
dello spirito degli uomini che attorno al piatto si ritrovano.
Cultrice dell’arte
del mangiare sano, bene e bello, che arricchisce la vita, la memoria e la
storia collettiva, vuole con la sua rubrica rendere omaggio alle donne e a
tutti gli artisti del buongusto, affinché anche la storia minore e l’arte
minore della nostra cultura vengano comprese, apprezzate, tramandate con amore in aperto ed
arricchente confronto con le altre culture del mondo.
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