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L'Autunno è un gran pittore ed apparecchia frutti di caldo sapore
La Regina dell'Autunno: la Castagna
Nella denominazione Castagna di Serino si comprendono due coltivazioni locali: la Montemarano o Marrone di Avellino e la Verdole. La prima è considerata tra le migliori varietà italiane soprattutto per le caratteristiche di pregio dei suoi frutti. La castagna di Serino, non meno importante e gustosa di quella di Montella, vanta produzioni e leadership nella commercializzazione di sicuro più all'avanguardia. Nei fatti questa produzione riveste un ruolo di rilievo nella determinazione del reddito dei comuni della Valle del Sabato e, nel contempo, è da considerarsi risorsa strategica dell'agricoltura e dell'economia del luogo. Gli stabilimenti “Terminio Frutta” di Gaetano De Feo www.terminiofrutta.it e “La Serena” di Elio Ingino (tel. 0825 595125) sono le principali aziende di lavorazione e commercializzazione delle ottime castagne di Serino.
Il Profumato Tesoro di Bagnoli: il Tartufo Nero
Un paio di migliaia di anime, un dialetto strano, questo paese fu definito la “ridente Bagnoli” da Giustino Fortunato, storico meridionalista che quando visitò questi luoghi rimase sbalordito dalle bellezze ambientali e storiche. Vi è anche un inno dedicato al tartufo bagnolese scritto nel 1874 dallo scrittore Vittorio Imbriani come ringraziamento che indica nel profumato tubero il vero tesoro di questi monti.
Nei magnifici boschi di faggio in simbiosi con querce, betulle e noccioli, ha trovato un perfetto habitat il tartufo nero, reperibile soprattutto a primavera, quando è praticamente impossibile trovare gli altri tartufi. “E' una specie molto simile al cosiddetto “scorzone estivo” - ci spiega Lorenzo Perna della ditta Perna Tartufi - “ ma si differenzia da esso per l'odore forte e pungente. Proprio questa caratteristica fa del tartufo di Bagnoli il vero tartufo da tavola, che riesce a connotare le pietanze alle quali viene abbinato”.
In attesa del riconoscimento IGT, la cui procedura è stata avviata, molte sono le persone del posto impegnate nella raccolta e nella promozione di questo prezioso prodotto. Dal 1976 ad esso è dedicata una manifestazione che si svolge l'ultimo fine settimana di ottobre: la Mostra-Sagra della Castagna e del Tartufo. Un appuntamento che vede questo piccolo centro trasformarsi e che ha raggiunto dimensioni nazionali. Tre giorni di manifestazioni, degustazioni, convegni e divertimento nel centro storico dell'accogliente comunità. All'insegna del “semplice e gustoso” la sagra rappresenta un momento unico per poter assaggiare piatti della tradizione culinaria sempre più rari, piatti che racchiudono il sapore della verde Irpinia: il migliatiello, l'usciddu, la conza, la minestra maritata, la trippa le numerose specialità al tartufo e ai funghi con la partecipazione delle castagne in tutte le salse che aspettano soltanto di essere scoperti ed apprezzati. Vi invito a visitare questi luoghi in autunno ed a prenotare in tempo per la Sagra di fine ottobre.
Per utili informazioni: Presidente Pro Loco Serino, Rocco Tommaso: tommaso@prolocoserino.it , www.bagnoli-laceno.it , Comunità montana Serinese-Solofrana tel.0825 595759.
Nello scenario tipico dell'alta Irpinia, nel comune di Bagnoli (AV) nasce l'azienda a carattere familiare Perna Tartufi, dalla volontà del giovane Lorenzo di far conoscere e commercializzare un prodotto ricercato come il tartufo di cui la sua famiglia si occupa da oltre vent'anni. La gamma di prodotti e le novità promozionali si possono scoprire nel sito www.Pernatartufi.com
In seguito ad una lunga esperienza nel settore dei tartufi freschi, nasce nella verde Irpinia la Lenzi Tartufi. Un'azienda che in breve tempo ed investendo sulla qualità ha raggiunto traguardi importanti ed è presente in oltre venti città europee. Per conoscere meglio le specialità di questa ditta: www.lenzitartufi.com
Atripalda- Abellinum
L'antica Avellino si è sviluppata intorno allo specus Martyrum e al Castello Truppoaldo da cui prese il nome vanta una storia millenaria che affonda le sue radici nella città di Abellinum della quale cospicue testimonianze vengono alla luce in località Civita.
L'abitato risale al i secolo a.C. quando Silla fondò la colonia Veneria Abellinatium, sulla riva sinistra del fiume Sabato. La città era cinta di poderose mura, nell'area degli scavi archeologici sono presenti resti di un impianto termale ed un edificio di maggiore interesse, ovvero una domus della quale è visibile il peristilio, il tablinio e l'atrio con vari ambienti decorati con affreschi interessanti e ben conservati.
Con il dominio dei Caracciolo (1564-1806) Atripalda visse uno dei periodi più intensi della sua storia, poiché i principi diedero particolare impulso alle attività culturali, artistiche ed economiche, potenziando la Dogana e sviluppando, lungo il corso del fiume Sabato, le industrie del ferro, della carta e soprattutto della lana. Gravemente danneggiata dal sisma del 1980 che ha colpito gran parte della Campania, questa città ha registrato un notevole incremento demografico, una attiva produzione enogastronomica ed ha potenziato ulteriormente la sua antica vocazione commerciale.
Si segnala una riuscita ed importante manifestazione Terra Mia. Gustosa rassegna di promozione delle migliori materie prime e prodotti tipici del territorio, nonché delle più significative realtà aziendali che operano nel settore enogastronomico. Accanto ad essi trovano spazio la ristorazione di qualità, itinerari turistici e culturali, appuntamenti d'autore e BianchIrpinia che propone la degustazione dei migliori vini del posto. Una occasione per assaggi, degustazioni, visite guidate, divertimento, cultura, che da diversi anni si svolge nel mese di maggio. Per informazioni: www.terramia.av.it - Diana Cataldo 320 4332561 - <Info Line Irpinia in Viaggio 347 7207523.>
I Vini
Mastroberardino di Atripalda rappresenta senza dubbio una Cantina di fama internazionale con una lunga storia di qualità e di successi. Gambero rosso, Veronelli, Ais Bibenda, Luca Maroni, l'Espresso, le cinque principali guide di vino in Italia, edizione 2007, hanno decretato tutti insieme che il Radici Taurasi Riserva DOCG 2000 è il terzo miglior vino d'Italia, primo vino assoluto al Sud. Per informazioni: www.mastroberardino.com
Villa Raiano deve il suo nome ad un antico borgo di Serino edificato interamente su roccia, dal 1996 produce vini di qualità fra cui i classici: Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi. Per informazioni
L'area Taurasi Valle del Calore, comprende piccoli comuni tutti in Provincia di Avellino. Un viaggio in questi luoghi non può prescindere da una sosta presso le numerose Cantine. Punta di diamante dell'enologia locale, oltre che patrimoni nazionali, sono il Taurasi DOCG, la prima del Meridione, ed il Greco di Tufo DOCG. Per informazioni:...
Dove mangiare, dove alloggiare:
La Locandiera di Laura Rocco, nel borgo antico di Canale di Serino, è il luogo ideale per ritrovarsi la sera con gli amici che amano il buon gusto, l'accoglienza cordiale e premurosa, la calda atmosfera senza tempo, le dolci tentazioni della vecchia cucina contadina condite con suoni e canti della tradizione. All'interno dell' antica struttura secentesca, sapientemente ristrutturata, anche stanze per un piacevole soggiorno. Per informazioni e prenotazioni: www.lalocandiera.info
l'Hotel Serino, immerso nei secolari castagneti, racchiude in un articolato complesso con numerose ed eleganti stanze, strutture recettive e sportive ed un Ristorante “Antica Osteria `o Calabrisuotto” che offre il meglio della tradizione gastronomica irpina oltre alla Pizzeria “La Cantinella” che propone la possibilità di riscoprire il gusto dell'antica pizza e delle gustose focacce cotte al forno a legna. Per saperne di più: www.hotelserino.it
Sempre a Serino è da tener presente anche la Pizzeria : “Abbascio a' Curtina”, meglio conosciuto come “Da Ciello”, dal nome del singolare e bravo pizzaiolo che con ingredienti essenziali e serietà è riuscito ad essere inserito, dal 1995, nella guida: “Pizzerie d'Italia del Gambero Rosso”.
L' Irpinia, consapevole che solo lo sforzo congiunto di tutti gli attori del turismo, offrendo un caleidoscopio variegato di occasioni di soggiorno, indubbiamente si candida a divenire meta privilegiata per flussi eterogenei di visitatori in tutte le stagioni dell'anno. La presenza di un rilevante patrimonio enogastronomico, legato alla ricchezza della terra; l'amenità naturalistica del territorio, il cui paesaggio collinare è caratterizzato da estese coltivazioni di vigneti ed uliveti delle pregiate varietà Ravece e Ogliarola, e quello montano da boschi e selve ricchi di funghi, castagne e tartufi; il patrimonio artistico ed architettonico, contraddistinto da numerosi Castelli medioevali, di Santuari e Chiese rendono questo territorio davvero molto interessante da visitare ed assaggiare con calma.
(foto di Nicola Zinni)
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