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A Tavola con l'Abruzzo
Reportage di Alba Simigliani
foto Nicola Zinni
A un anno dal terremoto
scegliere l'Abruzzo come meta turistica
L'Aquila
aprile 2010. Ora più che mai l'Abruzzo ha bisogno di essere visitato, conosciuto, sostenuto, mai come ora su questa regione occorre investire. E' nel condividere la sofferenza delle genti d'Abruzzo colpite un anno fa dal terremoto e di quelle aziende che, anche lontane dal sisma, hanno comunque registrato un calo delle presenze turistiche, che si diviene davvero promotori e umanamente si può comprende meglio questo territorio e la fierezza e la laboriosità della sua gente.
Leggere il romanzo “ Il Seme sotto la neve” dell'abruzzese Silone fa bene, per ritrovare il seme di speranza, di dignità, per riscoprire il seme di solidarietà, di umana dignità e di libertà.
Attraversando il centro storico di questa città puntellata, deserta, abitata solamente dalle macerie e dal suono di trapani e martelli, la calamità naturale che il 6 aprile 2009 ha sconvolto e, alla lettera, cambiato volto alla città dell'Aquila ed in parte alla sua provincia, è leggibile ancora in tutta la sua drammaticità. Ed è anche visibile e tangibile nella volontà della sua gente di lavorare per la ricostruzione e nella rabbia di essere esclusi nelle scelte che li riguarda. E' triste attraversare la città distrutta e disabitata! E' molto triste avvertire che la ricostruzione è ancora lontana, come distante sembra essere la ripresa economica e la soluzione del problema, drammatico, del lavoro.
Con forza e determinazione comunque la vita va avanti!
Fra le macerie, non lontano dall'Aquila, a Paganica continua la sua attività un'elegante Villa del'500 con affreschi ed arredi d'epoca, con giardino all'italiana dei nobili Dragonetti De Torres, oggi raffinato Relais di campagna, rappresenta un'oasi di ristoro e riposo, miracolosamente risparmiato dal terremoto.
Info: Villa Dragonetti De Torres
tel.0862 680222 www.villadragonetti.it
Viaggio in Abruzzo per una vacanza completa, articolata e solidale
Chi cerca una vacanza dinamica e varia in questa regione si troverà solo nell'imbarazzo della scelta.
Punto di partenza Pescara e il Museo delle Genti d'Abruzzo.
Sulle ali della modernità Pescara sta volando da alcuni anni. Essa è formata dall'unione nel 1927 del nucleo di Castellamare, ubicato a nord del fiume, con quello di Pescara posto a sud. La più dinamica delle città abruzzesi, Pescara è in una posizione felice e aperta, centrale per le vie di comunicazione e gli scambi commerciali. Mare, fiume, autostrada, stazione, aeroporto, tutto a portata di mano e “Marina di Pescara” è l'approdo turistico più importante e moderno della costa, in grado di offrire ampie possibilità di crociera.
A sud dell'omonimo fiume, il Museo delle Genti d'Abruzzo, situato nel cuore della città vecchia, in via delle Caserme, 22, all'interno dell'antico edificio delle Caserme Borboniche, traccia la storia dell'antico popolo d'Abruzzo, racconta le origini, la civiltà pastorale, le tradizioni millenarie dell'uomo dal suo primo apparire come cacciatore paleolitico in questi luoghi. Tema centrale del museo, articolato in 15 sale espositive, è il concetto di continuità, spiega il direttore Ermanno de Pompeis, è il principio di perduranza culturale, illustrata attraverso un allestimento museografico didattico fra i più originali ed innovativi in Italia in campo antropologico. Ciò permette di ricostruire non solo la storia, ma il percorso mentale, esecutivo, manuale e strumentale dell'uomo che ne è stato protagonista. Punto di partenza ideale per chi vuole approfondire la conoscenza delle radici etniche e culturali del territorio. Prezioso per conoscere l'Abruzzo, le sue origini, le tradizioni, i modelli culturali ed economici che si sono tramandati per millenni e che caratterizzano l'identità del suo popolo. www.gentidabruzzo.it ; tel. 085 4510026.
Sempre nella vecchia Pescara si trova la Cattedrale di San Cetteo, la Casa Museo di Gabriele D'Annunzio, il quartiere storico di Porta Nuova dove il vecchio e il nuovo si fondono. L'intero quartiere, popolato di locali e ristoranti, è luogo della movida pescarese, in cui si ritrovano anche i numerosi giovani universitari della rinomata Università D'Annunzio.
Andando verso sud si arriva alla Pineta Dannunziana che si estende per 56 ettari. Un bosco costiero, raro esempio di consorzio arboreo retrodunale rimasto sulla costa. Prezioso Parco, con centro di educazione ambientale, che arriva quasi a lambire il mare al confine con il comune di Francavilla.
Percorrendo il lungomare e attraversando il Ponte del Mare, riservato a pedoni e ciclisti, inaugurato di recente, si può continuare per la lunghissima e dorata spiaggia, fino alla Pineta e Riserva Naturale al confine col comune di Montesilvano. A metà circa di questa bella passeggiata, la Piazza 1° Maggio, impreziosita dalla rappresentativa scultura di Cascella “La Nave”, è l'occasione per una sosta contemplativa e ristoratrice. Da qui si incrocia il Corso Umberto I, antica arteria cittadina della vecchia Castellamare, con alcuni palazzi del vecchio impianto ottocentesco e liberty, che ci introduce nel cuore della città moderna ricca di storici caffè e splendidi negozi. La passeggiata allora può continuare addentrandosi nel cuore della città, sostando a Piazza Salotto e lungo Corso Vittorio Emanuele con numerose vetrine delle principali firme della moda italiana.
Se si vuole avere un'idea della ricca cucina abruzzese ci si può fermare al ristorante La Cantina di Jozz che propone specialità della cucina tipica in via delle Caserme al n.61. www.jozz.it - per prenotare: Tel. 085 65295 - 3286872135.
Al Porto Turistico ci si può fermare da Franco al Porto e gustare le specialità di pesce (per prenotare: Tel.085 66390).
Ampia l'offerta ricettiva, adatta a tutte le esigenze, in questa città.
Fra le numerose possibilità il Romantik Hotel Sporting Villa Maria, offre vasta gamma di servizi in un ambiente curato ed articolato. Tel. - 085 450051 /www.sportingvillamaria.it
Una delle peculiarità dell'Abruzzo, è stato più volte ripetuto, è che in questa regione centrale, tutto è concentrato: si può rivolgere lo sguardo ai monti e al contempo abbracciare il mare.
Un mare vario fra lunghe ed ampie spiagge di sabbia dorata, riserve naturali, promontori e scogliere, pinete e dune, insenature e porti. 133 chilometri di costa variegata, meta di turismo balneare già alla fine dell'Ottocento.
Da nord come da sud , l'accesso a tutte le località del litorale è reso particolarmente comodo dal fatto che sia la ferrovia che l'autostrada (A14) e la statale 16 corrono lungo la costa. Le Autostrade A 24 Roma-l'Aquila-Teramo, e A25 Roma-Pescara permettono di raggiungere la costa dalla capitale in circa due ore. L'Aeroporto d'Abruzzo, localizzato tra Chieti e Pescara, riceve giornalmente numerosi voli nazionali ed internazionali. Vari i traghetti di linea che dal porto di Pescara raggiungono l'altra sponda dell'Adriatico.
A sud Pescara confina con la provincia di Chieti, inoltrarsi vale la pena per scoprire le dolci colline e sostare a fare provviste di gusto nell'Azienda Agricola Masciarelli, fra le più interessanti d'Abruzzo, a San Martino sulla Marrucina e nell'Enoresort di lusso al Castello di Semivicoli: meritevoli di una visita senza fretta e di un lungo soggiorno.
Nel 1981 Gianni Masciarelli ha iniziato una interessante avventura nel campo del vino, puntando tutto sulla qualità. Un pioniere nella sua terra per esperienza umana ed enologica, per passione e coraggio. Cominciò coll'applicare i concetti di viticoltura appresi in Francia , quando l'Abruzzo in questo campo era ancora molto indietro. Gettando le basi per una enologia di alta qualità nella sua regione e riuscendo ad esprimere vini che fanno parte dell'olimpo dei migliori “winemaker” italiani. I vigneti della tenuta masciarelli si estendono nell'intero territorio abruzzese toccando le 4 province per più di 400 ettari. Alla attività viticola ed enologica si è aggiunta quella olearia e quella della ristorazione e alloggio nel Castello di Semivicoli a Casacanditella per valorizzare non solo la loro proprietà, ma anche l'Abruzzo intero con le sue tipicità, lavorando su ambiziosi progetti turistici. Dopo la morte prematura, la moglie Marina Cvetic continua con grande tenacia e passione l'attività. Con grinta e capacità manageriali, continuando la ricerca della massima qualità, gestisce un'azienda conosciuta nei 5 continenti come simbolo dell'eccellenza enologica. L'Azienda produce circa 2 milioni di bottiglie l'anno suddivise in tre linee: Masciarelli Classico,Villa Gemma, Marina Cvetic. Il Palazzo settecentesco di Semivicoli, acquistato nel 2004, da sogno si è trasformato in realtà ed è diventato un “Enoresort” di lusso. Un paradiso per gli appassionati della degustazione non solo degli eccellenti vini, ma anche di prodotti agroalimentari di qualità.
Come recita la massima di W.Goethe:”la vita è troppo breve per bere del vino cattivo” Questa storia di passione, lungimiranza e capacità parte proprio da questo presupposto. - www.masciarelli.it - tel. 087185241-
Riscendendo verso il mare.
Fra le perle di mare: la Costa dei Trabocchi da Ortona a Vasto
I celebri ed antichi Trabocchi, danno il nome alla riviera a sud di Pescara, nel tratto di costa più aspro e roccioso e più panoramico, reso ancora più spettacolare proprio dalla presenza di queste vere e proprie “macchine da pesca”. I Trabocchi sono casette di legno poggiate su pali conficcati in acqua e collegati allo scoglio della terra ferma da una lunga ed ardita passerella dalla quale il non pescatore, senza scendere in acqua, cala in mare le reti e pesca.
Nella ridente Ortona occorre fermarsi ad assaggiare le “neole” dolci al mostocotto dal sapore antico che solo qui si trovano, e gustarle lungo la bella passeggiata Orientale, rivolti verso l'altra sponda da cui, probabilmente, un giorno molto lontano sono partiti.
Su tutta la costa, lungo la Nazionale Adriatica, sono disseminati vari punti di ristoro. Si possono trovare: dalla frittura preparata nelle pescherie dei pescatori di San Vito, alla più semplice trattoria come “Stasera pago io” per gustare il piatto del giorno o l'ottima frittura di paranza, o menù più completi nelle Osterie di mare come La Balena, a Rocca S. Giovanni ( Tel. 0872609201) o locali più raffinati come il Ristorante-Hotel “I Trabocchi” a Fossacesia (Tel. 0872 60302 - www.itrabocchi.it )
Ben visibile, alta e solenne, su un promontorio circondata da ulivi secolari, domina la costa l'Abbazia di S. Giovanni in Venere. Vale la pena una breve deviazione per sostare in questo luogo di meditazione, fra le più belle testimonianze d'arte romanica e perla di questo tratto di costa. Solenne e ben conservato anche l'interno, a cui si accede dal “Portale della Luna”, ricco di ornamenti scolpiti nella pietra della Majella, o dall'ingresso laterale detto “Portale delle Donne”. Le Absidi, rivolte al mare, presentano decorazioni ad archi e bifore che rivelano un certo gusto arabeggiante. Dal 1881”monumento nazionale”, con la sua maestosità e la purezza delle sue linee, è uno dei simboli storico-religioso fra i più importanti d'Abruzzo.
Sulle terre che incorniciano l'antica Abbazia di S. Giovanni in Venere a Fossacesia (Ch), l'Azienda Ursini ricerca la massima qualità. “ L'olio è espressione di vita” con questa convinzione Giuseppe Ursini, separa le olive per singola varietà e le spreme solo nel proprio frantoio. “Antiche regole e nuove tecnologia, esperienza e innovazione per garantire qualità fuori dal comune” sottolinea Ursini che con cura e devozione ricerca i prodotti migliori e non si accontenta di fare olio di qualità, ma tende a realizzare oli unici pensati ad hoc per la ristorazione accuratamente personalizzati, per questo si serve della preziosa collaborazione di chef e agronomi altamente qualificati. www.ursini.com
Proseguendo verso sud, continuando a percorrere la costa dei trabocchi, per gustare un buon brodetto di pesce, piatto tipico della cucina vastese a cui è dedicato, nel mese di giugno, un affermato festival, vale la pena fermarsi al Ristorante Zi' Nicola. Locale-terrazza sulla scogliera e sui resti di un antico trabocco sul mare di Vasto, dove già il luogo dispone al meglio l'ospite. La brezza marina condisce ed arricchisce direttamente il sapore dei piatti che in questo ristorante è guidato da una passione vecchia di generazioni, basata sui prodotti locali, sulla genuinità e freschezza degli ingredienti e soprattutto del pesce appena pescato, vero protagonista delle proposte della casa. Per prenotare: tel. 0873 367648 - 3357047999 - www.zinicola.it
Solo un po' più a sud, c'è Vasto, splendida cittadina sul golfo: Passeggiando nel centro storico, lasciatevi deliziare dalla sua bellezza, dalla brezza marina lungo la Loggia Amblingh, ma anche dai dolci tipici de “Lu furnarille”( Tel. 0873367674 - www.lufurnarille.it )
Dalle spiagge alle alte vette dell'Appennino
Accanto ai luoghi più noti e celebrati possono emozionare il viaggiatore molte altre meraviglie tutte da scoprire.
L' Abruzzo: fra ambienti naturali selvaggi ed intatti, fra borghi, castelli, abbazie, eremi, laghi, fiumi, boschi, parchi e riserve naturali e moderne città ed attrezzate realtà turistiche, è una realtà dinamica in continuo sviluppo.
Ricco di tipicità, di borghi medievali, di Riserva naturali e Parchi, è regione accogliente, varia e sfaccettata. Il punto forte dell'offerta turistica è la diversificazione delle proposte: dalla quiete dei borghi collinari e montani, al ritmo allegro e vivace dei paesi di mare,con la possibilità di variare il soggiorno.
Sempre partendo da Pescara, ma dirigendosi a nord, molti i borghi da visitare.
A breve distanza da Pescara Città Sant'Angelo sorge su una collina affacciata sul mare, ma anche sulle vette montane, in posizione panoramica, è luogo di cultura millenaria e città d'arte. Annoverata fra i “Borghi più belli d'Italia” è nota per il pittoresco ed importante centro storico, ricco di palazzi gentilizi e di importanti chiese, celebre è la Collegiata di S. Michele. Tra le foci del fiume Saline e del torrente Piomba, questa bella cittadina ha pure un piccolo sbocco sul mare e, dunque, può offrire al turista una vacanza completa ed articolata.
La posizione privilegiata e la vicinanza del mare conferiscono alla campagna circostante un clima ideale per le produzioni agricole, in particolare di olive ed uva. Ottimo olio extravergine è prodotto da oltre cinquanta aziende a cui si affianca una buona produzione di vini che ben accompagnano le numerose specialità gastronomiche che si possono gustare nei numerosi ristoranti, locande ed agriturismi. In una bella posizione fra il mare ed il Gran Sasso l'Hotel-Ristorante il “Giardino dei Principi” rappresenta un articolato complesso che propone una cucina regionale genuina (www.hotelgiardinodeiprincipi.it - tel. 085950235) Per ulteriori
informazioni: Comune di Città S.Angelo: Tel. 085 96227 -
Altra città d'arte, fra le più belle d'Abruzzo, sulla collina teramana, è Atri.
Terrazza panoramica sull'Adriatico e sui caratteristici “calanchi” è ricca di opere d'arte. L'antica sua storia è testimoniata dai bei Palazzi e dalle numerose Chiese, fra cui l'elegante Cattedrale dell'Assunta che conserva all'interno gli affreschi di Andrea Litio. Il più grande e meglio conservato ciclo pittorico del rinascimento abruzzese. Per un adeguato soggiorno ed un ristoro all'insegna della tradizione, l' Hotel du Parc, nel Viale Umberto I di questo caratteristico borgo, rappresenta una valida realtà (Tel.085 870260).
Attraverso valli e colline, dolcemente si giunge fino ai monti. L'offerta che la montagna abruzzese fa al turista è altrettanto diffusa, i monti dell'Abruzzo possono essere vissuti quasi ovunque e nell'intero arco dell'anno. Tra Parchi e Riserve naturali, si incontrano straordinari ambienti, miniere di luoghi e tesori da esplorare e scoprire.
Vero e proprio museo all'aperto, i Parchi rappresentano non solo un inestimabile patrimonio ambientale e paesaggistico, ma anche culturale: artistico, architettonico, religioso.
Fra questi il Parco Naturale Sirente-Velino è ricco di valenze naturalistiche, paesaggistiche, culturali e gastronomiche. Esso è custode di spettacolari fenomeni naturali, come il carsismo, dovuti all'incredibile varietà degli ambienti. Questo Parco conserva uno dei più interessanti ecosistemi dell'Appennino centrale, in cui il patrimonio floristico e vegetale riveste particolare importanza.
E' una tra le poche aree appenniniche a vantare l'habitat idoneo al camoscio e ad ospitare, orsi marsicani, lupi, cervi e caprioli, le rarissime lepri italiche, aquile reali, sparvieri, grifoni, il raro picchio dorsobianco e l'avvoltoio, il falco pellegrino, il gufo reale ed il rarissimo lanario. Qualunque attività qui permetterà di assaporare fino in fondo gli odori, i suoni, i colori della natura (nel Parco ci sono Centri Visita per valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale dell'area). La ricchezza del Parco è anche nel prezioso patrimonio di cultura popolare e di tradizioni.
Riti e festività religiose profondamente legate alla cultura rurale e pastorale, così come la cucina del territorio che vanta arcaiche tradizioni. Tra le prelibatezze che arricchiscono i piatti tradizionali, il tartufo, i funghi, lo zafferano della Valle dell'Aterno.
Intenso il sapore del pecorino accompagnato dal profumato miele di montagna. La “miscischia”, carne di pecora o di capra essiccata, è tipica di queste parti.
Tra l'Altopiano delle Rocche e la Piana di Ovindoli nel comune di Rocca di Mezzo, a 1413 m s.l. Si erge la Fortezza di Rovere che risale all'XI sec. Questo paese è il più antico e suggestivo dell'Altopiano situato sulla sommità di un colle che domina la vallata circostante che conduce all'importante centro di Ovindoli e al massiccio del Sirente dall'aspetto dolomitico.
Qui si può trovare ospitalità e ristoro all'Ostello Il Camoscio B&B a Rovere di Rocca di Mezzo nel borgo medioevale e nel cuore del Parco Naturale, localizzato nella parte antica del paese in una bellissima posizione panoramica.
Per inf. Arch. Lucy Valente - 0862911194 - 3332900632 - www.ostelloilcamoscio.it
Albergo diffuso “Robur Marsorum” recuperando abitazioni esistenti dislocate nel borgo antico di Rovere offre il sapore antico degli arredi e oggetti tradizionali con il massimo del confort moderno nel rispetto della cultura dei luoghi. Per imf. Tel 0862 917249 - www.roburmarsorum.com
Restando in montagna, ad Aielli/Celano l'accogliente “Locanda dei Priori” propone buoni piatti della tradizione (Tel. 0863711009). Mentre a Farindola, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in un contesto naturalistico straordinario, a 1200 metri, sorge il Mountain Park Resort Hotel Rigopiano. Struttura di eccellenza del territorio per il turismo-benessere e la degustazione dei piatti tipici del territorio. Per informazioni: 085 8236401 - www.hotelrigopiano.it
L'ottima cucina abruzzese è riassunta in modo memorabile nella Panarda.
Tra i primi emergono i maccheroni alla chitarra e quelli alla mugnaia, le “sagne” e fagioli, per i secondi il pescarese è famosa per gli arrosticini di castrato, fra i salumi la ventricina del vastese è sicuramente il più tipico, ottimi i latticini e formaggi di pecora vista l'origine pastorale della civiltà abruzzese.
I dolci, poi, sono famosi nel mondo insieme ai confetti di Sulmona e ai torroni dell'Aquila. Tra i vini il Montepulciano d'Abruzzo , vino robusto e austero, domina su una vasta gamma di rossi, rosati e bianchi. L'elenco delle prelibatezze di questa regione sarebbe interminabile, ma è possibile partecipare ad un singolare ed indimenticabile evento per riassumere in modo memorabile i sapori d'Abruzzo: prenotandosi per la storica “Panarda”.
Per informazioni: tel. 085 4308327 - 3282628715 - www.lapanarda.it
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