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A Tollo (Ch) ora c'è CANTINA IN

il luogo giusto per gustare ed acquistare un

Vino di qualità

 

 

 

 

 

 

Il battesimo del nuovo vino abruzzese, Tullum:

il vino che porta con sé la qualità del territorio e della sua gente

 

Il bianco Doc che sfida i mercati e che premia la vocazione di un territorio

con più di mille anni di vitivinicoltura

 

di Alba Simigliani

 

“Tollo, piccola terra nell'Abruzzo Citeriore, non molto lontana dal mare Adriatico, celebre per il suo vino”

(Napoli 1747 - padre Bernardo Maria Valera)

 

Pescara luglio 2009. “I vini raccontano la storia dei luoghi”. Con queste parole il giornalista Giulio Borrelli, responsabile della redazione Rai di New York, apre la conferenza stampa a Pescara, presso la sala dell'ex Aurum, il 12 giugno scorso, per la presentazione ufficiale di Tullum, la nuova Doc di Tollo in provincia di Chieti.

 

Da abruzzese, Borrelli sente forte la soddisfazione di annunciare l'importante percorso dell'intero Abruzzo, ed in prima fila di Tollo, per la valorizzazione delle tipicità territoriali, ma non può non rivolgere un pensiero anche all'altra parte della regione colpita dal terremoto che ha scosso tutti gli abruzzesi. Ed allora “questo incontro offre - sottolinea il giornalista - anche l'occasione per rivolgere un sentito e corale augurio affinché il vino oggi festeggiato diventi simbolo della rinascita dell'Abruzzo, rappresenti un segnale di ripresa e dia nuovo vigore e coraggio a tutti, in un momento di crisi e di difficoltà per l'intero Paese. La stasi dell'economia, non solo abruzzese, non può che essere rotto da un lieto evento”.

 

Sindaco Angelo GialloretoE' il Sindaco Angelo Gialloreto a sottolineare come “la nascita della nuova Doc porta il nome della concordia e segna una svolta nel processo di valorizzazione del nostro territorio”. Fortemente desiderato e tenacemente conseguito dall'operosa volontà dei presidenti delle due storiche cantine rivali di Tollo nate negli anni '60: Cantina Tollo e Cantina Coltivatori Diretti, questa Doc, dunque, unisce il territorio, e il nuovo vino riappacifica e mette tutti d'accordo.

 

Alda D'Eusanio, volto noto della televisione, orgogliosa della sua origine tollese, non nasconde la sua perplessità sulla concordia raggiunta dalle due cantine: “La continua battaglia fra comunisti e democristiani ha coinvolto per decenni l'intero paese e riguardava tutto, anche il vino ed il vigneto. Ad essere battaglieri i miei concittadini l'hanno imparato coi turchi ( ancora oggi in agosto si ricorda la storica battaglia!!!).

 

C'era una sana competizione - continua la D'Eusanio, che puntava ad essere migliori, anche ad avere l'uva più bella! Vederli brindare oggi insieme per portare l'eccellenza del nostro vino nel mondo e dare gioia al palato è una bella cosa”, ma non nasconde un po' di nostalgia per il tempo della stimolante contrapposizione fra “don Camillo e Peppone”.

A raccontare il grande lavoro che c'è sempre dietro un grande vino e la storia di un territorio che lo accompagna è Andrea Di Fabio, Direttore di Feudo Antico, la società che si occupa della commercializzazione dei vini Tullum sul territorio nazionale (www.feudoantico.it - info@feudoantico.it).

 

“Tullum è figlio di una vocazione antica del territorio di Tollo.

Genuità e tradizione, rispetto dell'ambiente e rigoroso disciplinare di produzione, vinificazione in loco e recupero di antichi cloni e vitigni autoctoni, passione e moderna tecnica, rispetto dell'ambiente e limitata densità di impianti, -sottolinea Di Fabio - questi sono i presupposti per una garanzia di qualità, questi i criteri di produzione di Tullum”.

 

Caratteristiche innovative “per catturare il gusto - spiega Di Fabio - e rivolgersi al mercato della buona ristorazione e alle migliori enoteche”. Saper fare un buon vino e saperlo comunicare sono due regole fondamentali per conquistare il sempre più esigente mercato del vino. “Il Comune di Tollo conta su un'alta specificità e su una tradizione vitivinicola che affonda le radici in epoca romana - ricorda ancora Di Fabio - La Doc Tullum, attualmente, insiste su 300 ettari potenziali e per il primo anno saranno prodotte 66.000 bottiglie di doc Tullum tra Bianco, Pecorino e Passerina. Le tipologie saranno sei - spiega - quattro bianchi e due rossi che usciranno a partire da gennaio 2010”.

 

Rigore ed eleganza nella sostanza e nella forma, alta genuinità e qualità nella bottiglia della nuova Doc.

 

Tullum Doc bianco: di particolare complessità olfattiva con un inconfondibile carattere. Una Cuvèe di vitigni autoctoni, quali vecchi cloni di Trebbiano, Passerina e Pecorino;

 

Tullum Doc Pecorino: di grande struttura gustativa, elegante, con delicate note speziate e buona longevità.

 

Tullum Doc Passerina: vino gradevole con doti di freschezza, fruttato e sottile mineralità.

 

Tutti vini di grande pregio provenienti da vigneti coltivati esclusivamente sulle colline di Tollo, dove le caratteristiche condizioni pedo-climatiche, il microclima fra le brezze dell'Adriatico ed il vento della Majella, permettono di raggiungere il giusto grado di maturazione esprimendo tutte le sue migliori peculiarità gusto-olfattive.  

 

“Da sempre il petrolio di Tollo è stato il vino - aggiunge la D'Eusanio - Contadini, donne e bambini andavano a raccogliere l'uva. Era dura andare per colline con la cassetta sulla testa, ma anche bello. Io - ricorda la giornalista - la portavo con fierezza senza la spara” (uno strofinaccio arrotolato che aiutava la testa a fare presa). Una vendemmia faticosa, quella di una volta, un vino fatto col cuore da chi “dialogava” con i grappoli e ne riceveva sorrisi di gratitudine. “l'uva ti ride, guarda” - sollecitava il padre, mentre orgoglioso li ammirava. “La vista si appagava ed il profumo dei grappoli maturi allargava il cuore e ripagava ogni fatica” è il nostalgico ricordo della D'Eusanio.

Tornare ad un vino fatto con professionalità, ma anche col cuore è l'auspicio di tutti. Ne è convinto Riccardo Brighigna, l'enologo che insieme allo staff tecnico e agli agronomi è artefice del progetto di valorizzazione dell'Abruzzo del vino, e condivide la responsabilità dell'affermazione di Tullum. “ Questa Doc interpreta al meglio il territorio e riempie di soddisfazione. Il nostro è un lavoro difficile e delicato - sottolinea Brighigna - ma con una materia prima eccezionale come quella delle colline di Tollo, con note aromatche e minerali straordinarie, i risultati sono garantiti”.

 

Con Tullum prende vita il nuovo modo di bere Abruzzo.

Ne è convinta anche Adua Villa, altra abruzzese, di Avezzano, esperta sommelier della fortunata trasmissione televisiva La prova del cuoco: “E' stato un vero piacere degustare questo vino. Al di là della doc, oltre al nome ed alla carta di identità, questo vino ha un volto ed un'anima perfettamente riconoscibili. Un prodotto unico e di qualità. La sorpresa maggiore - continua Villa - è sentirlo diverso, indimenticabile. Il ricordo rimane indelebile con tutto il bagaglio che lo rende unico, fresco”.

 

Nonostante l'Abruzzo sia stato sconvolto e ferito dal terremoto, Tullum lancia un messaggio di speranza a tutte le aziende colpite ed attualmente in crisi“.

Auspichiamo che Tullum inauguri una nuova epoca per la viticoltura abruzzese e apra la speranza ad una nuova rinascita del nostro territorio” è il saluto di Giancarlo Di Ruscio, Presidente del Consorzio Tullum.

 

 

 

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